«Covid 19, dodici mesi di pensiero critico». L’anticipazione del docufilm

Il Covid19 ha cambiato le nostre vite. Non solo perché – tragicamente – ne ha spezzate molte, ma perché ha dato avvio a un nuovo modo di essere: ci è infatti stato chiesto di smettere di pensare. Di non ragionare, dubitare, discernere; di non fare domande.

In questa crisi storica ci hanno chiesto di accettare supinamente illogicità e incoerenze, soprusi e divisioni, senza riflettere sulle conseguenze, che sono numerose, gravi e destinate a durare. Mentre calava il sonno della ragione, alcune persone però vegliavano e mostravano «l’altra storia» su quanto è accaduto. Il docufilm in lavorazione raccoglie la loro testimonianza di pensiero critico, argomento dopo argomento, mese dopo mese: un anno di riflessioni, un diario ragionato per capire meglio cosa è stato e ciò che sarà.

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A sette mesi dalla tragedia del Constellation in cui persero la vita 41 persone, il professor Franz Wilhelm Baruffaldi Preis, primario del Centro ustioni di Niguarda, racconta davanti alla Commissione Welfare e Salute di Palazzo Marino la corsa contro il tempo per curare i giovani feriti e il dramma invisibile delle famiglie: «Ora riconosciamo le ustioni come patologia cronica».