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Con un decreto l’Italia entra in una guerra mondiale

Con un decreto l’Italia entra in una guerra mondiale
Vladimir Putin (Ansa)

Ok, Vladimir Putin è un criminale di guerra, destinato a fare la fine di Slobodan Milošević, l’uomo che scatenò la guerra nei Balcani e che, dopo essere stato arrestato per crimini contro l’umanità, morì in una cella del carcere dell’Aia mentre era sotto processo presso il tribunale penale internazionale. Tuttavia, a prescindere da chi è, quali responsabilità abbia e come finirà, una cosa mi pare indiscutibile: noi abbiamo deciso di partecipare a quella che potrebbe essere la terza guerra mondiale con un semplice decreto.

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Oltre Trump si staglia l’incubo di vincoli Ue e volenterosi. E ora rispunta la «Nato europea». Cioè a trazione tedesca (o di Kiev?).

Diciamoci la verità: l’attacco personale è il primo favore politico che Donald Trump fa a Giorgia Meloni da quando è arrivato alla Casa Bianca. Per quasi un anno e mezzo, la presidente del Consiglio ha dovuto difendersi dall’accusa di essere subalterna all’uomo che prima ha messo a repentaglio le nostre esportazioni con i dazi, poi ha maltrattato gli alleati storici, ha minacciato l’indipendenza della Groenlandia e, infine, ha trascinato il mondo sull’orlo della peggior crisi energetica dagli anni Settanta. La prospettiva di una rottura con l’America, però, non è una buona notizia.

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Il Trump furioso fa bene alla Meloni
Giorgia Meloni (Ansa)
Difendendo il Papa e scaricando Stati Uniti e Israele, il governo si sintonizza di nuovo con l’opinione pubblica. Per Mannheimer il capo dell’esecutivo salirà al 45%.

Il giorno dopo l’attacco di Donald Trump, Giorgia Meloni si sveglia con la piacevole sensazione di essere di nuovo pienamente sintonizzata con l’opinione pubblica italiana.

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Edicola Verità | la rassegna stampa del 16 aprile

Ecco #EdicolaVerità, la rassegna stampa podcast del 16 aprile con Carlo Cambi

Trump-Meloni, nuovo assalto: «Il rapporto è cambiato». L’Italia ridimensiona il litigio
L'incontro del 17 aprile 2025 alla Casa Bianca tra Giorgia Meloni e Donald Trump (Ansa)
Per l’inquilino della Casa Bianca, Roma è stata «negativa», ma «continua a sfruttare Hormuz». Tajani: «Non si tratta di una vera crisi». La Russa: «Nulla è insanabile».

All’indomani dell’attacco contro il premier Giorgia Meloni, il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, non ha mostrato alcuna intenzione di fare dietrofront. Durante un’intervista rilasciata a Fox Business per commentare gli sviluppi sul fronte mediorientale, ha lanciato nuove stoccate, sentenziando che Meloni «è stata negativa».

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