Le Firme

Ruini: «La Chiesa è più capillare dei partiti. Lecito esprimere giudizi morali sulle leggi»
Camillo Ruini (Getty Images)
Le riflessioni dell’ex braccio destro di Wojtyla raccolte dal direttore Belpietro nel 2007 su «Panorama»: «In una società prigioniera del sesso, il celibato si rende necessario».

Cardinale, lei ha lavorato per due papi: è giusto dire che Karol Wojtyla era più attento alla Chiesa popolare e Joseph Ratzinger a quella dottrinale?

«No, credo sia un errore. Tra loro c’era grande sintonia e del resto il cardinale Ratzinger è stato una persona chiave nel pontificato di papa Giovanni Paolo II. Sono due grandi personalità, i cui pontificati hanno come segni distintivi sia l’ortodossia sia l’attenzione alla gente semplice. Entrambi hanno unito difesa della fede e attenzione alla gente semplice».

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La scalata di Unicredit supera le attese. La Germania s’infuria
Ansa
Berlino boccia l’offerta su Commerz: il prezzo è troppo basso. Il mercato però apprezza: la banca di Orcel può salire al 55,6%.

Il governo federale tedesco ha scelto di non aderire all’offerta pubblica di scambio promossa da UniCredit su Commerzbank, giudicando insufficienti le condizioni economiche proposte dall’istituto italiano. Berlino, che controlla oltre il 12% della banca tedesca, conferma così il proprio sostegno alla piena autonomia di Commerzbank e prende le distanze dall’approccio di UniCredit, definito «aggressivo».

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Il green pass «antifascista» dovremmo pure pagarcelo
(Getty Images)
Come ai tempi del Covid, i progressisti vogliono reprimere il dissenso tracciando i limiti di ciò che si può dire e di quello che è vietato pensare. È una logica totalitaria. Dopo la sacrosanta denuncia del premier, il ministero di Giuli dovrebbe prendere provvedimenti.

La sinistra italiana, è un fatto, non è mai uscita dalla logica del green pass. Anzi, si potrebbe dire che l’introduzione di lasciapassare sia la sua ambizione ultima, il compimento dei sogni progressisti di controllo sociale e rieducazione permanente. Non a caso Elly Schlein ha apprezzato l’idea che per partecipare alla fiera Più libri più liberi di Roma venga introdotto un patentino antifascista.

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Elly & Conte hanno un’idea: tassare i risparmi
Elly Schlein e Giuseppe Conte (Imagoeconomica)
Nel Campo largo ne parlano meno: hanno capito che la parola «patrimoniale» fa perdere voti. Ma il piano che mette tutti d’accordo è l’aumento dell’imposta sugli investimenti, che Monti e Renzi hanno già portato dal 12,5 al 26%. L’obiettivo è arrivare a quota 30.

Cambia il nome, ma la sostanza resta la stessa. Che lo si definisca prelievo di solidarietà, come fa Romano Prodi, patrimoniale, come dice Elly Schlein, o rimodulazione del carico fiscale per colpire le rendite, come preferiscono raccontare i 5 stelle, alla fine sempre di stangata si parla.

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Fare la guerra a Vannacci è inutile. Bisogna trovare un accordo con lui
Roberto Vannacci (Imagoeconomica)
L’ex militare ha costruito un’enclave politica che sta crescendo. Attaccarlo è controproducente: si rischia di consegnargli la grande prateria dei moderati. Che sono ormai stufi di immigrati, ecofollie e gender.

Non so se dietro il generale Vannacci ci sia Matteo Renzi, come in questi giorni sostengono in tanti. Che il fondatore di Italia viva faccia il tifo per Futuro nazionale, nella speranza che il nuovo partito tolga voti al centrodestra, è sicuro. Infatti, solo impedendo all’attuale maggioranza di vincere alle prossime elezioni il fondatore di Italia viva può fare in modo che il suo 2% conti qualche cosa.

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