{{ subpage.title }}

«Covid 19, dodici mesi di pensiero critico». L'anticipazione del docufilm

True

Il Covid19 ha cambiato le nostre vite. Non solo perché - tragicamente - ne ha spezzate molte, ma perché ha dato avvio a un nuovo modo di essere: ci è infatti stato chiesto di smettere di pensare. Di non ragionare, dubitare, discernere; di non fare domande.

In questa crisi storica ci hanno chiesto di accettare supinamente illogicità e incoerenze, soprusi e divisioni, senza riflettere sulle conseguenze, che sono numerose, gravi e destinate a durare. Mentre calava il sonno della ragione, alcune persone però vegliavano e mostravano «l’altra storia» su quanto è accaduto. Il docufilm in lavorazione raccoglie la loro testimonianza di pensiero critico, argomento dopo argomento, mese dopo mese: un anno di riflessioni, un diario ragionato per capire meglio cosa è stato e ciò che sarà.

Il campo largo «attira» più schiavi e poi piange sui campi di pomodori
Elly Schlein, Maurizio Landini e Nicola Fratoianni durante la manifestazione organizzata dalla Cgil per le strade di Amendolara marina dopo l'omicidio di 4 braccianti - tre afghani e un pachistano - avvenuto lunedì scorso (Ansa)
Ad Amendolara, teatro della strage compiuta dai caporali pakistani, ipocrita passerella di Schlein, Landini e Fratoianni. Che chiedono l’esproprio delle aziende «non etiche», dimenticando le coop stile Soumahoro.

Manifestare per importare più schiavi e poi manifestare contro chi li tratta da schiavi. Anche questo è Made in Italy. Ed è la sintesi disarmante del corteo di Amendolara in provincia di Cosenza, dove Maurizio Landini trascina Elly Schlein e la sinistra unita nel più strumentale dei gesti, pur determinato dal più nobile dei motivi: portare umanità dove quattro braccianti sono stati arsi vivi dentro un minivan perché chiedevano di essere pagati.

Continua a leggereRiduci
A Certosa una gang di 17 persone. Un ricercato fuggito all’estero
Ansa
Identificati 8 membri della banda che ha ammazzato Ibarra Silvera. C’è pure un trapper.

Sono almeno 17 le persone coinvolte nell’omicidio, che gli inquirenti considerano premeditato, di Gianluca Ibarra Silvera, il ventiduenne aggredito e ucciso alla stazione Milano Certosa tra il 26 e il 27 maggio scorso da un gruppo di giovani di origine sudamericana.

Continua a leggereRiduci
Sono le idee woke che hanno ucciso Nowak
Getty Images
La newsletter di Feltrinelli accusa gli italiani di razzismo, accollando a noi persino la colpa dei reati commessi dagli stranieri. È questa criminalizzazione di un’intera società che porta degli agenti a snobbare la sofferenza di un giovane bianco accoltellato.

Come si arriva al punto in cui degli agenti di polizia ammanettano e trattano da criminale un ragazzo moribondo, che sputa sangue e dice di non riuscire a respirare, soltanto perché è bianco? È quanto accaduto a Henry Nowak, e purtroppo non è difficile comprendere perché si sia giunti a questo livello di abiezione.

Continua a leggereRiduci
Le Firme

Scopri La Verità

Registrati per leggere gratuitamente per 30 minuti i nostri contenuti.
Leggi gratis per 30 minuti
Nuove storie
Preferenze Privacy