Da non perdere
Quel «dovere» di colpire Buttafuoco
Da tempo strutture sovranazionali sentono la necessità di attaccare il nemico in guerra. Come l’Europa, che tira dritto e conferma il taglio dei fondi alla Biennale di Venezia.
Giudici e sinistra strillano: «Democrazia a rischio». Ma gli italiani tifano Roggero
L’ira della polizia contro il sindaco dem di Bologna: «Ha reso le nostre divise un bersaglio»
Lui e il marito fanno i papà con un utero in affitto in Usa. Dirigente Cdu cacciato via
Patentino o no, se uno è di destra è fuori
Certificato antifascista o meno, editori ritenuti scomodi come Passaggio al bosco e, per la prima volta in otto anni, Idrovolante, non saranno ammessi alla kermesse Più libri più liberi. Per esautorarli, gli organizzatori si sono attaccati a cavilli burocratici.
I rider contro Landini: macché caldo, pedalare
In Veneto scatta la tutela contro l’afa, voluta dalla Cgil, estesa anche a chi porta cibo a domicilio: vietato lavorare tra le 12.30 e le 16. E gli operatori delle consegne si rivoltano.
E c’è chi fa il tifo per riempirci di immigrati
Secondo l’Osservatorio generale sul lavoro del Veneto, serve manodopera estera per rispondere alle esigenze del mercato. Ma si tratta di un allarme strumentale che ha un unico obiettivo: trovare dipendenti a basso costo per sostituire quelli italiani.
E c’è chi fa il tifo per riempirci di immigrati
Secondo l’Osservatorio generale sul lavoro del Veneto, serve manodopera estera per rispondere alle esigenze del mercato. Ma si tratta di un allarme strumentale che ha un unico obiettivo: trovare dipendenti a basso costo per sostituire quelli italiani.
Il Parisi antinucleare è da Nobel per l’autogol
Le ragioni addotte dal fisico per attaccare l’atomo sono in realtà delle valide argomentazioni contro il fotovoltaico (che lui difende). Inoltre, utilizzare il costo livellato dell’energia è un errore: intermittenza e rigidità delle rinnovabili comportano oneri aggiuntivi.
Si può parlar male della Murgia e vincere lo stesso il Premio Strega
La vittoria di Michele Mari all’ottantesima edizione del premio istituito da Maria Bellonci, prevista e arrivata malgrado la polemica sul caso della scrittrice femminista, mostra come il doppiopesismo culturale all’italiana tuteli l’élite di intellò nelle file dei «buoni».