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Famiglia del bosco, nella disputa entra (di nuovo) l’Anm. Salvini: «Una decisione vergognosa»

Famiglia del bosco, nella disputa entra (di nuovo) l’Anm. Salvini: «Una decisione vergognosa»
Matteo Salvini (Ansa)
I difensori: «Troppe informazioni scellerate utilizzate per trasformarli in selvaggi».

Per chi contava su un lieto fine e coltivava la speranza che la famiglia del bosco potesse stabilmente riunirsi per Natale, la risposta del Tribunale per i minorenni dell’Aquila è stata un pugno nello stomaco devastante.

Ma le dichiarazioni, riportate dal quotidiano Il Centro, dell’Associazione nazionale magistrati (Anm) Abruzzo che, per voce della presidente Virginia Scalera, ha parlato di «tempi fisiologici» e della necessità di un «percorso lungo» per il recupero della responsabilità genitoriale, oltre ad avere raffreddato in anticipo, rispetto alla decisione del Tribunale dei minori, le aspettative di un rientro a casa per Natale dei bambini del bosco, avevano spostato il confronto tra la magistratura e la famiglia Trevallion fuori dalle aule giudiziarie. Scatenando una durissima presa di posizione, (anche questa riportata dal quotidiano abruzzese) degli avvocati dei Trevallion, Marco Femminella e Danila Solinas.

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Primi arresti dopo la folle guerra di Torino
Ansa
Una falange di 1.500 antagonisti si nascondeva nel corteo per Askatasuna: tre sono finiti in manette. Tra di loro c’è uno degli autori del violentissimo pestaggio al poliziotto (dimesso ieri con 20 giorni di prognosi). Altri 24 schedati. Tra le forze dell’ordine 108 feriti.

Tra i 20.000 manifestanti del corteo nazionale per Askatasuna, convocato dopo lo sgombero della sede di corso Regina Margherita 47, si nascondeva una falange antagonista organizzata composta da 1.500 uomini. Compatti, sono usciti allo scoperto dopo essersi cambiati d’abito (da attivisti pro Pal hanno assunto le sembianze dei vecchi black bloc), sul volto hanno fissato le loro maschere, hanno indossato passamontagna e caschi e, staccandosi dal corteo, si sono diretti verso corso Regina Margherita, dove c’era lo sbarramento della celere.

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K.I.S.S. | Trovate quelle bombe

Ci sono dei film nei quali gli Usa, la Russia o Israele perdono una bomba nucleare e si scatenano avventurose missioni di ricerca. Ricordate "007 Thunderball" o "Il pacificatore" con George Clooney? E, ancora, i libri dello scrittore Tom Clancy? Ecco, sappiate che qualcosa di simile è veramente accaduto!

Per favore questa volta non liberate i delinquenti
Gli scontri di Torino tra i manifestanti e le forze dell'ordine durante il corteo di sabato scorso contro lo sgombero del centro sociale Askatasuna (Ansa)

«Arrestateli tutti», chiede a gran voce l’opinione pubblica dopo gli scontri di Torino. Vedere una banda di teppisti che aggredisce un agente mentre è a terra, colpendolo con un martello, ha scosso le coscienze degli italiani.

Ma non basta: ci si può indignare e chiedere di mettere tutti in galera, ma poi dopo che la polizia ha eseguito gli arresti, c’è qualcuno che li rimette fuori. Prendete il caso di quei «bravi ragazzi» che mesi fa misero a ferro e fuoco la Stazione centrale di Milano, scontrandosi per ore con le forze dell’ordine. Dopo il fermo di alcuni dei giovani coinvolti nella guerriglia, il tribunale li ha scarcerati, ritenendo che perfino la misura dei domiciliari fosse troppo rigida, perché impediva a chi era studente di frequentare le lezioni. Insomma, la detenzione, seppur nel confortevole salotto di casa, è stata ritenuta una misura sproporzionata in ragione dell’età.

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Sparano ancora sulla polizia
Polizia di Stato e divisione scientifica in via Cassinis a Milano, per i rilievi dopo la sparatoria tra un uomo cinese di trent'anni e degli agenti di polizia (Ansa)
  • Di nuovo Rogoredo: cinese irregolare rapina guardia giurata e apre il fuoco sugli agenti. Salvi per miracolo, reagiscono: finiranno indagati? Sempre nel capoluogo, ragazzo accoltellato in pieno centro. E il Pd locale aveva appena manifestato contro l’Ice di Trump.
  • Questa volta l’arma non era finta. Il presidio del territorio è a rischio. È ora che la sinistra ammetta il legame tra l’escalation di violenza e l’immigrazione.

Lo speciale contiene due articoli.

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