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Aiuto, ci stiamo perdendo l'autonomia

Aiuto, ci stiamo perdendo l'autonomia
Erika Stefani (Ansa)
  • Il governo lavora per affossare le richieste dei governatori del Nord. Ma all'estero è uno dei pochi sistemi che funzionano.
  • L'ex ministro Erika Stefani: «L'esecutivo non fa che perdere tempo, Boccia parla ma è tutto fermo per non produrre ulteriori attriti in questa maggioranza. Ma così si ignora la voce del popolo che ha enormi aspettative».

Lo speciale contiene due articoli

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Bufera per le parole del ministro. Però gli ultrà del No dimenticano che perfino la toga (oggi contro la Riforma) paragonò il sistema correntizio alla criminalità organizzata.

Il Fronte del No al referendum pensava di avere fatto 1-1. Dopo la bufera causata dalle parole pronunciate dal procuratore di Napoli Nicola Gratteri sugli elettori del Sì «indagati» o legati a centri di potere come la «massoneria deviata», ieri, i nemici della riforma hanno cercato di pareggiare il conto utilizzando un’intervista rilasciata dal Guardasigilli Carlo Nordio al Mattino di Padova.

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«Molti dem nell’urna voteranno Sì»
Stefano Ceccanti (Ansa)
Il costituzionalista Stefano Ceccanti, ex parlamentare Pd: «La riforma è la logica conseguenza della modifica alla Costituzione del 1999, votata dalla sinistra. Mi preoccupa l’Anm schierata: i cittadini vedranno i magistrati come una parte».
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Edicola Verità | la rassegna stampa del 16 febbraio

Ecco #EdicolaVerità, la rassegna stampa del 16 febbraio con Flaminia Camilletti

La Cei è ormai indistinguibile dal Pd. Ora vuole pure la legge sul fine vita
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Monsignor Francesco Savino, vicepresidente della Conferenza episcopale, ritiene «non più rimandabile» una norma sull’argomento. Che, di fatto, non farà che aprire le porte al suicidio assistito e all’eutanasia.

Sostiene Mauro Cozzoli in un denso editoriale sulla prima pagina di Avvenire che «la politica non può invadere il campo della Chiesa. Così come la Chiesa non può fare politica: non può prendere partito, essere impegnata in scelte di parte, né implicarsi in campagne elettorali o referendarie di carattere e contenuti strettamente istituzionali. In questo modo riconosce e rispetta la laicità della politica». Nello specifico del referendum sulla giustizia, continua il commentatore, «bisogna riconoscere che la materia sottoposta al voto non è di ordine propriamente morale ma tecnico-istituzionale, di competenza dunque delle scienze politiche e giuridiche. Per cui non è bene strumentalizzare la Chiesa come istituzione, tirandola per la giacca in presunti pronunciamenti e scelte di parte che contraddicono la laicità e l’autonomia della politica».

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