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Salvini e Fontana trovano la quadra sulla giunta lombarda

Salvini e Fontana trovano la quadra sulla giunta lombarda
Ansa

Chiuso il capitolo per le presidenze di camera e senato, il leader della Lega Matteo Salvini punta a chiudere anche la partita della giunta Lombarda di Attilio Fontana. Obiettivo, stoppare qualsiasi velleità ribelle all'interno della sede di via Bellerio- gli attacchi del vecchio capo Umberto Bossi sono un segnale- e chiudere la partita con l'ex governatore Roberto Maroni. La Lega otterrebbe 8 assessori su 18: a Stefano Bolognini il super assessorato Casa e politiche sociali; Fabio Rolfi all'Agricoltura; Pietro Foroni all'Ambiente e Massimo Sertori alla Montagna, Cristina Cappellini alla cultura, Elena Poma all'Ambiente, Stefano Bruno Galli all'Autonomia. Malumori per i bandi rimasti aperti.

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Sanremo 2026, le pagelle della seconda serata: promossi e bocciati all’Ariston
Achille Lauro e Laura Pausini sul palco dell'Ariston (Ansa)

Da Laura Pausini ad Achille Lauro, passando per Levante, Patty Pravo e gli ospiti della serata: ecco le pagelle della seconda serata del Festival di Sanremo 2026 tra promossi, bocciati e momenti discussi sul palco dell’Ariston.

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Quattro anni di lotta per la libertà. Il fallimento della «guerra lampo russa»
A quattro anni dall'invasione russa in Ucraina un evento di Fratelli d'Italia in Senato per raccontare la verità di quello che succede sul campo.
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La violenza «rituale» della sinistra
Ansa
Quando i progressisti scendono in piazza non hanno alcun obiettivo politico ma cercano solamente di contestare quella stessa società che hanno costruito.

Come previsto, gli eventi in Minnesota non hanno portato ad un nuovo Black Lives Matter, al contrario si è sviluppato un dibattito su quello che verosimilmente è l’elemento di maggiore interesse in relazione alle proteste nei confronti dell’Ice, la forza di polizia che negli Usa si occupa delle operazioni di rimpatrio degli illegali: a provocare gli scontri di piazza sono i bianchi benestanti e a far parte dell’Ice sono i proletari e gli immigrati regolari. Sulla base di questa constatazione dal sapore spiccatamente pasoliniano appare evidente come ciò non rappresenti un’eccezione relegata ad un preciso contesto locale ma definisca l’essenza stessa dell’idea di «protesta» in tutto il mondo occidentale.

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«Troppi neri, non lo interniamo». E lasciano il killer libero di uccidere
Valdo Calocane (Getty Images)
Nel 2020, la prima aggressione di Valdo Calocane, che nel 2023 massacrò tre persone a colpi di coltello. Sarebbe dovuto finire in un ospedale psichiatrico, ma i medici temevano di esser tacciati di razzismo.

Gli occhi sembrano chiudersi mentre la polizia scatta la foto segnaletica. Paiono vuoti. Persi. Eppure sono gli occhi di un killer, Valdo Calocane, che il 13 giugno del 2023 ha ucciso due ragazzi di 19 anni, Barnaby Webber e Grace O’Malley-Kumar, e un bidello di 65 anni, Ian Coats. Li ha ammazzati con un coltello, come fossero animali da macellare, e scegliendo le sue vittime tra i passanti di Nottingham. Potevano essere loro, Barnaby, Grace e Ian, o chiunque altro. Perché Calocane voleva solo uccidere.

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