Le Firme

Contro Sempio tanti indizi ma manca «la» prova
Andrea Sempio (Ansa)

Sono d’accordo con i legali di Andrea Sempio: contro il loro cliente non c’è alcuna pistola fumante. Le 310 pagine che sintetizzano le indagini svolte dai carabinieri di Milano contro il commesso accusato dell’omicidio di Chiara Poggi contengono diversi indizi, ma nessuna prova.

Non c’è un’evidenza scientifica che dimostri come l’amico del fratello della giovane assassinata fosse sulla scena del delitto, né vi è un riscontro che consenta di stabilire, al di là di ogni ragionevole dubbio, la sua colpevolezza. Hanno detto bene gli avvocati del presunto assassino: quelle elencate dagli inquirenti sono suggestioni, ma per condannare qualcuno a molti anni di carcere (ad Alberto Stasi ne hanno appioppati 16) serve altro. O, per lo meno, dovrebbe servire visto che a distanza di quasi vent’anni dal delitto si scopre che di ragionevoli dubbi sulla colpevolezza dell’ex fidanzato di Chiara ce n’erano molti.

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Escort e  Minetti, altro fango. Cipriani: «Falso, lo dimostrerò»
Nicole Minetti (Getty Images)
Il quotidiano rilancia, intervistando una ex collaboratrice di Cipriani che racconta di feste e escort: «Nicole non è cambiata». I legali della coppia: «Ricostruzioni inveritiere e facilmente smentibili». Si pensa a una richiesta di danni per 250 milioni.

Il copione, secondo la difesa, è sempre lo stesso. Prima arrivano le accuse. Poi parte il clamore mediatico. Infine c’è la verifica degli atti. E, quando si passa dalle suggestioni ai documenti, la ricostruzione crolla. È questa la linea dei legali di Nicole Minetti e Giuseppe Cipriani, il professor Emanuele Fisicaro e l’avvocato Antonella Calcaterra, dopo la nuova intervista pubblicata dal Fatto quotidiano a una ex collaboratrice della tenuta di Punta del Este.

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Ior, fumata d’oro: il Papa incassa 24 milioni
Leone XIV (Imagoeconomica)
La banca del Vaticano ha approvato il bilancio 2025: utile netto a 51 milioni (+55%), è il miglior risultato degli ultimi dieci anni. Maxi dividendo per Leone XIV. Più trasparenza ed etica dopo gli scandali, con divieto di investire in armi e società pro aborto.

C’è stato un tempo in cui bastava pronunciare tre lettere - Ior - perché nei corridoi romani partisse il solito rosario laico di sospiri, allusioni, sopracciglia alzate e racconti mezzi veri e mezzi inventati.

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Caro Zaia, non è che si sta veltronizzando?
Luca Zaia (Imagoeconomica)

Caro Luca Zaia, caro presidente del Consiglio regionale veneto, nonché ex governatore, nonché colonnello della Lega e «risorsa del centrodestra», candidato a tutto ciò cui può essere candidato, le scrivo questa cartolina perché ho sentito che è diventato anche romanziere e infatti ha già pronta un’opera. È stato lei stesso a dire che ne ha parlato anche con Marina Berlusconi, ed è una buona idea perché per un romanzo la Mondadori è un editore ideale.

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La festa triste di mamma Catherine
Catherine Birmingham (Ansa)
La retorica con cui si celebra la maternità non trova riscontro nella realtà. I Trevallion lo sanno bene: ai genitori della famiglia del bosco viene negato persino di stare vicino alla figlia di 7 anni in ospedale.

Sono tutte suggestive e condivisibili le frasi che ieri da più parti sono state riversare sui media in occasione della Festa della mamma. A partire da cui che ha detto papa Leone XIV, che ha voluto mandare «un pensiero speciale va a tutte le mamme», invitando a pregare «per ogni mamma specialmente per quelle che vivono in condizioni più difficili».

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