{{ subpage.title }}

True

Avviso alle élite sul piede di guerra: così cadrete dalla padella alla brace

Avviso alle élite sul piede di guerra: così cadrete dalla padella alla brace

Lasciamo totalmente da parte il professor Giuseppe Conte e il suo ormai famigerato curriculum, tra gaffe vere o presunte e difese più o meno imbarazzate. C'è qualcosa di più profondo in gioco, che va molto al di là della sua sorte personale. «Conte sì» o «Conte no», comunque la pensiate, è certamente più importante alzare lo sguardo e ragionare a tutto campo. I destini dei leader politici, dei partiti, delle coalizioni, non sono mai solo e interamente nelle mani dei protagonisti: dipendono anche dal comportamento di antagonisti e interlocutori. Il terzo principio della dinamica vale anche in politica: ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria.

Continua a leggereRiduci
Draghi sa come cambiare l'Europa. In peggio
Il laureato honoris causa a Lovanio pontifica sui mali dell’ordine globale e dell’Ue (come se lui fosse stato un passante). La cura: fare del Continente una federazione. Ma la prova che ciò funzionerebbe è l’euro...

Con l’Europa ragionano come con il comunismo e con il vaccino Covid: se non funziona, è perché ce ne vuole di più. È questo il senso dell’ennesima prolusione di Mario Draghi, stavolta ospite dell’Università di Lovanio, che ieri gli ha conferito la laurea honoris causa. Dal Belgio, l’ex presidente del Consiglio ha diagnosticato i mali dell’Unione e descritto la fine del «defunto» ordine internazionale, suggerendo poi la panacea.

Continua a leggereRiduci

Gli immigrati sono parte fondamentale del progetto della sinistra mondiale che vuole sostituire etnicamente il bacino di elettori dell’Emisfero occidentale. Il caso più eclatante è quello britannico, dove gli immigrati hanno cessato di essere minoranza e sono arrivati ai vertici della politica.

Incontro Usa-Iran venerdì in Turchia. Khamenei provoca: «Sionisti sconfitti»
Donald Trump (Ansa)
Trump apre ai negoziati ma con la pistola poggiata sul tavolo. Il Cremlino si offre di custodire l’uranio: no secco del regime.

Donald Trump è pronto a trattare con l’Iran. Ma con la pistola poggiata sul tavolo. Secondo Axios, Washington avrebbe dato disponibilità a Teheran di avviare dei negoziati per raggiungere finalmente un accordo. In tal senso, Egitto, Qatar e Turchia si stanno adoperando per organizzare un vertice, da tenersi probabilmente venerdì a Istanbul, tra l’inviato statunitense per il Medio Oriente, Steve Witkoff, il genero dello stesso Trump, Jared Kushner, e il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi.

Continua a leggereRiduci
Le Firme

Scopri La Verità

Registrati per leggere gratuitamente per 30 minuti i nostri contenuti.
Leggi gratis per 30 minuti
Nuove storie
Preferenze Privacy