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I privilegi di Scalfari turbano «Repubblica»

I privilegi di Scalfari turbano «Repubblica»
ANSA
L'editoriale di Sergio Rizzo contro le doppie pensioni dei politici finisce, per ironia della sorte, accanto alle poesie di Eugenio Scalfari, fondatore del quotidiano. Ma anche Barbapapà, grazie al suo veloce passaggio nel Palazzo, fa parte della Casta stigmatizzata dal collega.
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Mai dire Blackout | La Cina scava, l'Europa arranca

Iraq tra oleodotti e barili. Sinopec sempre più in profondità. L'Europa dipende troppo dal gas americano. Il solare spagnolo non ripaga il mutuo. Washington Post contro il Green Deal. Grano e zucchero sotto pressione.

Nelle prime cronache si è evitata la parola «terrorismo» e si parla già di pazzia: che sia colpa nostra pure stavolta?

Appena si è diffusa la notizia, i principali siti di informazione si sono affrettati a dire che l’autore «dell’incidente stradale» di Modena (così l’hanno definito fino a sera le tv) è un italiano, anche se di seconda generazione. Come se essere nato in Italia, avere la carta d’identità del nostro Paese, sia qualche cosa che possa tranquillizzare e allontanare da noi lo spettro del terrorismo che negli anni scorsi ha insanguinato il mondo.

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L’assalitore (laureato) si sentiva emarginato
Le Forze dell'ordine durante la perquisizione della casa di Salim el Koudri (Ansa)
Salim El Koudri, 31 anni, nato in provincia di Bergamo, era in cura per problemi psichiatrici. È diventato dottore in Economia (con la triennale), avrebbe detto di sentirsi escluso. Attualmente è disoccupato. Il padre è in attesa di avere a breve la cittadinanza italiana.
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Maldive: «Possibile intossicazione da monossido»
Monica Montefalcone durante un'immersione. Nel riquadro, con la figlia Giorgia (Ansa)
Morto pure un sub che stava cercando i corpi dei quattro turisti italiani deceduti in mare. Carlo Sommacal, che ha perso moglie e figlia: «Abbiamo delle piante sul balcone, che non sono mai fiorite. Nella notte sono apparsi due boccioli: erano loro».

C’è qualcosa di più scuro del nero della notte: è il profondo del mare. Alziamo il naso all’insù attratti dalla luminosità delle stelle, incastrate nel buio del cielo, ma poi ci interroghiamo su ciò che cela l’abisso, di cui sappiamo pochissimo, nonostante copra gran parte del nostro pianeta. Non siamo fatti né per volare né per stare sott’acqua, eppure ne siamo attratti. Lo erano certamente i quattro sub italiani che, tre giorni fa, hanno trovato la morte durante un’immersione alle Maldive

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