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Zingaretti rivuole 15 milioni da indagati, falliti e truffatori

Zingaretti rivuole 15 milioni da indagati, falliti e truffatori
Nicola Zingaretti (Ansa)
La regione Lazio rescinde i contratti delle mascherine fantasma e reclama l'anticipo. Ma deve rivolgersi a una micro azienda di lampadine e a un'altra di un presunto evasore. Il paracadute? Un assicuratore inesistente.
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Basta tirare in ballo Gelli e Falcone per le ragioni del No
Giovanni Falcone (Imagoeconomica)
Il martire antimafia auspicava la separazione delle carriere. Sul piduista sentite Pisapia: «In malafede chi lo mette in mezzo».

Due fantasmi si aggirano nel dibattito pre referendum sulla giustizia: quelli di Giovanni Falcone e Licio Gelli. L’accostamento dell’eroe della guerra alla mafia al «maestro venerabile» della loggia P2 non suoni blasfemo. Perché sono stati i sostenitori del No a tirarli strumentalmente in ballo.

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Un carico di milioni di detonatori e centinaia di migliaia di munizioni è stato sequestrato al porto di Ancona nell’ambito dell’operazione «Clean Shot» della Guardia di Finanza e dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Il materiale altamente pericoloso stava per essere imbarcato su un traghetto destinato al trasporto di passeggeri.

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Le correnti tentarono di rovinarmi. Ecco perché è necessario votare Sì
Andrea Padalino, giudice del tribunale di Vercelli (Ansa)
Parla la toga a cui due anarchici volevano far «dare una tamponata» da Magistratura democratica per le troppe inchieste sull’estremismo rosso: «Da quel giorno sono stato perseguitato dai colleghi».

Come magistrato ho un sogno: svegliarsi tutti la mattina del 24 marzo 2026 con una giustizia finalmente liberata dai lacci che l’hanno avvolta, dai pavidi che ne fanno parte, dalle correnti che l’hanno devastata, destinata esclusivamente a servire quel popolo italiano in nome del quale viene amministrata.

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La Procura «riabilita» Palamara: «Ora voglio rimettermi la toga»
Luca Palamara (Ansa)
L’ex magistrato chiede d’annullare il patteggiamento per traffico d’influenze, Cantone dà l’ok. «La mia radiazione non più attuale».

Un altro punto a favore di Luca Palamara. Ieri, nell’udienza davanti al giudice di Perugia, Natalia Giubilei, la difesa dell’ex presidente dell’Anm ha chiesto la revoca del patteggiamento e la Procura guidata da Raffaele Cantone ha espresso parere favorevole, visto che il fatto che gli era stato contestato non è più considerato illecito a seguito della riformulazione del reato di traffico di influenze. Il giudice si è riservato di decidere. Ma Palamara è già pronto a tornare in campo.

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