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L’astro nascente della sinistra ora deve chiarire

L’astro nascente della sinistra ora deve chiarire
Aboubakar Soumahoro (Imagoeconomica)

In Parlamento il primo giorno si è presentato con i gambali da contadino. Non si capisce se per rappresentare i braccianti di cui è stato a lungo sindacalista (e che ha abbandonato non senza qualche polemica per dedicarsi alla politica) o per evitare di sporcarsi le scarpe con il fango della politica. Sta di fatto, che a rischiare di finire nel pantano ora è lui, Aboubakar Soumahoro, giovane deputato della Repubblica, fresco di nomina nelle liste di Europa Verde, le cui moglie e suocera sono finite al centro di un’inchiesta della Procura di Latina con l’accusa di aver sfruttato, spesso senza pagarli, dei migranti.

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(Guardia di Finanza)

Nel corso degli ultimi mesi i finanzieri di Udine hanno intensificato l’attività di monitoraggio dei trasporti di prodotti petroliferi. Accertata evasione di accise per 1.130.104 euro e di Iva per 509.882 euro.

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Molti magistrati sono per il Sì. L’Anm è minoranza con idee radicali
Isabella Bertolini, Consigliere laico del Consiglio superiore della magistratura (Ansa)
Alcuni giudici preferiscono non esporsi pubblicamente. Timore comprensibile in un sistema dominato dalle correnti.

Mancano pochissimi giorni al voto. E una cosa va detta subito: non è un referendum sul governo. Il Pd e il fronte del No hanno tentato di trasformarlo in un giudizio sull’esecutivo, ma qualunque sia il risultato, Giorgia Meloni resterà alla guida del governo fino alla scadenza naturale della legislatura.

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Il capo della Lega è morto a 84 anni. Ha cambiato la politica e oggi viene raccontato un po' diversamente da come era in realtà. Ricordi di chi lo ha conosciuto bene.

L’Italia all’Onu vota «arcobaleno»: il genere non è solo uomini e donne
La sede dell'Onu a New York (IStock)
Passa il documento Lgbt che orienterà linguaggio e politiche. Ira di Pro Vita e Famiglia.

L’Italia affossa la definizione biologica di genere. Non è bastata la petizione organizzata online per ottenere il risultato sperato da Pro Vita & Famiglia. Anche il nostro Paese ha votato sì all’Onu sull’ideologia gender e ora Antonio Brandi, presidente dell’associazione, chiede che il ministro degli Esteri Antonio Tajani, che aveva la diretta responsabilità di indicare le linee guida alla delegazione italiana in Commissione, chiarisca il perché di quel voto.

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