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Crosetto: «Rivoluzione nella difesa nel 2026»

Crosetto: «Rivoluzione nella difesa nel 2026»
Guido Crosetto (Ansa)
Il ministro annuncia una «riorganizzazione totale» che comprende «uomini e strumenti giuridici». La realtà di oggi, spiega, esige velocità. E spinge per riaffidare Strade sicure alla polizia: «I soldati servono altrove». Ma su questo rischia una frattura con la Lega.

Tutto il resto è naja: il tema della leva volontaria in Italia, lanciato alcuni giorni fa in Francia dal ministro della Difesa Guido Crosetto, è al centro della audizione di ieri dello stesso Crosetto alle commissioni Difesa congiunte di Senato e Camera. «Sulla leva», spiega Crosetto, «almeno abbiamo innescato un dibattito: c’è la necessità di aumentare le forze armate e la loro qualità utilizzando anche competenze che si trovano sul libero mercato e non tra i militari. C’è bisogno di una riserva selezionata, servono meccanismi per attirare persone, incentivi economici. Sono temi che a gennaio-febbraio vorrei porre al parlamento». I primi mesi dell’anno vedranno Crosetto proporre una riforma complessiva delle Forze armate: «Voglio portare in parlamento», precisa il ministro, «il tema della riorganizzazione totale della Difesa: significa costruire una Difesa dal punto di vista degli uomini, degli strumenti normativi e giuridici a 360 gradi per affrontare le sfide del futuro. C’è bisogno di una Difesa in grado di cambiare, se serve, perché in un mondo fluido dobbiamo essere pronti ad avere una Difesa che può adeguarsi con una velocità che non c’era richiesta fino a qualche anno fa». In serata Crosetto interviene anche sulla polemica scatenata dalle frasi dell’ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone sui possibili attacchi preventivi della Nato sul fronte cyber: «È stata rilanciata dalla Russia per alimentare il racconto che l’Occidente volesse attaccarla», afferma in un programma Rai. «È parte della guerra ibrida».

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Pinacoteca Agnelli, una lunga estate d'Arte
Walter Pfeiffer. Untitled, 1975 © Walter Pfeiffer. Courtesy the artist and Galerie Gregor Staiger, Zurich / Milan

Dalle tele di Amedeo Modigliani alle straordinarie fotografie di Walter Pfeiffer, passando per le installazioni site-specific di Nathalie Du Pasquier e Peter Fischli, la Pinacoteca Agnelli di Torino si arricchisce di quattro nuovi progetti espositivi.

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Imola non è solo autodromo e motori: pure in arte e cucina va a tutta velocità
iStock
Famosa nel mondo per il circuito automobilistico, la città ha molto da offrire. Da palazzi storici a tavola e atmosfera uniche.

Imola è un trattino. Non uno qualunque, ma «quel trattino che unisce l’Emilia e la Romagna, collegando come un ponte simbolico storia, tradizioni, specialità e identità delle due terre ed esprimendo forse il meglio dell’una e dell’altra». Così il sindaco Marco Panieri descrive la (sua) città.

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Il boss del ghetto che solo Dio può giudicare
Zlatan Ibrahimovic (Ansa)
Cresciuto nei sobborghi svedesi di Malmö, ha trasferito arroganza e vendetta pure nel calcio, dove si considera il più forte di sempre Palloni d’oro vinti? Zero. Ora pompa l’ego come opinionista e super consulente del Milan (in crisi), ma dai tifosi scappa con la scorta.

Cognome e nome: Ibrahimovic Zlatan. Per tutti: Ibra. Ibracadabra. Ex calciatore svedese, nato nel 1981 a Malmö da padre bosniaco e madre croata.

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Energia a basso costo: ecco il piano
Gilberto Pichetto Fratin (Ansa)
Paghiamo fino al 30% in più rispetto ad altri Paesi europei. L’aumento dell’offerta elettrica è frenato dalla burocrazia. Occorre un sottosegretario con poteri speciali.

Annoto una domanda crescente e sempre più esasperata, in Italia, di molta più energia elettrica a basso costo. Da tempo il tema è oggetto di studio prioritario nel sottogruppo italiano del mio gruppo di ricerca internazionale (Stratematica).

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