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«Aver perduto le gambe non è una tragedia, anzi... trovo sempre parcheggio»
Alex Zanardi (Getty Images)
Alex Zanardi, sempre ironico, nel 2004 spiegò: «La disabilità mi ha fatto scoprire il carattere. Il prete fece l’estrema unzione con l’olio motore, mi piace pensare di esser già pronto».

Riportiamo di seguito un ampio estratto dell’intervista ad Alex Zanardi, morto il primo maggio scorso, condotta dal direttore della Verità, Maurizio Belpietro, durante la trasmissione L’antipatico, il 21 ottobre 2004.

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Rosy Bindi più comica che lucida su Trump
Rosy Bindi (Ansa)

Come si fa a farsi notare se come cantante non sei destinato a passare alla storia o la storia purtroppo si è dimenticata di te? Semplice, non è necessario eseguire un brano che lasci il segno, per la musica o per le parole: basta farsi precedere da un gesto o una dichiarazione che segua l’onda e faccia apparire l’Artista (mi raccomando, con la «A» maiuscola) come un interprete contro il potere. E così ecco Piero Pelù, il quale con «lucida ironia», come segnala il Corriere della Sera, al concertone del primo maggio ha definito Benito Mussolini un «morto sul lavoro».

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Alla pg Nanni il compito di salvar la faccia alla giustizia
Francesca Nanni (Ansa)
Dalla possibile revisione del processo Stasi alle nuove indagini sulla vita della Minetti. Francesca Nanni, la Pg di Milano, gestirà i fascicoli più chiacchierati. In passato salvò Zuncheddu.

Ama la serenità bucolica dell’orto ma le patate bollenti finite sulla sua scrivania non le ha coltivate lei. Francesca Nanni, 66 anni, procuratore generale (preferisce il maschile anche se è la prima donna a ricoprire il ruolo a Milano) si è ritrovata davanti i due tuberi più esplosivi dell’anno, mediaticamente del decennio. Stiamo parlando della grazia concessa a Nicole Minetti e del delitto di Garlasco. Si sa quanto il processo mediatico solletichi la vanità dei pm d’assalto ma lei non lo è, tutt’altro.

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L’urlo disperato dei bimbi del bosco non riesce a commuovere i giudici
Catherine Birmingham (Ansa)
Respinto in Appello il ricorso per l’allontanamento di Catherine dalla struttura dove si trovano i tre figli. L’avvocato dei Trevallion: «Spetta al tribunale rivalutare l’ordinanza». Audio choc: uno dei piccoli urla disperato di notte, poi arriva la mamma e si calma.

Per Nathan e Catherine Trevallion è un supplizio senza fine. Da novembre i loro figli sono stati prelevati e portati in una casa protetta a Vasto. All’inizio di marzo mamma Catherine è stata allontanata da quella struttura. Pochi giorni dopo, i suoi legali hanno presentato l’ennesimo ricorso, ma ieri la Corte d’Appello dell’Aquila lo ha respinto.

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Il Pd ora frigna perché Nordio non ha guidato i magistrati
Il ministro della Giustizia Carlo Nordio (Ansa)
Gli stessi che urlavano per l’autonomia dei giudici «a rischio» accusano il ministro di non aver spinto la Procura a fare indagini migliori. Per Re Sergio invece zero critiche.

«C’è un punto fermo, nella vicenda della grazia a Nicole Minetti: il ministero della Giustizia non aveva chiesto alla Procura generale di Milano di fare indagini all’estero», scriveva ieri Repubblica. Sul «punto fermo» di Repubblica però la vista si sdoppia: la stessa questione cavallo di battaglia per sostenere le ragioni del No, oggi diventa «il punto fermo» o meglio la clava per menare il governo, soprattutto il ministro Nordio. Una botta in più, una in meno… chissà mai che il Carlo molli per una crisi di nervi, così poi viene giù tutto. Invece il Carletto non molla, tiene il punto ed è pure arrabbiato.

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