A Bruxelles puzzano i conti del Moviola - La Verità
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A Bruxelles puzzano i conti del Moviola

Ansa

Il dem Paolo Gentiloni, spedito in Europa a difendere i nostri interessi, non se la vedrà solo con il badante Valdis Dombrovskis. Lassù, infatti, ricordano i buchi lasciati da premier nel bilancio: debito pubblico aumentato e melina sull'Iva. Non è detto che passi l'esame...
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Per «Repubblica» è nero pure il suo editore?

Ansa

Il quotidiano di Carlo Verdelli esulta per la mordacchia social contro l'estrema destra e criminalizza la piazza ostile al Conte bis. Poi Carlo De Benedetti spiazza tutti facendo suoi gli argomenti di Lega e Fdi: «Per me bisognava andare alle elezioni».
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Adesso anche il Colle scopre i guai che ci procura il patto di stabilità

Ansa

Sergio Mattarella parla da premier e chiede all'Europa di rivedere le sue regole. Richieste che somigliano a quelle di Matteo Salvini, che lui ha sempre criticato. Sarà il capo dello Stato a dettare l'agenda del governo? Chi l'ha votato?
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Deficit e giornali usati come manganelli

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Fino all'altroieri l'Italia era messa male, anzi malissimo. Davanti a sé aveva un baratro di debiti in cui rischiava di sprofondare, trascinando con sé i risparmi degli italiani. I quotidiani pubblicavano giorno dopo giorno un bollettino di guerra, annunciando ai lettori il disastro prossimo venturo che avrebbe atteso il Paese con il governo 5 stelle-Lega. Trenta miliardi da trovare in fretta per evitare la stangata dell'Europa. Anzi di più perché, come scrisse Federico Fubini, l'aedo di Bruxelles sulle pagine del Corriere della Sera, reddito e quota 100 costeranno ulteriori 133 miliardi. E ora che l'esecutivo gialloblù non c'è più, ma è stato sostituito da quello giallorosso, che succede? Niente, allarme rientrato, perché al lavoro sui conti pubblici ora c'è Roberto Gualtieri, un (...)
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La nuova casta serva della Ue

Ansa

Fino a ieri si poteva dire che in Europa, per via dei suoi conti pubblici, l'Italia era un'osservata speciale. Da oggi, invece, possiamo affermare con una buona dose di preoccupazione che il nostro Paese è un controllato speciale, nel senso che con il nuovo governo è al guinzaglio della Ue e d'ora in poi dovrà obbedire ai comandi che gli verranno impartiti senza neppure discutere. Già, perché se prima i nostri conti pubblici dovevano passare al vaglio degli euroburocrati, i quali potevano permettersi di bocciare una manovra o di suggerire delle modifiche minacciando sanzioni ma alla fine l'ultima parola spettava a noi, ora a decidere la politica economica del nostro Paese sarà direttamente la Ue, che a via XX Settembre, sede del ministero dell'Economia, ha insediato un uomo di sua completa obbedienza. Roberto Gualtieri, il professore di storia che ha sostituito Giovanni Tria nel nuovo governo Conte, è infatti un esponente dell'establishment europeo, un parlamentare del Pd da sempre con le mani in pasta con i vertici di Bruxelles: un uomo loro. (...)
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60.000 grillini ci impongono Conte

Ansa

Ho conosciuto Giuseppe Conte quando non era ancora Giuseppe Conte, ma un semplice professore universitario. Se ne stava con le cuffiette senza fili nelle orecchie, non so se intento a sentire musica o in attesa di una telefonata che lo facesse svoltare. Era il pomeriggio in cui, tornato a Roma, avrebbe ricevuto dal presidente della Repubblica l'incarico di formare il nuovo governo, ma forse lui ancora non sapeva che prima di mezzanotte sarebbe stato miracolato. Ricordo che con me si lamentò dei giornalisti, che scavavano sul suo curriculum e che andavano a caccia delle tasse non pagate. (...)

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Ma quali migranti, serve il ministero per gli italiani

Ansa

Tutti sanno che fare lo spazzino non è un'occupazione di gran prestigio. È un modo onesto per portare a casa uno stipendio, ma nella percezione comune, ripulire le strade dall'immondizia è un lavoro povero, poco qualificato e ancor meno pagato. Per questo, per dargli un po' di prestigio, forse si è preferito chiamare chi fa questo servizio in modo politicamente corretto, definendolo operatore ecologico. Ecologia è un sostantivo che contiene in sé una valenza positiva, di pulizia. Mentre spazzatura, da cui deriva spazzino, richiama ovviamente lo sporco e i rifiuti. Vi chiedete perché, con tutti i guai che abbiamo, la crisi, lo spread e il governo che non c'è, all'inizio di settembre mi metta a scrivere di persone che vanno a scopare le strade? La risposta è semplice: perché ne ho seguiti due. Li guardavo dalla finestra del mio ufficio mentre ripulivano piazza Duca d'Aosta, (...)

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L’aspirante ministro usa parole dolci per nascondere la nuova austerità

Ansa

Adesso la chiamano ristrutturazione, forse perché si usa dire così quando si abbellisce casa. Ristrutturare ha una valenza positiva e non fa certo venire in mente le tasse. Anzi, da un po' di tempo, quando si mette mano ai lavori per migliorare l'appartamento o sistemare la villetta in cui si vive, sulle (...)
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Ma quale avvocato del popolo: è il nuovo Badoglio

Ansa

L'altra sera in tv ho incrociato le opinioni e la spada con Giuliano Cazzola, un vecchio amico da cui mi divide l'amore per Elsa Fornero e Mario Monti. L'innamorato dei due «tecnici» con il loden ovviamente non sono io ma lui, che da ex sindacalista della Cgil si è riscoperto estimatore di teorie liberiste e rigoriste. Non è però delle passioni senili di Giuliano che voglio scrivere, bensì di un paragone che Cazzola ha fatto durante la trasmissione. Parlando di Giuseppe Conte, a un certo punto gli è scappato di accostarlo a Pietro Badoglio, il Maresciallo d'Italia che dopo la destituzione di Mussolini divenne capo del governo.

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Il governo delle poltrone viventi

Ansa

Il papocchio è quasi ufficiale e sul campo c'è la prima vittima. È il segretario dem, messo nel sacco dal Bullo, vero regista del matrimonio contro natura. Il Giglio magico si è assicurato le poltrone, il governatore l'inutilità.
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Conte o non Conte, sarà un Renzi bis

Ansa

L'esecutivo horror ha il dna del Bullo. Mentre i barconi tornano all'orizzonte, si spreca l'elenco delle promesse: dal raddoppio degli 80 euro, alle scuole gratis. E pensare che il Rottamatore una settimana fa cianciava di crisi.