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Il Bergognone in mostra a Lodi: la (ri)scoperta di un maestro del Rinascimento lombardo

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Il Bergognone in mostra a Lodi
Ambrogio da Fossano detto Bergognone, Presentazione al tempio, 1497-1500. Lodi, Tempio civico dell’Incoronata, cappella di San Paolo - Foto Antonio Mazza, Lodi

A 500 anni dalla morte, Lodi celebra con una piccola ma significativa mostra Ambrogio da Fossano, detto il Bergognone , fra gli artisti più interessanti del Rinascimento lombardo. Dislocata in due diverse sedi - la Fondazione Maria Cosway e il Tempio civico dell’Incoronata - l’esposizione (visitabile sino al 14 aprile 2024) rappresenta una tappa fondamentale nel più ampio progetto di rilancio culturale e turistico della città e del suo territorio.

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Vannacci: «O la Meloni mi segue o corro da solo». E Renzi gongola
Vannacci e Renzi con Fedez durante la puntata di Pulp Podcast
Il generale e il leader di Italia viva al podcast di Fedez. Il rottamatore: «Ci farà vincere».

A quanto pare il trappolone ordito da Matteo Renzi per fare cadere Giorgia Meloni sta funzionando alla grande. Il leader di Italia viva ieri è andato in onda su Pulp Podcast, il format di Fedez e Davide Marra, insieme al leader di Futuro nazionale, Roberto Vannacci. Due ore di battute e attacchi, anche duri, su diversi temi: guerra, immigrazione, sicurezza.

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Mentre il Papa torna a essere l'unica autorità morale che parla di pace e teologia, per il tycoon esiste un solo "scelto da Dio" che non siede a Roma ma nello Studio Ovale.

Sarà italiana la futura serra per coltivare piante nello spazio. A lavorarci è Franco Malerba, primo astronauta italiano e oggi imprenditore con la startup Space V.

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Bulgaria nell’euro in barba al popolo. Quattro mesi dopo vince un «Orbán»
Il neopresidente bulgaro Rumen Radev (Ansa)
Sofia ha ignorato le proteste dei cittadini contro l’ingresso nella moneta unica. Risultato: trionfa un candidato scettico sull’Ue e per il dialogo con la Russia. La sinistra non aveva ancora finito di brindare per l’Ungheria...

Sono passati pochi giorni dall’esito delle elezioni ungheresi, che hanno visto l’ex premier Viktor Orbán sconfitto da un politico membro della famiglia dei Popolari europei, Péter Magyar, inspiegabilmente acclamato dai progressisti. Ieri mattina, sul tavolo della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen al tredicesimo piano del palazzo Berlaymont a Bruxelles, è atterrato un altro spinoso dossier dall’area dell’ex cortina di ferro, quello bulgaro.

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