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Coghe e Brandi: «Bene Vaticano. L'educazione affettiva non è mai stata un gioco e spetta alle famiglie»

Coghe e Brandi: «Bene Vaticano. L'educazione affettiva non è mai stata un gioco e spetta alle famiglie»
Ansa

«No gender nelle scuole, non lo diciamo solo noi ma ora anche la Congregazione per l'Educazione Cattolica. Apprendiamo con soddisfazione la chiarezza del Documento dal titolo 'Maschio e femmina li creò. Per una via di dialogo sulla questione del gender nell'educazione' quando dice che 'uno Stato democratico non può infatti ridurre la proposta educativa ad un pensiero unico'. Insomma: la libertà delle famiglie non si tocca, giù le mani dai bambini!» hanno dichiarato Toni Brandi e Jacopo Coghe, organizzatori del Congresso di Verona e presidente e vice presidente di Pro Vita e Famiglia.

«L'educazione all'affettività dunque non è mai stata un gioco come hanno provato a farlo diventare e 'ha bisogno di un linguaggio adeguato e misurato' spiega il Vaticano. In una parola: la visione della sessualità umana non può essere imposta dallo Stato e attiene alle famiglie» hanno concluso Brandi e Coghe.

Ospitalità di lusso nell’oasi Val Pusteria tra legno, design, acqua e trasparenze
Solvie Falzes
Una nuova struttura a Falzes riscrive il canone della vacanza in mezzo ai monti all’insegna di libertà, saune e tanto benessere.

I movimenti sono così fluidi da sembrare una danza che trasforma la sauna in un palcoscenico con la scenografia della piscina esterna ispirata alle terme giapponesi. Mattia Fortunati Rossi, maestro di sauna pluripremiato (campione italiano nel 2023), sventola con vigore le spugne bianche, disegna cerchi nell’aria che diffondono ondate bollenti di aromi, turbini vorticosi di vapore prodotti da sfere di neve che sembrano essersi impregnati della resina dei boschi o degli agrumi di Sicilia. La sauna diventa un tappeto di Aladino che vola seguendo la rotta dell’olfatto. L’Afuguss, così si chiama questa pratica delle gettate di vapore in sauna, all’Hotel Solvie di Falzes è pura arte.

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Enrico Letta, il leader per caso che cade sempre in piedi
Enrico Letta (Imagoeconomica)
Una precoce carriera politica costruita, a detta sua, quasi senza volerlo. Poi solidi legami con il mondo tecnocratico e accademico. Dallo zio Gianni ha preso la capacità di muoversi in modo felpato. L’unico che gli fa perdere la calma è Matteo «stai sereno» Renzi.

Cognome e nome: Letta Enrico. Premier per 10 mesi nel 2013, sostituito da Matteo Renzi che lo aveva appena rassicurato in tv: «Enrico, stai sereno».

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Il trionfo di Sal Da Vinci a Sanremo è la rivincita nazionalpopolare che spiazza le élite
Sal Da Vinci (Ansa)
Al 76º Festival di Sanremo la vittoria di Sal Da Vinci assume il valore di una svolta simbolica: il pubblico premia un racconto tradizionale di amore e famiglia, dove fedeltà e melodico battono fluidità e mainstream, smentendo critica e pronostici.
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Mamma Patrizia merita che sia fatta giustizia
Non si devono spegnere i riflettori sul dramma vissuto dalla famiglia Caliendo. «Ho affidato mio figlio ai dottori, e loro mi hanno tradito», ha affermato la donna. Non c’è sconfessione più grande per chi dovrebbe tutelare la vita, soprattutto dei più fragili.

La morte di un bambino è il mistero più grande cui possiamo assistere nella nostra vita terrena. E non mancano le parole perché non conosciamo quelle adeguate: mancano perché non esistono. Così è per la morte del piccolo Domenico. Doverne scrivere dopo aver parlato ripetutamente con mamma Patrizia, una donna straordinaria per intelligenza, dignità, determinazione e compostezza.

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