O almeno questa sarebbe l’intenzione del vicepremier, una proposta che non dispiace nemmeno all’attuale presidente del Consiglio regionale veneto. Il tema è un altro: le regole d’ingaggio. Nel senso: Zaia punterebbe ad avere mani libere nella gestione finanziaria, contenutistica e politica (ovvero avere peso nelle prossime candidature alle politiche). E poi il Doge non vuole essere l’uomo solo al comando. Si parla di una squadra di lavoro, con Massimiliano Fedriga, numero uno del Friuli-Venezia Giulia e della Conferenza Stato-Regioni, della partita così come il capogruppo al Senato, Massimiliano Romeo, segretario della potente Lega Lombarda. Il modello partitico sarebbe quello della Cdu bavarese, autonoma ma inserita dentro l’alleanza storica con la Csu che si presenta nel resto della Germania. Insomma, ci sarebbe una holding chiamata Lega, con sotto due società operative: la Lega Nord in stile Csu e una Lega per il Centro Sud, affidata alla gestione del viceministro Claudio Durigon.
Gli equilibri dentro il Carroccio sono però delicati. Anche perché c’è un tema legale: per fare questa mini rivoluzione sarebbe da mettere mano allo statuto. Operazione che richiede un via libera del congresso. Tutte mosse che si reputano necessarie, fanno sapere dalle parti di Venezia, per evitare poi polemiche o gente che rema contro. Mosse che però richiedono tempo. Che non c’è. Prende corpo dunque un’altra ipotesi. Più immediata. Ovvero nominare subito Zaia e Fedriga come vice Salvini, in attesa di cambiare la forma del partito. Magari non domani, ma entro tre settimane. Prima del ritiro a porte chiuse del 4 e 5 luglio a Treviso, voluto proprio da Salvini.
E dopo Attilio Fontana, governatore della Lombardia, anche il presidente della Serenissima, Alberto Stefani, spinge per un ruolo forte del Doge: «Il modello bavarese è un modello che qui in Veneto è stato più volte stimolato e il nostro statuto già ammette una struttura autonoma. Quello che però è doveroso affermare è che è importante che Luca Zaia abbia un ruolo importante, l’ha sempre avuto e sarà in grado di interpretare al meglio le istanze del territorio e dare il suo contributo al partito».