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Campione d’Italia «gioca» coi bilanci. Conti in dissesto? Il Comune assume

Campione d’Italia «gioca» coi bilanci. Conti in dissesto? Il Comune assume
iStock
Nella piccola exclave in Svizzera, in crisi dopo il fallimento del casinò, i dipendenti passeranno da 15 a 21. E la spesa aumenterà di 2 milioni. Opposizione all’attacco: «Nella polizia locale presi anche marito e moglie».

Nel 2024 la vicenda degli stipendi d’oro al Comune di Campione d’Italia, exclave italiana in territorio svizzero, aveva sollevato perfino l’interesse del Quirinale. Che, dopo l’appello di Simone Verda e Gianluca Marchesini, consiglieri comunali di minoranza per Campione 2.0, aveva chiesto approfondimenti al Viminale. L’attenzione del Colle, a quanto pare, non ha sortito nessun effetto, visto che nel piccolo Comune, non solo le retribuzioni non sono scese, ma l’ente, all’interno del quale opera dal 2018 un Organo straordinario di liquidazione (Osl), nominato dal ministero dell’Interno per la gestione del dissesto, inizia l’anno all’insegna delle nuove assunzioni. Sei nuove risorse, che faranno passare l’organico da 15 a 21 funzionari, e crescere la spesa per il personale da 2,7 milioni di euro l’anno fino a 4,7 milioni.

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Il Papa fa smorzare il caso Avignone ma tuona sui cristiani discriminati
Leone XIV (Ansa)
Il Vaticano confuta la «narrazione» dell’incontro al Pentagono, però solo l’ambasciatore di Trump nega le minacce al Nunzio. Prevost denuncia la «blasfemia della guerra» e invoca libertà di fede in Terra Santa.

«La narrativa offerta da alcuni organi di stampa non corrisponde affatto alla verità». La nota diffusa ieri dalla sala stampa vaticana sembrerebbe chiudere il caso delle minacce del Pentagono all’ex Nunzio apostolico negli Stati Uniti, il cardinale Christhophe Pierre, scoppiato dopo le rivelazioni di Mattia Ferraresi su The Free Press.

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Netanyahu non perde il vizio: altri attacchi in Libano
Attacco israeliano nel Sud del Libano il 10 aprile 2026 (Ansa)
Israele, malgrado il pressing della Casa Bianca e l’ok ai negoziati diretti con Beirut, sgancia ancora missili sul Paese: «Siamo in guerra. Colpiti terroristi». Martedì il primo incontro a Washington. Hezbollah al governo libanese: «Basta concessioni gratuite al nemico».

Nessun cessate il fuoco, ma uno stato di guerra, questa è la fotografia della situazione in Libano stando alle parole del generale Eyal Zamir, capo di stato maggiore delle Forze di difesa israeliane. Tutto mentre continuano incessantemente le operazioni dell’esercito di Tel Aviv che ritengono il Paese confinante come il loro principale teatro operativo.

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Ultimatum di Trump agli ayatollah: «Senza accordi torno a bombardarvi»
Donald Trump (Ansa)
  • Il tycoon furioso per il mancato sblocco di Hormuz. Iran fermo. La minaccia Usa: «Stiamo caricando le migliori munizioni».
  • Al via oggi il fragilissimo tavolo a Islamabad. Vance al regime: «Non ci prenda in giro».

Lo speciale contiene due articoli.

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La Salis scalpita e fa le scarpe alla Schlein
Silvia Salis (Imagoeconomica)
  • Bloomberg incorona come anti Giorgia il sindaco di Genova, che non si sottrae: «Se mi chiedessero di candidarmi contro la Meloni lo prenderei in considerazione». Ora è derby con Giuseppi, arbitrano Renzi e Franceschini. Elly? Non qualificata.
  • L’ex premier Conte presenta il suo libro. Un modo per accreditarsi, non solo in Italia.

Lo speciale contiene due articoli.

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