I climatologi tolgono la maschera: hanno molti più dubbi che certezze
L’esperta Annalisa Bracco ammette che su El Niño e soglie di riscaldamento ci sono solo ipotesi.
L’esperta Annalisa Bracco ammette che su El Niño e soglie di riscaldamento ci sono solo ipotesi.
Pare non vi sia alcuna differenza tra «Corriere» e «Repubblica», i quali insistono con la teoria del riscaldamento globale causato dall’uomo, senza però fornire prove scientifiche a sostegno di questa tesi. Il loro unico obiettivo è prendersela con i «negazionisti».
Nelle figure il riscaldamento globale non viene contestualizzato e si mostra solo la porzione che fa comodo. Il clima, invece, appare stabile nell’ultimo secolo.
Mentre l’ente di Banga rivede gli obiettivi, nasce l’istituto Dsrb per finanziare il riarmo con oltre 100 miliardi.
I direttori dei quotidiani di Gedi attaccano i «negazionisti» del cambiamento climatico. Coincidenza: l’editore produce auto. A Stellantis e ai grandi gruppi, l’ecologismo serve a prelevare soldi dalle nostre tasche e usarli per la riconversione industriale.
Secondo l’Università di Lovanio, il 2025 è stato l’anno con il numero inferiore di morti per via di eventi meteo estremi: 0,8 decessi ogni 100.000 persone. Eppure l’Ue insiste con il cambiamento climatico e le norme green che penalizzano imprese e consumatori.
Mentre si smantellano le scenografie della sudata e inconcludente Cop30 di Belém, dal polverone emerge l’ennesima trovata antiliberale. L’Iniziativa globale per l’integrità delle informazioni sui cambiamenti climatici (sic), nata qualche mese fa da una trovata dell’Unesco, del governo brasiliano e…
Lo schema ansiogeno dell’informazione è lo stesso, la facilità con cui ogni fenomeno è ricondotto alle alte temperature pure. Lo scopo è sempre colpevolizzare il cittadino per imporre le costose (e inutili) politiche ecologiste. Anziché attrezzarsi per mitigare gli effetti.
Lo schema ansiogeno dell’informazione è lo stesso, la facilità con cui ogni fenomeno è ricondotto alle alte temperature pure. Lo scopo è sempre colpevolizzare il cittadino per imporre le costose (e inutili) politiche ecologiste. Anziché attrezzarsi per mitigare gli effetti.
Crolla un cartellone sopra un grattacielo di Milano e quotidiani come «Domani», «La Repubblica» e «Corriere della Sera» accusano il cambiamento climatico. È la dimostrazione che i colpi di sole, anche tra i giornalisti, causano allucinazioni.
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