{{ subpage.title }}

True

L’astro nascente della sinistra ora deve chiarire

L’astro nascente della sinistra ora deve chiarire
Aboubakar Soumahoro (Imagoeconomica)

In Parlamento il primo giorno si è presentato con i gambali da contadino. Non si capisce se per rappresentare i braccianti di cui è stato a lungo sindacalista (e che ha abbandonato non senza qualche polemica per dedicarsi alla politica) o per evitare di sporcarsi le scarpe con il fango della politica. Sta di fatto, che a rischiare di finire nel pantano ora è lui, Aboubakar Soumahoro, giovane deputato della Repubblica, fresco di nomina nelle liste di Europa Verde, le cui moglie e suocera sono finite al centro di un’inchiesta della Procura di Latina con l’accusa di aver sfruttato, spesso senza pagarli, dei migranti.

Continua a leggereRiduci
Edicola Verità | la rassegna stampa del 23 febbraio

Ecco #EdicolaVerità, la rassegna stampa podcast del 23 febbraio con Carlo Cambi

Dopo 4 anni, a Est si contano i morti. Orbán: veto sulle sanzioni a Mosca
Volodymyr Zelensky (Ansa)
Leone XIV: «La pace non va rimandata». Steve Witkoff: «Vertice Putin-Zelensky a breve».

A quattro anni dall’inizio della guerra in Ucraina, né Kiev né Mosca hanno mai fornito un bilancio completo e verificabile delle vittime, civili e militari. L’ultimo dato ufficiale ucraino risale al 4 febbraio: intervistato da France 2, il presidente Volodymyr Zelensky ha parlato di 55.000 soldati uccisi dal 24 febbraio 2022, contro i 43.000 indicati a dicembre 2024. Lo stesso Zelensky ha ammesso che il numero non restituisce l’intera portata del conflitto, sottolineando che «un gran numero» di persone risulta disperso. Sei mesi fa il ministero dell’Interno di Kiev segnalava oltre 70.000 dispersi ufficiali tra militari e civili, lasciando intuire un impatto ben più ampio.

Continua a leggereRiduci
K.I.S.S. | Le scarpe di Aldo

C’è un aviatore milanese del quale ormai si parla poco. Eppure è medaglia d’oro al valor militare e la sua famiglia ha produsse qualcosa che tutti bambini hanno avuto.

Nicolò Zanon: ««Al Csm si spartivano persino il ristorante»
Nicolò Zanon (Ansa)
Il costituzionalista a capo del Comitato per il Sì ricorda la sua esperienza nell’organo di autogestione dei giudici, in balìa delle correnti: «Lottizzati pure i segretari e i tavoli della buvette: quello più grande e bello era per Magistratura democratica».

Nicolò Zanon, costituzionalista, ex vicepresidente della Consulta e presidente del Comitato per il Sì al referendum sulla giustizia: il capo dello Stato invita ad abbassare i toni, a un mese dal voto. Qualcuno ha esagerato?

«Il richiamo del presidente Mattarella va condiviso, perché se ne sono sentite di tutti i colori. I sostenitori del No hanno messo in campo, fin da subito, argomentazioni paradossali pesantissime. Ho letto addirittura che esisterebbe un “filo nero” che collega la strage di Bologna, la loggia P2 e la separazione delle carriere. Incredibile».

Continua a leggereRiduci
Le Firme

Scopri La Verità

Registrati per leggere gratuitamente per 30 minuti i nostri contenuti.
Leggi gratis per 30 minuti
Nuove storie
Preferenze Privacy