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Meloni pronta alla linea dura:a breve l’ok al decreto Sicurezza

Meloni pronta alla linea dura:a breve l’ok al decreto Sicurezza
Giorgia Meloni con Alessandro, 29 anni, uno dei poliziotti rimasti feriti durante gli scontri al corteo per il centro sociale Askatasuna, all'Ospedale Molinette di Torino (Ansa)
Il premier Giorgia Meloni visita in ospedale gli uomini in divisa massacrati e annuncia: «Stamattina vertice sul dl Sicurezza». Matteo Salvini: «Serve fermo preventivo di 48 ore».

Stamattina il governo proverà a blindare il dl Sicurezza che, secondo quanto auspicato dal vicepremier Salvini, sarà all’ordine del giorno del Consiglio dei ministri di mercoledì. Ci sarà una stretta su vendita dei coltelli ai minori, ricongiungimenti facili e lo sgombero degli immobili occupati. Si valuta un fermo preventivo di 48 ore.

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Il Diavolo oggi riveste Prada per mostrarci cosa è andato perso
@20thCenturyFox
Il sequel del film cult ci dice con tenerezza quanto la moda e i media siano cambiati.

Il diavolo veste Prada uscì nel 2006, tratto dal romanzo best seller The devil wears Prada di Lauren Weisberger. Dopo 20 anni, il sequel.

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Sis (BF) acquista un ramo d’azienda di Syngenta
Federico Vecchioni (Imagoeconomica)
Federico Vecchioni: «Passaggio di rilevanza strategica nel percorso di crescita industriale».

Società Italiana Sementi, controllata dal gruppo BF, accelera i programmi di espansione. Rileva da Syngenta le attività di produzione e lavorazione dei semi di mais nello storico stabilimento di Casalmorano, nel Cremonese.

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Terza puntata dell'epopea Vespa. Da mezzo utilitario a mezzo per il tempo libero, lo scooter Piaggio trionfa sul mercato soprattutto con la «50 Special». Nel 1977 nasce la «PX», il modello di maggior successo della gamma Vespa, con oltre 3 milioni di unità prodotte.

L'articolo contiene una gallery fotografica.

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Amsterdam vieta spot a carne e auto
Silvia Salis (Ansa)
La città olandese rimuove i poster «ecologicamente scorretti». La giunta Salis è sulla stessa strada: sì a una mozione che mette vincoli alla pubblicità di prodotti inquinanti.

Il copione è sempre lo stesso: scaricare sui cittadini la responsabilità, quantomeno morale, delle emergenze nazionali, ieri la pandemia, oggi la crisi energetica.

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