I «bimbi» di Mr Bce sognano il golpe su Twitter

Cronaca di un tranquillo mercoledì di paura nel salottino di Twitter, dove per ore si è assistito a uno psicodramma condiviso in soli 280 caratteri, con l’hashtag #crisidigoverno.

Rabbia, lacrime, raccapriccio, sdegno, frustrazione e tanta tantissima nostalgia. Roba tipo «Mario se ne è andato e non ritorna più», parafrasando Laura Pausini, che però quando ha scritto La solitudine aveva 18 anni. Mentre gran parte dei «bimbi» e delle «bimbe» di Mario Draghi, rimasti ieri tragicamente orfani, viaggia ben sopra i 40.

Non sono mancati i rivoluzionari come Marco Taradash, oggi nella segreteria di +Europa («In un Paese serio dopo una giornata parlamentare come quella di oggi durante la notte ci sarebbe un colpo di Stato. Per nostra fortuna non lo siamo»); gli esperti di marketing come Marta Ottaviani («Non vorrei dirvelo, ma nel suo discorso, #Draghi ha utilizzato sulla #Russia le stesse parole che ho usato io nella conclusione di #brigaterusse. Per tutto il resto, vi invito a leggerlo»); e i democratici come Laura Cesaretti, collega del Giornale («Vi ricordo che la sovranità appartiene al popolo, e se il popolo è fatto in maggioranza di teste di cazzo e elegge gente che gli somiglia, le cose poi vanno così»). Tra i tweet fotocopia, molto gettonato il «Se siete giovani, emigrate», ma anche «Avevamo una Ferrari, abbiamo preferito il calesse» (Ilario Piagnerelli, inviato di Rainews 24) . Sono state, intanto, gettate le basi del nuovo movimento «Fare per fermare il Cremlino» e del fan club di Mariastella Gelmini. Perché, si mormora già nel salottino, il tunnel Cern-Gran Sasso esiste veramente e quella riforma della scuola, in fin dei conti, non era poi così male.

Da non perdere

Gianluigi Paragone: «Le balle su Afd, Zelensky e 11 settembre»
Video

Gianluigi Paragone: «Le balle su Afd, Zelensky e 11 settembre»

In questo episodio di Tivù Verità, Francesco Borgonovo e Gianluigi Paragone analizzano i grandi cortocircuiti della politica europea e internazionale: dalla causa legale tra l'Afd e Friedrich Merz in Germania all'avanzata dei movimenti di protesta. Il quadro che emerge mostra…

Opinioni

Piero Sansonetti affonda Ranucci: «Falso attentato»

Piero Sansonetti lancia un attacco frontale che scuote la Rai, mettendo in discussione la narrazione attorno a Sigfrido Ranucci e al futuro di Report. Sullo sfondo di una redazione in subbuglio, con gli stessi inviati che chiedono un successore per…

Belpietro: «Ranucci vittima di sé stesso»
Opinioni

Belpietro: «Ranucci vittima di sé stesso»

L'arresto di Valter Lavitola svela una presunta trama volta a fabbricare un «attentato d'amore» ai danni del conduttore di "Report", Sigfrido Ranucci. Nel mirino dell'ordinanza c'è il disegno di trasformare il giornalista nel nuovo leader del campo largo attraverso un'abile…

Caso Fakir e scontri a Bologna: vergogna di sinistra
Opinioni

Caso Fakir e scontri a Bologna: vergogna di sinistra

A Bologna va in scena l'ennesimo dramma ideologico della sinistra dopo la morte di Fakir durante un intervento delle forze dell'ordine con la piazza che si infiamma tra scontri, auto incendiate e agenti feriti. In questa intervista di Francesco Borgonovo,…

Guerra sul manuale gender per i pediatri
Opinioni

Guerra sul manuale gender per i pediatri

La garante per l’infanzia, Marina Terragni, boccia la nuova guida Lgbt redatta dalle associazioni pediatriche Sip (Società italiana di pediatria) e Acp (Associazione culturale pediatri). Definito un testo privo di basi scientifiche aggiornate e ideologicamente orientato, il documento «Oltre lo…

I finti buoni, da Ranucci al Covid
Opinioni

I finti buoni, da Ranucci al Covid

Gianluigi Paragone e Francesco Borgonovo squarciano i veli dell'ipocrisia che unisce la politica post-pandemica e il giornalismo d'inchiesta televisivo. Il filo conduttore è il doppiopesismo di chi si erge a paladino della morale ma crolla davanti alle proprie contraddizioni.La Commissione…