Il Capodanno in tv tra film e musica

È una tradizione, un’abitudine. Forse, solo un bisogno, dettato dalla necessità di non perdere il giusto conteggio, il countdown alla mezzanotte. Da una parte RaiUno, con L’anno che verrà, dall’altra Canale 5, con il Capodanno in musica. Il format è pressoché identico: una piazza gremita, una scaletta musicale e un presentatore, volto noto del Gruppo di riferimento, a far scorrere le ore.

Diciamolo: trovare un Capodanno televisivo che sia all’altezza, non già delle aspettative personali di ogni spettatore, ma del tempo presente è pressoché impossibile. Eppure, qualcosa impone di accenderla la televisione, di lasciare che un cicaleccio di sottofondo – benché sgangherato – accompagni le cene casalinghe, renda più rumorose le risate fra amici, i brindisi in famiglia. È una tradizione, un’abitudine. Forse, solo un bisogno, dettato dalla necessità di non perdere il giusto conteggio, il countdown alla mezzanotte. Poco importa, spesso, se il suddetto conteggio sia sbagliato, sia trash, sia inopportuno. Contare, il bicchiere in mano e lo spirito galvanizzato dalla prospettiva di un anno nuovo, è un’urgenza. Perciò, ben vengano le piazze Rai e Mediaset, i Capodanni della generalista, pronti a ripetersi una volta di più. E ad avere, una volta di più, poche alternative da temere.

Il Capodanno, che pur offre qualche film scelto fra i sempreverdi (Gli Aristogatti su RaiDue, Mrs. Doubtfire su Italia1, Capodanno a New York su Netflix), è l’unico giorno, l’unico evento che abbia bisogno di essere consumato live. Non c’è differita o replica o visione on demand che possa avere senso. Bisogna viverlo il Capodanno, in diretta e con tutto quel che la diretta impone. La scelta, dunque, è obbligata, perché due sono le emittenti televisive che da tradizione coprono la festa. RaiUno, con L’anno che verrà, Canale 5, con il Capodanno in musica. Il format è pressoché identico: una piazza gremita, una scaletta musicale e un presentatore, volto noto del Gruppo di riferimento, a far scorrere le ore.

RaiUno, ancora una volta, ha scelto Amadeus, alla sua ottava edizione. Il direttore artistico di Sanremo, a Perugia, dirigerà un walzer di ospiti e cantanti. Nino Frassica e Umberto Tozzi, Gabriele Cirilli e Iva Zanicchi, poi i Ricchi e Poveri, Dargen D’Amico, Donatella Rettore, Raf, Nek, Noemi. Nomi più istituzionali, lontani – in larga parte – da quelli che Mediaset ha chiamato a sé. Federica Panicucci, la cui diretta da Genova sarà arricchita da collegamenti con altre piazze, con Bari e Matera, ha pochi cantanti del passato, Riccardo Fogli, Patty Pravo, Roby Facchinetti e Fausto Leali. I più sono roba degli ultimi anni, figli dei talent e delle mode. Ci sarà Baby K a Genova, i The Kolors e Sergio Sylvestre. Poi, Rkomi, La Rappresentante di Lista, GionnyScandal, Fabio Rovazzi, Erwin. La scelta, dunque, sarà quella di ogni anno: il tradizionalismo di RaiUno, con il suo incedere più formale, oppure il tentativo d’innovazione di Mediaset, un tentativo che nelle ultime edizioni è sfociato, però, in uno spettacolo tremendo, lontano dalle nuove frontiere che avrebbe dovuto abbracciare e vicino – ahinoi – al solito tran tran da simil-varietà, trash e sguaiato.

Da non perdere

Televisione

Trovato morto a Washington il giornalista Daniele Compatangelo

Il corrispondente italiano dalla Casa Bianca è stato trovato senza vita nella sua abitazione. Secondo i primi accertamenti non ci sarebbero segni di violenza. Lo scorso mese aveva realizzato l'intervista esclusiva andata in onda su La7, nella quale Donald Trump aveva attaccato Giorgia Meloni.

Altri 90 minuti ostaggio del fanatismo di Adani
Televisione

Altri 90 minuti ostaggio del fanatismo di Adani

È una forma di esaltazione, anzi telefanatismo. Come chiamarle altrimenti certe performance di Lele Adani, la seconda voce delle cronache Rai dei Mondiali di calcio, segnatamente durante le partite dell’Argentina e del suo condottiero Messi?

Ranucci il probo andava a letto con una fonte
Televisione

Ranucci il probo andava a letto con una fonte

Nella sua autobiografia, il conduttore racconta senza filtri anche due relazioni. Una, finita tragicamente, con una sua stagista L’altra con una informatrice. Divampa la polemica, mentre l’ad Rai Rossi spiega lo stop alle repliche: «Mossa a tutela del brand»

La Rai mette in freezer le repliche di «Report»
Televisione

La Rai mette in freezer le repliche di «Report»

Viale Mazzini ha deciso di sospendere la messa in onda, durante i mesi estivi, delle puntate dell’ultima stagione della trasmissione. Tre membri del cda strepitano, la Schlein resta ancora muta. Il conduttore: «Una decisione che delegittima me e i miei colleghi».