- La crisi del settore immobiliare cinese ha affossato diversi club della Super League: dal Guangzhou Evergrande al Jiangsu Suning, e ora a tremare è l’Hebei Fortune.
- Il presidente Xi Jinping aveva raccontato nel 2016 il suo grande sogno di vedere la Cina rispettata e ammirata sulla scena mondiale calcistica con l’obiettivo di vincere una coppa del mondo entro il 2050. Ma intanto è penultima nel girone di qualificazione a Qatar 2022.
Lo speciale contiene due articoli.
Doveva essere una delle tante nuove frontiere del calcio mondiale con investimenti multi miliardari tra ingaggi di calciatori provenienti dall’Europa e la costruzione di stadi nuovi e invece, la bolla del calcio cinese si è sgonfiata nel giro di pochi anni con il risultato di diversi club costretti a fare i conti con debiti e fallimenti, stelle in fuga e un progetto di crescita a livello giovanile che di fatto non è mai decollato che di riflesso non ha permesso alla Nazionale del Dragone di fare quel salto di qualità che auspicavano da Pechino, con l’obiettivo mancato di partecipare alla prossima e imminente coppa del mondo in Qatar visto il penultimo posto nel girone di qualificazione.
Dopo che già negli ultimi anni il governo cinese aveva imposto ai club un drastico taglio delle spese per l’acquisto di calciatori provenienti dall’estero, la recente crisi che ha coinvolto il settore immobiliare cinese ha affossato diverse squadre della Super League: dal Guangzhou Evergrande, costretto a vendere la maggior parte dei suoi giocatori, al Jiangsu Fc che ha dovuto addirittura cessare le attività dopo che Suning, società che ne deteneva la proprietà, ha deciso di non finanziare più la squadra. Parliamo di due dei club più importanti in Cina. Il Guangzhou Evergrande, la più antica e titolata squadra cinese che dopo essere stata rilevata nel 2010 dall’omonimo colosso immobiliare ha sì arricchito la sua bacheca con importanti trofei come due Champions League asiatiche nel 2013 e nel 2015 e 8 titoli nazionali in 9 stagioni sotto la guida degli italiani Marcello Lippi e Fabio Cannavaro, quest’ultimo costretto alle dimissioni lo scorso settembre proprio a causa della difficilissima situazione finanziaria, ma sta vedendo ora svanire anche il costosissimo e ambizioso progetto della costruzione del nuovo stadio, il Guangzhou Evergrande Soccer Stadium, un impianto dalla capienza di 100.000 posti e un costo di 1,7 miliardi. Il Jiangsu Fc ha vinto il campionato nel 2020 e il 21 febbraio di quest’anno, attraverso un comunicato ha fatto sapere di aver sospeso tutte le attività della società a causa di difficoltà finanziarie.
E adesso, in queste settimane, a rischiare grosso è l’Hebei Fortune. Nello scorso mese di ottobre, il club con sede a Langfang che in passato aveva speso molti milioni per avere in squadra giocatori come Ezequiel Lavezzi e Javier Mascherano, pagati rispettivamente con ingaggi da 27,5 e 7 milioni di euro a stagione, ha dovuto sospendere le attività delle formazioni del proprio settore giovanile e cessare le operazioni d’ufficio a causa delle difficoltà finanziarie. A confermare questa difficile situazione è stato anche uno dei giocatori in forza all’Hebei, Lei Tenglong, che a margine di un’intervista ha detto che quando era stato ingaggiato il club lo aveva informato «di una situazione economica piuttosto cupa». Il difensore cinese ha poi aggiunto che «oggi è diventato tutto molto più difficile e la società lotta per portare avanti le operazioni quotidiane», chiedendo poi aiuto al governo affinché possa intervenire per salvare l’Hebei dal fallimento. Così come il Guangzhou Evergrande, anche le sorti dell’Hebei dipendono dalla società proprietaria, la China Fortune Land Development, una delle aziende immobiliari che hanno investito in maniera pesante in questi ultimi anni nel calcio cinese.
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