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«Covid 19, dodici mesi di pensiero critico». L'anticipazione del docufilm

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Il Covid19 ha cambiato le nostre vite. Non solo perché - tragicamente - ne ha spezzate molte, ma perché ha dato avvio a un nuovo modo di essere: ci è infatti stato chiesto di smettere di pensare. Di non ragionare, dubitare, discernere; di non fare domande.

In questa crisi storica ci hanno chiesto di accettare supinamente illogicità e incoerenze, soprusi e divisioni, senza riflettere sulle conseguenze, che sono numerose, gravi e destinate a durare. Mentre calava il sonno della ragione, alcune persone però vegliavano e mostravano «l’altra storia» su quanto è accaduto. Il docufilm in lavorazione raccoglie la loro testimonianza di pensiero critico, argomento dopo argomento, mese dopo mese: un anno di riflessioni, un diario ragionato per capire meglio cosa è stato e ciò che sarà.

La miglior porchetta nasce nel Lazio? In Marca trevigiana sostengono di no
La terra che ruota attorno a Treviso è uno scrigno di tesori gastronomici. Non vive solamente di prosecco, radicchio e tiramisù: contende la paternità dello «spiedo» di carne a Brescia. E quante varianti di asparagi.

Il recente riconoscimento da parte dell’Unesco alla cucina italiana come Patrimonio immateriale dell’umanità in realtà è un punto di partenza perché ognuno, nei propri territori, vada a riscoprire e valorizzare quanto storia e tradizioni locali hanno portato a noi dalle memorie custodite in ogni famiglia.

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«Ecco come aiutiamo le Pmi italiane a vincere le sfide»
Il leader di Enosi Angelo Strazzella: «Affianchiamo i proprietari con imprenditori, non consulenti. La divisione fashion offre metodo e sinergie».
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«Un mio antenato fermò gli islamici. L’Occidente c’è anche grazie a lui»
Luca Josi
Il brand manager di Tim, Luca Josi assieme alla moglie, ha scritto un libro su Marcantonio Bragadin: «Fu un generale veneziano, scuoiato vivo dai turchi dopo l’assedio di Famagosta. Mia nonna mi raccontava le sue imprese».
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Terrorismo globale, raid di Usa e Israele: uccisi due leader jihadisti tra Nigeria e Gaza
I funerali di Izz al-Din al-Haddad, comandante militare di alto rango del braccio armato di Hamas, le Brigate Izz ad-Din al-Qassam, ucciso insieme ai suoi familiari in un attacco israeliano a Gaza City (Gertty Images)

Washington annuncia l’eliminazione del numero due dell’Isis in Africa durante un’operazione in Nigeria. A Gaza Israele colpisce il comandante militare di Hamas Izz al-Din al-Haddad. Nuova offensiva contro i vertici del jihadismo internazionale.

La guerra globale al terrorismo è tornata al centro della scena internazionale con due operazioni che, nel giro di poche ore, hanno colpito alcuni dei principali vertici del jihadismo internazionale tra Africa e Medio Oriente. Da un lato l’eliminazione in Nigeria di Abu Bilal al-Minuki, indicato da Donald Trump come il numero due mondiale dello Stato Islamico. Dall’altro l'assassinio mirato di Izz al-Din al-Haddad, comandante militare di Hamas nella Striscia di Gaza e considerato da Israele uno degli ultimi grandi architetti del massacro del 7 ottobre 2023.

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