{{ subpage.title }}

True

Anselm Kiefer. Le sue Alchimiste  stregano Milano

True
Anselm Kiefer in mostra a Milano
Kiefer. Le Alchimiste. Milano, Palazzo Reale, Sala delle Cariatidi. Installation view ©ElaBialkowska, OKNO Studio

Appositamente pensata per la Sala delle Cariatidi, sino al 27 settembre Palazzo Reale di Milano ospita l‘attesissima mostra di Anselm Kiefer, suggestivo ciclo di quarantadue maestosi teleri interamente dedicato alle donne alchimiste. A cominciare da Caterina Sforza, scienziata e condottiera figlia di Galeazzo Maria Sforza duca di Milano.


Caterina Sforza, la più famosa e autorevole. E poi Isabella Cortese, Kleopatra, Cristina di Svezia, Margaret Cavendish, Perenelle Flamel e altre, molte altre. Donne. Ma donne «speciali ». Alchimiste, nobildonne, scienziate, erboriste, mediche, filosofe naturali, astrologhe. Esperte di botanica, di cosmologia e di cosmetica, bollate nel Medio Evo come streghe e misconosciute nei secoli successivi per aver osato violare quel sapere scientifico , origine della scienza moderna, per lo più riservato agli uomini. E’ a loro, a questo manipolo di impavide, troppo moderne per i tempi in cui si trovarono a vivere, che Anselm Kiefer, tra i più grandi artisti contemporanei, dedica l’attesissima mostra a Palazzo Reale.

Anselm Kiefer e le Alchimiste

Tedesco di Donaueschingen, classe 1945, artista che spesso ha diviso (e divide) la critica, al di là di ogni polemica, la sua arte attrae, incuriosisce e incanta. Le sue tele potentissime e gigantesche, ricche di simboli religiosi e cabalistici, sono opere mistiche, misteriose e sofisticate, dove il colore si sposa con la materia e si confronta con la parola scritta. Quelle di Kiefer sono lavori unici nel loro genere, opere che hanno il «sapore » della decadenza e della rovina ma che - paradossalmente - esprimono una sorta di positività e di speranza, di rinascita e di riscatto.

Decadenza e rovina. Rinascita e riscatto… Che sono poi le «parole chiave» dell’esposizione milanese. A cominciare dal luogo che le ospita, la Sala delle Cariatidi, lo spazio profondamente segnato dai bombardamenti alleati del 1943 e il luogo in cui Picasso, un decennio dopo, espose la sua Guernica, monumentale memento della tragedia della guerra. Qui, in questa sala irrimediabilmente sfregiata dalla brutalità della violenza ma pure splendida nella sua decadente magnificenza, Anselm Kiefer ha scelto di esporre le sue Alchimiste, che in uno spazio che diventa parte integrante dell’opera dialogano con le Cariatidi mutilate e ferite, quasi cancellate, ma risorte a nuova vita perché custodi di arte e bellezza. Quaranta monumentali corpi che accolgano , quasi proteggono, gli imponenti telieri di Kiefer, un tripudio di oro, materia e colore dedicato a quelle donne - scienziate ante-litteramma streghe per molti - che attraverso lo studio, la sperimentazione e soprattutto l’alchimia hanno dato un contributo fondamentale alla nascita della scienza moderna. Un percorso espositivo (che si snoda tra la Sala delle Cariatidi e quella, attigua, del Piccolo Lucernario) emotivamente coinvolgente, fatto di colori, specchi e riflessi, passato e presente, antico e moderno, un viaggio in un pantheon femminile di donne sapienti, visionarie e resilienti, intelligenti e intuitive, e per questo escluse, giudicate, perseguitate e talvolta condannate dalla cultura dominante. Donne che come ben sottolinea Gabriella Belli, curatrice della mostra, «Pur partendo dalle arti alchemiche e praticandole, ebbero il coraggio di sovvertirne le priorità [ovvero abbandonare le incognite della ricerca della pietra filosofale e dell’opus magnum] per aprire con i loro “secreti” più di una porta alla scienza moderna … ».

Con queste opere, Kiefer ridà voce e corpo a un sapere femminile a lungo sepolto, volutamente gettato nell’oblio, e fa rinascere le sue Alchimiste (tutte realmente esistite) combinando sapientemente piombo, zolfo, ossidi, oro, fiori e cenere: a dar loro volti, corpi e nomi la potenza rigenerante della fiamma ossidrica, che la materia plasma e forma. E finalmente ridà luce alla ragione e alla scienza declinate al femminile…

Anselm Kiefer, Sophie Brahe, 2025. Emulsione, olio, acrilico, gommalacca, foglia d’oro, sedimento di elettrolisi, paglia, argilla e collage di tela su tela © Anselm Kiefer Photo: Nina Slavcheva

«Il cinema mi ha reso “un volto”. Però la mia casa rimane il teatro»
Alfonso Santagata (Getty)
L’attore tornato nella sale con «Buen Camino»: «Sui set ero spaesato, non ero abituato alla macchina da presa. Adesso mi piace espormi. Il palcoscenico ha una lingua diversa, altri tempi, ritmi e suoni».
Continua a leggereRiduci
«Avvocato Ligas», il legal drama di Sky con Luca Argentero
Luca Argentero posa in occasione del photocall organizzato a margine della presentazione alla stampa della nuova serie Sky Original «Avvocato Ligas», in onda su Sky e Now dal 6 Marzo (Ansa)
Debutta su Sky la serie tratta dal romanzo di Gianluca Ferraris: protagonista l’avvocato Lorenzo Ligas, penalista brillante e controverso che, dopo uno scandalo personale, prova a ricostruirsi difendendo le cause più difficili in una Milano segnata da ombre e contraddizioni.
Continua a leggereRiduci
Cali fino al 61% dai massimi a Wall Street, rimborsi triplicati nei fondi privati, in bilico 1.400 miliardi di fidi bancari. La crisi del credito trascina con sé il resto del sistema.

Wall Street trema non solo per l’Iran. BlackRock ha ridotto a zero il valore di un prestito privato da 25 milioni concesso a Infinite Commerce Holdings, società sviluppatrice di marchi di prodotti di consumo progettati per aumentare le vendite sui marketplace di e-commerce, appena tre mesi dopo averlo valutato a 100 centesimi per dollaro. Il prestito, che ora è privo di valore, segna il secondo crollo improvviso che ha colpito di recente la divisione di credito privato di BlackRock.

Continua a leggereRiduci
Salis sale sulla Flotilla: destinazione Cuba
Ilaria Salis (Ansa)
Dopo l’impresa alla volta di Gaza, l’eurodeputata antifa tenta l’azione dimostrativa per rompere il blocco navale contro L’Avana imposto dagli Usa. Con lei anche Mimmo Lucano. Lucio Malan (Fdi): «Compagna in soccorso della dittatura comunista».

Sfidare i governi è il nuovo imperativo della sinistra, attiva solo nelle iniziative fuori casa. Dopo Flotilla 1 e 2 alla volta di Gaza (la seconda è annunciata per metà aprile, ma i venti di guerra non faranno salpare le imbarcazioni degli attivisti), adesso si guarda a Cuba. Obiettivo, sfidare illegalmente l’embargo statunitense con il contributo determinante di Ilaria Salis, l’europarlamentare che ci tocca pagare per vederla definirsi «antifascista», come principale ragione del suo essere Bruxelles.

Continua a leggereRiduci
Le Firme

Scopri La Verità

Registrati per leggere gratuitamente per 30 minuti i nostri contenuti.
Leggi gratis per 30 minuti
Nuove storie
Preferenze Privacy