{{ subpage.title }}

Duecento giudici stroncano le restrizioni per il Covid

Duecento giudici stroncano le restrizioni per il Covid
(Getty Images)

Dai lockdown alle mascherine, dai vaccini obbligatori al coprifuoco, dai tamponi alla Dad: si moltiplicano le sentenze che riconoscono ai cittadini i loro diritti violati dalle leggi liberticide di Giuseppe Conte, Mario Draghi e Roberto Speranza.

Ci sono giudici in Italia. Quelli che hanno dichiarato illegittimi i decreti di Giuseppe Conte; quelli che hanno assolto chi violava lockdown e coprifuoco, rivendicando i propri diritti costituzionali e l’infondatezza scientifica dei provvedimenti antivirus del governo; quelli che hanno reintegrato sul posto di lavoro i sanitari che rifiutavano di sottoporsi al vaccino, i quali, checché ne dicesse Mario Draghi («Il green pass è la garanzia di trovarsi tra persone che non sono contagiose»), non rappresentavano per gli altri una minaccia infettiva più dei loro colleghi inoculati; quelli che hanno bocciato la didattica a distanza o la fastidiosa imposizione delle mascherine tra i banchi di scuola. Contro alcune di queste toghe si è scagliato addirittura l’ex ministro della Salute, Roberto Speranza.

Continua a leggereRiduci
La Commissione Ue contesta alla società americana di non impedire l’accesso ai minori, in violazione delle normative europee. La vicepresidente per gli Affari digitali Henna Virkkunen: «Non fa praticamente nulla». Meta respinge le accuse.
Continua a leggereRiduci
L’Est «pro Ue» ora prende a sberle l’Unione
Il Presidente della Bulgaria Rumen Radev (Ansa)

  • In Romania, dopo le presidenziali annullate, il governo amico è in crisi per l’austerity. La Bulgaria, da poco entrata nell’euro, vota un filorusso. E Magyar tiene la linea Orbán. In Aula passa il maxi bilancio, ma Fdi si astiene: «Poco contro l’immigrazione».
  • I deputati spalleggiano la Commissione. Bongiorno (Lega) rilancia la sua proposta.

Lo speciale contiene due articoli.

Continua a leggereRiduci
L’ultima sbandata di Landini sull’auto: «Solo la Cina può salvare l’Italia»
Maurizio Landini (Ansa)
Per la Cgil gli asiatici portano innovazione. Zero accenni al dumping su diritti e welfare.

Che la Cgil si fosse innamorata della Cina l’avevamo capito qualche giorno fa, quando il segretario piemontese Giorgio Airaudo (non uno qualsiasi, ma una colonna storica dei metalmeccanici rossi), di ritorno da un viaggio a Pechino e dintorni, aveva sentenziato giubilante: «Lì è il futuro dell’industria, Cirio (il governatore ndr) proponga Mirafiori (lo stabilimento di Torino ndr) ai cinesi».

Continua a leggereRiduci
Approvato il decreto Lavoro. Confermati i bonus per chi assume donne e giovani, con particolare attenzione al Sud. Salta la misura per l’adeguamento delle retribuzioni. Stretta sul caporalato digitale. Meloni: «Incentivi soltanto in presenza di paghe adeguate».

Basta salari inadeguati e contratti pirata. Il governo accelera sul decreto Primo maggio con nuove misure contro lo sfruttamento del lavoro e intermediazione illecita tramite piattaforme digitali.

Continua a leggereRiduci
Le Firme

Scopri La Verità

Registrati per leggere gratuitamente per 30 minuti i nostri contenuti.
Leggi gratis per 30 minuti
Nuove storie
Preferenze Privacy