Le Firme

Sgarbi insiste: «Il padiglione della Russia sia riaperto»
Elisabetta e Vittorio Sgarbi (Ansa)
Il critico, arrivato a Venezia, non ha dubbi sulla polemica che ha investito il padiglione di Mosca: «Deve riaprire, la creatività non va vincolata al potere e agli Stati». Intanto, nello spazio giapponese spuntano delle bambole per celebrare la pratica dell’utero in affitto.

Vittorio Sgarbi, fresco di compleanno, arriva in un elegante hotel veneziano per incontrare Le Hu Hieu, artista del Vietnam tra i più importanti dell’Asia, sbarcato a sua volta in Laguna per la Biennale. Sgarbi ne celebra il legame con la tradizione, l’uso del legno e delle lacche. Il vietnamita, con sorriso timido, si fa fotografare a fianco al critico. È una occasione rara, dopo tutto. Sgarbi si sta riprendendo dai fin troppo noti problemi di salute. La sua voce talvolta è incerta, ma il guizzo sgarbiano, quello c’è sempre. Talvolta si manifesta sulle sue labbra persino un sorriso innocente e feroce, mentre commenta l’ultima polemica. Del resto che polemica sarebbe, senza Sgarbi a entrarci dentro?

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Garlasco, carabinieri «infedeli» fotografavano gli atti
Ansa
Nello smartphone dell’ex luogotenente Maurizio Pappalardo trovate tre immagini «rubate» dal fascicolo su Sempio del 2016. Il neo accusato del delitto, tempestato di telefonate da Silvio Sapone (ex Arma), intercettato: «C’era un sistema, “se mi dai i soldi ti aiuto”».

Vigilia di Natale del 2016. A Pavia la temperatura è fresca, tra i 5 e i 7 gradi, e il cielo terso. Il fascicolo che vede indagato Andrea Sempio è stato aperto appena il giorno prima. Ma c’è già chi, pare senza averne titolo, ronza intorno a quelle carte: entra nell’ufficio dell’allora procuratore aggiunto Mario Venditti e scatta almeno tre foto ai documenti del fascicolo.

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Garlasco, quanti errori. L’unico colpevole certo è la giustizia
Da sinistra: Andrea Sempio, Chiara Poggi e Alberto Stasi (Ansa)

Io non so se Andrea Sempio sia colpevole dell’assassinio di Chiara Poggi: al momento contro di lui vedo tanti indizi, ma poche prove. Tuttavia, una cosa non mi sfugge: Alberto Stasi è stato condannato a 16 anni di carcere nonostante ci fossero meno indizi di quanti ora ne sono stati raccolti a carico di Sempio. Se si legge la sentenza che 11 anni fa ha spalancato le porte del carcere al «biondino dagli occhi di ghiaccio», infatti, ci si rende conto che a trasformarlo nel killer della fidanzata è stato solo il fatto di avere avuto una relazione con Chiara.

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Si dimette Palermo: Caltagirone junior entra nel cda di Mps
Fabrizio Palermo (Imagoeconomica)
L’ex candidato ad lascia in dissenso per le scelte di governance. Le intercettazioni sono al vaglio delle giunte parlamentari.

A Siena il potere non cambia mai davvero forma. Cambia salotto, cambia alleanze, cambia notaio. Ma resta la stessa liturgia fatta di consigli d’amministrazione trasformati in trincee o verbali usati come baionette. E infatti dentro Montepaschi non c’è più soltanto una dialettica societaria.

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Garlasco, contro Sempio le intercettazioni delle toghe della vecchia inchiesta
Andrea Sempio (Ansa)
  • Chiusa la nuova inchiesta per il delitto di Chiara Poggi, si va verso il rinvio a giudizio dell’amico del fratello della vittima.
  • Pm di Pavia in pressing per la revisione di Stasi. Il legale dell’ex fidanzato condannato: «Ha speranza crescente, tiene i piedi per terra».

Lo speciale contiene due articoli.

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