«No gender nelle scuole, non lo diciamo solo noi ma ora anche la Congregazione per l’Educazione Cattolica. Apprendiamo con soddisfazione la chiarezza del Documento dal titolo ‘Maschio e femmina li creò. Per una via di dialogo sulla questione del gender nell’educazione’ quando dice che ‘uno Stato democratico non può infatti ridurre la proposta educativa ad un pensiero unico’. Insomma: la libertà delle famiglie non si tocca, giù le mani dai bambini!» hanno dichiarato Toni Brandi e Jacopo Coghe, organizzatori del Congresso di Verona e presidente e vice presidente di Pro Vita e Famiglia.

«L’educazione all’affettività dunque non è mai stata un gioco come hanno provato a farlo diventare e ‘ha bisogno di un linguaggio adeguato e misurato’ spiega il Vaticano. In una parola: la visione della sessualità umana non può essere imposta dallo Stato e attiene alle famiglie» hanno concluso Brandi e Coghe.

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