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Duecento giudici stroncano le restrizioni per il Covid

Duecento giudici stroncano le restrizioni per il Covid
(Getty Images)

Dai lockdown alle mascherine, dai vaccini obbligatori al coprifuoco, dai tamponi alla Dad: si moltiplicano le sentenze che riconoscono ai cittadini i loro diritti violati dalle leggi liberticide di Giuseppe Conte, Mario Draghi e Roberto Speranza.

Ci sono giudici in Italia. Quelli che hanno dichiarato illegittimi i decreti di Giuseppe Conte; quelli che hanno assolto chi violava lockdown e coprifuoco, rivendicando i propri diritti costituzionali e l’infondatezza scientifica dei provvedimenti antivirus del governo; quelli che hanno reintegrato sul posto di lavoro i sanitari che rifiutavano di sottoporsi al vaccino, i quali, checché ne dicesse Mario Draghi («Il green pass è la garanzia di trovarsi tra persone che non sono contagiose»), non rappresentavano per gli altri una minaccia infettiva più dei loro colleghi inoculati; quelli che hanno bocciato la didattica a distanza o la fastidiosa imposizione delle mascherine tra i banchi di scuola. Contro alcune di queste toghe si è scagliato addirittura l’ex ministro della Salute, Roberto Speranza.

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«Il liscio oggi mescola più stili e riempie le sale di giovani»
Moreno Conficconi
Parla il re di questo genere musicale, già braccio destro di Raoul Casadei: «A Sanremo con Sal Da Vinci abbiamo vinto pure noi. Il mio sogno? Unire il folklore di tutto il mondo».

Moreno Conficconi, rigorosamente romagnolo - è nato nel 1958 a Meldola, provincia di Forlì-Cesena - è stato per 10 anni, dal 1990 al 2000, il braccio destro di Raoul Casadei, il secondo re del liscio. Il primo fu Secondo Casadei, zio di Raoul, che fondò la celebre orchestra romagnola.

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«Smonto i falsi miti su San Francesco»
Luigi Maria Epicoco (Imagoeconomica)
Luigi Maria Epicoco, teologo, coautore di un saggio sul santo di Assisi: «Non era il capofila di ecologisti e pacifisti, né un ingenuo che parlava con gli uccellini. Riformò la Chiesa, però senza dividerla: in questo è un esempio anche per i Papi».

Otto secoli fa Giovanni di Pietro di Bernardone diventava un riferimento per tutta l’umanità. Con la morte San Francesco, il patrono d’Italia, il poverello d’Assisi lasciava sull’umanità un segno indelebile, talmente forte che ai giorni nostri è diventato un simbolo per tutto e per il contrario di tutto.

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Dimmi La Verità | Gianluigi Paragone : «I musulmani vogliono il Ramadan festa nazionale»

Ecco #DimmiLaVerità del 4 maggio 2026. Il nostro Gianluigi Paragone commenta la richiesta delle comunità islamiche di istituzionalizzare il Ramadan.

Il satanismo «pop» va a nozze col potere
iStock
Nell’Ottocento evocare il demonio era un gioco letterario e una provocazione dotta (ma mai innocua). Oggi i simboli occulti invadono scenografie di grandi eventi e video musicali: tanto conformismo, zero trasgressione. Però gli effetti sulla psiche sono devastanti.
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