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Coghe e Brandi: «Bene Vaticano. L'educazione affettiva non è mai stata un gioco e spetta alle famiglie»

Coghe e Brandi: «Bene Vaticano. L'educazione affettiva non è mai stata un gioco e spetta alle famiglie»
Ansa

«No gender nelle scuole, non lo diciamo solo noi ma ora anche la Congregazione per l'Educazione Cattolica. Apprendiamo con soddisfazione la chiarezza del Documento dal titolo 'Maschio e femmina li creò. Per una via di dialogo sulla questione del gender nell'educazione' quando dice che 'uno Stato democratico non può infatti ridurre la proposta educativa ad un pensiero unico'. Insomma: la libertà delle famiglie non si tocca, giù le mani dai bambini!» hanno dichiarato Toni Brandi e Jacopo Coghe, organizzatori del Congresso di Verona e presidente e vice presidente di Pro Vita e Famiglia.

«L'educazione all'affettività dunque non è mai stata un gioco come hanno provato a farlo diventare e 'ha bisogno di un linguaggio adeguato e misurato' spiega il Vaticano. In una parola: la visione della sessualità umana non può essere imposta dallo Stato e attiene alle famiglie» hanno concluso Brandi e Coghe.

Giovanni Donzelli: «La nostra legge elettorale spiace a chi rivuole i tecnici»
Il capo della segreteria politica di Fdi Arianna Meloni e il responsabile organizzativo di FdI Giovanni Donzelli durante ila direzione Nazionale di Fratelli d’Italia, con il seguente ordine del giorno "Referendum sulla giustizia (Ansa)
Il deputato di Fdi: «Schlein si chieda: meglio puntare a vincere o ambire a un pareggio per poi essere rottamata? Mi iscrissi al Fuan dopo che mi salvarono da un pestaggio».

A Giovanni Donzelli, responsabile organizzazione di Fratelli d’Italia, tocca il compito più arduo del momento: la trattativa sulla legge elettorale.

«Con il centrodestra abbiamo trovato sintesi immediata. Con le opposizioni proviamo a discutere da una vita».

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Edicola Verità | la rassegna stampa del 22 giugno

Ecco #EdicolaVerità, la rassegna stampa podcast del 22 giugno con Carlo Cambi.

Riccardo Sessa: «La Meloni è stata eccezionale. Ora non replichi più a Donald»
L'ambasciatore Riccardo Sessa con il direttore generale per l'Europa e le Americhe del Ministero degli Esteri del Qatar, Khaled Rasheed Al-Mansouri (Ansa)
L’ex ambasciatore a Teheran: «I governi passano, i rapporti col popolo americano rimarranno buoni. L’accordo con l’Iran è fragilissimo e a vincere sono stati i pasdaran».

Quando lavorava in Iran, dalla sua finestra a Teheran, oltre alla città che si estendeva a perdita d’occhio, l’ex ambasciatore Riccardo Sessa poteva vedere anche un’altra ambasciata, quella di Francia.

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K.I.S.S. | L'amicizia impossibile

Ci fu un tempo, nel quale fascisti (veri) e comunisti puri (sovietici) fecero amicizia. Ma tutti avevano una cosa in comune: erano aviatori.

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