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Basta provincialismi: occorre una nuova Bretton Woods

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Basta provincialismi: occorre una nuova Bretton Woods
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«Ce la faremo». È una delle frasi melense più gettonate. È ovvio che ce la faremo. Questo virus, per quanto coronato, non è l'asteroide che ha annientato i dinosauri 70 milioni di anni fa: a seconda delle fedi di ciascuno, sarà il nostro Dio o il destino, lo "stellone" o la Patria, che ci libererà. Dopo la tempesta arriva sempre il sereno. Il problema non è se ce la faremo, ma come ce la faremo, in che condizioni saremo quando usciremo da questa triste e cruenta emergenza sanitaria, dopo aver combattuto una guerra contro quel virus che ci ha confinato in casa perché in agguato nel respiro di chiunque.

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Vannacci vuole candidare la Meloni al Colle
Roberto Vannacci (Imagoeconomica)
Il capo di Futuro nazionale svela alle sue truppe la strategia per l’intesa col centrodestra e per mandare in tilt il campo largo. Salvini: «Mi ha fregato». La porta però non è chiusa: «Improbabile un patto, a oggi».
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La leva tedesca è un pericolo: un giovane islamico su due simpatizza per il jihadismo
  • Nella Germania che vuole riarmarsi, cresce il numero di radicalizzati tra gli under 40. La Bundeswehr cerca nuovi soldati, ma così rischia di arruolare nemici dell’Occidente.
  • Il generale Battisti: «Le Forze armate di Parigi hanno adottato protocolli di sicurezza che non sempre funzionano. Gli europei sono restii a indossare la divisa, invece i Fratelli musulmani cercano di infiltrarsi nella società».

Lo speciale contiene due articoli.

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«Certe norme Ue? Un piano diabolico per deindustrializzare l’Europa»
Tommaso Foti (Imagoeconomica)
Il ministro Tommaso Foti denuncia la difficoltà di Bruxelles a superare l’ideologia green che ha condizionato i regolamenti: «Ma il settore dell’auto doveva ribellarsi. Anche la tassa Ets ci frena. E paghiamo l’abbandono del nucleare».
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Famiglia uccisa, il killer bengalese «agente» di un partito filo islamico
L'edificio dove è avvenuta la strage a Casalotti (Roma). Nel riquadro, Shahadat Hossain (Ansa)
Roma, Hossain era nel comitato estero del Bnp. Municipio rosso in festa dopo la strage.
Prosegue senza sosta la caccia a Shahadat Hossain, il bengalese di 43 anni ritenuto dagli investigatori l’autore della strage di Casalotti, a Roma. Dell’uomo sembra essersi persa ogni traccia dopo il triplice omicidio avvenuto nella notte tra venerdì e sabato in un appartamento di via Montiglio, dove sono stati uccisi, a colpi di mannaia, Kamal Uddin Babul, 39 anni, la moglie Jahan Hosne Momotay, 38 anni, e la figlia Islam Arowa. Gravemente ferito anche il figlio ventenne della coppia, unico sopravvissuto al massacro.
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