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Così i ragazzini cadono nella Rete

Così i ragazzini cadono nella Rete
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  • Loro sono arciconvinti si tratti di uno strumento insostituibile per entrare in rapporto con gli altri e il mondo. Tuttavia per gli adolescenti il Web è anche un terreno disseminato di trappole delle quali gli stessi genitori sono inconsapevoli. I pericoli più gravi si annidano in giochi che sono innocenti soltanto in apparenza. Ecco i rischi maggiori e come imparare a tenersene alla larga.
  • L'intervista a Marco Brusati: «Gli educatori sonotroppo assenti. Occorre vigilanza». L'esperto di multimedialità: «Più solitudine dai rapporti virtuali Errore non intervenire con la scusa di tutelare la riservatezza».

Lo speciale comprende quattro articoli.

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La cultura di destra rigettò D’Annunzio: troppo ingombrante
Gabriele D'Annunzio (Getty Images)
Il poeta soldato è stato più un mito del regime che dei letterati. Per Evola era «un imbecille», duri scontri anche con Marinetti.

Ma Gabriele D’Annunzio è stato davvero un mito per la destra culturale e politica? A quella domanda, Giuseppe Parlato ha dedicato il suo ultimo libro che esce postumo venerdì prossimo, a un anno dalla scomparsa dello storico (D’Annunzio. Un mito per la destra, edito da Cantagalli e curato da Simonetta Bartolini e Andrea Ungari).

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«Non serviva a evitare i contagi». Rezza rivede la teoria dei lockdown
Giovanni Rezza (Imagoeconomica)
Ippolito invece incolpa gli Usa per l’Ebola in Congo: «Pesa la loro uscita dall’Oms».

Lo scaricabarile in commissione Covid prosegue senza sosta. Ieri è stato il turno del professor Giovanni Rezza, che in pandemia era direttore generale della prevenzione presso il ministero della Salute guidato da Roberto Speranza (Pd) e oggi è professore di igiene e sanità pubblica al San Raffaele di Milano.

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Dimmi La Verità - Stefano Piazza: «Gli errori di Trump in Iran»

Ecco #DimmiLaVerità del 27 maggio 2026. Con il nostro Stefano Piazza analizziamo gli errori degli Usa in Iran.

Bolivia sull’orlo della bancarotta. L’ex presidente Morales incendia le piazze contro Paz
Scontri tra manifestanti e membri della polizia boliviana durante una protesta che chiede le dimissioni del presidente boliviano Rodrigo Paz a La Paz (Ansa)
Da quasi un mese la Bolivia è paralizzata da proteste e blocchi stradali contro il presidente Rodrigo Paz. La sinistra guidata da Evo Morales contesta le riforme economiche del governo, mentre La Paz è stretta tra scontri, carenze e tensione sociale.
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