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Alla canna del GAS

Alla canna del GAS
Ansa
  • Metà dell’elettricità che serve all’Italia si ottiene dal metano. Che per il 95,5% viene importato, a prezzi non decisi da noi. Contro l’aumento della produzione interna si battono sindaci e ambientalisti. E la transizione ecologica peggiora la situazione.
  • «Le fonti rinnovabili non risolvono nulla. Con il sole e il vento bollette più care». Il ricercatore Enrico Mariutti: «Gli incentivi ricadrebbero sugli utenti e senza accumulatori i valori rimangono decisi dai combustibili fossili».
  • «Deve partire il Nord Stream 2 ma i verdi in Germania dicono no». Il presidente di Nomisma energia Davide Tabarelli: «Assurdo che il collegamento sia ancora chiuso».

Lo speciale comprende tre articoli.

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Il sudanese arrestato per aver tentato di decapitare un quarantenne comparirà oggi in tribunale. Dopo la diffusione del video dell'aggressione, le proteste anti-immigrazione sono degenerate in violenti disordini: incendi, assalti alle abitazioni e scontri con la polizia.
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Salvini: «Lega sdoppiata? Fantasie. Sistemeremo ciò che va sistemato»
Matteo Salvini (Ansa)
Stamattina a Roma il Consiglio federale della Lega. Inizia il percorso per Luca Zaia super vice.

Oggi alle 11, «in presenza» nella sala Bruno Salvadori del gruppo Camera, si terrà il Consiglio federale della Lega, ovvero la riunione dei big del Carroccio per decidere il rilancio.

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Trump: «Netanyahu? Fa quello che dico io»
Benjamin Netanyahu e Donald Trump (Getty Images)
Il tycoon prova ad arginare la furia militare dell’alleato israeliano e annuncia (ancora) un imminente accordo di pace con l’Iran: «Due o tre giorni e firmiamo». Anche Teheran ottimista. Ma l’abbattimento di un Apache americano a Hormuz riporta alla cautela.

Continuano a registrarsi fibrillazioni tra l’amministrazione Trump e il governo israeliano. «Se gli dico di fare qualcosa, lui la fa», ha dichiarato il presidente americano, riferendosi a Benjamin Netanyahu. «Tutto quello che ho detto a Netanyahu è che dobbiamo usare il buon senso, siamo vicini a firmare un accordo molto importante», ha aggiunto, per poi negare che il premier israeliano lo avesse «sfidato».

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Ennesime sanzioni Ue contro Putin. Zelensky vuole un vertice a quattro
Kaja Kallas e Volodymyr Zelensky (Ansa)
Al via il ventunesimo (e inutile) pacchetto di Bruxelles per provare a piegare Mosca. Il capo di Kiev propone un incontro tra i leader di Ucraina, Russia, Unione europea e Usa per raggiungere la tregua.

«L’Ue continuerà a colpire le entrate russe per costringere Mosca a porre fine alla sua guerra, ma dobbiamo privare la Russia non solo del denaro, ma anche delle risorse di cui ha bisogno per finanziare questa guerra». È questo il messaggio, di fatto diretto al presidente russo Vladimir Putin, con cui l’Alto rappresentante per la politica estera Kaja Kallas ha commentato l’ennesimo pacchetto di sanzioni contro Mosca (il ventunesimo dal 2022) presentato ieri dal presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen.

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