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Caro Gad, perché non fai vedere il tuo contratto?

Caro Gad, perché non fai vedere il tuo contratto?
Getty Images

Di buon mattino, Gad Lerner si è dato da fare per contenere le reazioni di chi paga il canone Rai alla notizia, pubblicata in esclusiva dalla Verità, del costo per cinque puntate in seconda serata dell'Approdo. Trecentomila euro sono una bella somma, che gli operai (nome di una non proprio fortunata serie di puntate che il giornalista ha condotto sempre sulla televisione pubblica nel 2017) non vedono in una vita. Il collega di Repubblica invece li vedrà in cinque settimane per un'oretta e mezza di trasmissione. Mica male no? (...)

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Da «nemici» ad «alleati strategici». La giravolta di Starmer su Pechino
Keir Starmer (Ansa)
Visita in Cina per chiudere accordi. Astrazeneca annuncia 15 miliardi di investimenti.

Keir Starmer è arrivato in Cina mercoledì 28 gennaio e, alle prime ore del 29 gennaio è stato ricevuto da Xi Jinping nella Grande Sala del Popolo. È la prima visita ufficiale di un premier britannico a Pechino dal 2018 e viene presentata come una ripartenza dopo anni di rapporti tesi.

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«Wonder Man»: il supereroe nascosto tra realtà e spettacolo
«Wonder Man» (Disney+)
La nuova serie, su Disney+ da mercoledì 28 gennaio, segue Simon Williams, supereroe con identità segreta, alle prese con una carriera da attore e la sorveglianza del Dipartimento per il controllo dei danni. Tra quotidiano e straordinario, lo show intrattiene senza promettere rivoluzioni.
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Quasi la metà dei laureati telematici avrebbe abbandonato senza la didattica digitale
iStock
Secondo il Rapporto Censis-United, quasi metà dei laureati non avrebbe completato gli studi senza la formazione digitale. La flessibilità, l’autonomia nello studio e la possibilità di conciliare lavoro e università spingono sempre più adulti verso le università telematiche.
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Imballaggi, la filiera da 51 miliardi chiama la politica: «Serve un tavolo per la transizione»
Il settore italiano degli imballaggi vale 51,3 miliardi e impiega 12.000 addetti. Alla luce del nuovo regolamento europeo PPWR che punta a ridurre del 15% entro il 2040 i rifiuti da imballaggio, la filiera chiede strumenti stabili e un tavolo con governo e Parlamento per innovare senza penalizzare competitività e lavoro.
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