La Verità

CAMBIAMENTO CLIMATICO

I giornali tifano green: conviene ai loro editori

I direttori dei quotidiani di Gedi attaccano i «negazionisti» del cambiamento climatico. Coincidenza: l’editore produce auto. A Stellantis e ai grandi gruppi, l’ecologismo serve a prelevare soldi dalle nostre tasche e usarli per la riconversione industriale.

I disastri naturali uccidono sempre meno

Secondo l’Università di Lovanio, il 2025 è stato l’anno con il numero inferiore di morti per via di eventi meteo estremi: 0,8 decessi ogni 100.000 persone. Eppure l’Ue insiste con il cambiamento climatico e le norme green che penalizzano imprese e consumatori.

Il caldo è il nuovo Covid

Lo schema ansiogeno dell’informazione è lo stesso, la facilità con cui ogni fenomeno è ricondotto alle alte temperature pure. Lo scopo è sempre colpevolizzare il cittadino per imporre le costose (e inutili) politiche ecologiste. Anziché attrezzarsi per mitigare gli effetti.

Le bollette restano ai massimi per colpa della tassa sulle rinnovabili

Scendono i prezzi dell’elettricità, valori all’ingrosso vicini allo zero. Ma sui cittadini ricadono ancora gli aiuti per l’energia verde.

Fattorie tech contro i cambiamenti climatici

È necessario che le aziende agricole cambino, diventando supertecnologiche: non dovranno solo produrre cibo, ma fornire energia alle città. Il territorio va modificato per creare invasi e reti per distribuire acqua. E la politica aiuti trasformazioni e messa in rete.

Le insegne? No, il caldo scioglie certi cervelli

Crolla un cartellone sopra un grattacielo di Milano e quotidiani come «Domani», «La Repubblica» e «Corriere della Sera» accusano il cambiamento climatico. È la dimostrazione che i colpi di sole, anche tra i giornalisti, causano allucinazioni.