Alvise Biffi (Assolombarda): «Serve legge speciale per aree metropolitane»
Il presidente di Assolombarda è intervenuto ieri a margine della presentazione del report Your Next Milano 2026 che si è tenuta alla Triennale di Milano: «I confini amministrativi sono molto stretti rispetto ai confini industriali», ha spiegato Biffi che ha poi evidenziato l’impatto positivo delle Olimpiadi invernali: «Milano-Cortina ha dato un boost alle previsioni di crescita nel 2026: è previsto un +1,7% rispetto al +1,1% di inizio anno».

Una legge speciale per le aree metropolitane, capace di allineare i confini amministrativi a quelli reali dell’industria. È la richiesta avanzata dal presidente di Assolombarda, Alvise Biffi, intervenendo alla presentazione del report Your Next Milano 2026 alla Triennale di Milano.

«I confini amministrativi sono molto stretti rispetto ai confini industriali», ha spiegato Biffi, sottolineando come molte aziende abbiano stabilimenti distribuiti su più Comuni, con iter autorizzativi e pratiche differenti anche all’interno dello stesso sito produttivo. Una frammentazione che, ha osservato, risulta difficilmente comprensibile agli investitori internazionali e che richiede una semplificazione normativa strutturale.

Sul fronte economico, il presidente di Assolombarda ha evidenziato l’impatto positivo delle Olimpiadi invernali: «Le Olimpiadi hanno dato un boost alle previsioni di crescita nel 2026: è previsto un +1,7% rispetto al +1,1% di inizio anno». L’effetto stimato è di circa un miliardo di produzione aggiuntiva su 2,5 miliardi di indotto complessivo, con 700 milioni di opere infrastrutturali destinate a restare come legacy sul territorio e 300 milioni di indotto turistico, oltre a un ulteriore miliardo e mezzo di produzione industriale nel comparto B2B.

Numeri che, secondo Biffi, dimostrano come la collaborazione tra istituzioni e imprese possa tradursi in risultati concreti, rafforzando la capacità organizzativa del territorio su scala internazionale e lasciando un’eredità strutturale oltre l’evento.

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