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Coghe e Brandi: «Bene Vaticano. L'educazione affettiva non è mai stata un gioco e spetta alle famiglie»

Coghe e Brandi: «Bene Vaticano. L'educazione affettiva non è mai stata un gioco e spetta alle famiglie»
Ansa

«No gender nelle scuole, non lo diciamo solo noi ma ora anche la Congregazione per l'Educazione Cattolica. Apprendiamo con soddisfazione la chiarezza del Documento dal titolo 'Maschio e femmina li creò. Per una via di dialogo sulla questione del gender nell'educazione' quando dice che 'uno Stato democratico non può infatti ridurre la proposta educativa ad un pensiero unico'. Insomma: la libertà delle famiglie non si tocca, giù le mani dai bambini!» hanno dichiarato Toni Brandi e Jacopo Coghe, organizzatori del Congresso di Verona e presidente e vice presidente di Pro Vita e Famiglia.

«L'educazione all'affettività dunque non è mai stata un gioco come hanno provato a farlo diventare e 'ha bisogno di un linguaggio adeguato e misurato' spiega il Vaticano. In una parola: la visione della sessualità umana non può essere imposta dallo Stato e attiene alle famiglie» hanno concluso Brandi e Coghe.

«Prima gli italiani»? Per i giudici è reato
iStock
Le toghe scavalcano la politica sulla gestione dei migranti. La Consulta boccia il Friuli-Venezia Giulia sulle case popolari: «Vivere qui non conta». Mentre per la Corte di giustizia Ue il criterio dei 10 anni di residenza per il reddito di cittadinanza è «discriminante».

Altro che remigrazione! Con il vento che tira dalle parti dei tribunali dall’Italia non solo non se ne andrà nessuno, ma avere la cittadinanza italiana conterà come il due di coppe quando è briscola bastoni.

E a proposito di «bastoni» ecco due sentenze fresche fresche, una della Corte costituzionale, l’altra della Corte di giustizia Ue: entrambe sembrano appunto svuotare di priorità l’essere cittadini italiani ma anche essere stranieri da diverso tempo in Italia.

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Patto Italia-Libia su energia e immigrazione
Abdul Hamid Mohammed Dbeibeh e Giorgia Meloni (Ansa)
Nel vertice della Meloni con il leader di Tripoli, Dbeibeh, gettate le basi per rafforzare gli approvvigionamenti di gas in Nord Africa. Poi cooperazione anti clandestini e scambio di prigionieri. A Roma dal premier anche Tusk e Magyar: sul tavolo bilancio Ue e difesa.

Non sono fatti di sola cordialità gli incontri che il presidente del Consiglio Giorgia Meloni tiene con gli altri capi di Stato e di governo nel mondo.

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Il «pompiere» Rubio dal Papa dopo le bordate di Trump. Ma la geopolitica fa da muro
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Il segretario di Stato americano in missione per ricucire con la Santa Sede e trovare una convergenza anche sulla Cina. Gli Usa: «Relazioni solide, colloquio costruttivo».

Ricucire con la Santa Sede e trovare una convergenza sul piano geopolitico. È stato questo l’obiettivo della visita effettuata ieri da Marco Rubio in Vaticano.

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Ecco #EdicolaVerità, la rassegna stampa podcast dell'8 maggio con Carlo Cambi

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