Le Firme

Le ideologie devono rimanere fuori dalle corsie
Ansa

Dopo i magistrati, i giuristi, gli insegnanti e i persino i giornalisti democratici, ci toccano pure i medici democratici. Che senso abbia definirsi democratici, che cosa voglia dire in pratica e in che cosa questi professionisti si differenzino da chi fa onestamente il proprio lavoro, rispettando la legge, non si sa. O meglio: si intuisce che dietro il paravento dell’aggettivo democratico si nasconde una visione politica di parte, che ovviamente fa apparire l’appropriazione indebita del termine un po’ meno democratica. Ne è prova la vicenda dei cosiddetti medici democratici di Ravenna, posti sotto inchiesta dalla locale Procura.

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Riapriamo i gasdotti con Mosca o rischiamo il collasso
Ansa

Quale sia l’obiettivo di Donald Trump e di Benjamin Netanyahu è piuttosto evidente: non si fermeranno fino a quando gli ayatollah non alzeranno bandiera bianca.

O perlomeno fino a che i loro eserciti non avranno esaurito le scorte di missili. Altrettanto chiaro è l’obiettivo di ciò che resta del regime iraniano dopo l’uccisione di Khamenenon avendo scampo, proverà a coinvolgere nella guerra altri Paesi dell’area, nella speranza di gettare l’intera regione nel caos. Allo stesso tempo i pasdaran punteranno a vendere cara la pelle, giocando sull’aumento del prezzo del gas e del petrolio per rendere il conflitto costoso e insostenibile nel tempo. È per questo che hanno bloccato lo stretto di Hormuz, al cui imbocco stazionano migliaia di navi.

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Come la sinistra ha spolpato Mps facendocelo pagare oltre 7 miliardi
Nel riquadro la copertina del nuovo libro di Mario Giordano «I re di denari» (iStock)
Nel nuovo libro di Mario Giordano, le trame di finanza e banchieri. Nello stralcio, la storia di «Babbo Monte», l’istituto più antico del mondo divorato dai compagni e da un’operazione spericolata. Prima del salvataggio.

La più antica banca italiana è a Siena e si chiama Monte dei Paschi. Fino a qualche tempo fa tutti la conoscevano come Monte dei Fiaschi. Era praticamente fallita. Poi è intervenuto lo Stato, cioè noi contribuenti. Prima un paio di miliardi. Poi altri. Poi altri ancora. Gli italiani hanno sborsato di tasca loro, per salvarla, almeno 7 miliardi di euro (vogliamo essere prudenti).

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Sospendere il green deal per salvare l’economia
Ansa
Come ci hanno insegnato le battaglie tra russi e ucraini, non esistono conflitti gratis. E anche l’attacco di Usa e Israele all’Iran peserà sul pieno della benzina e sulle bollette. Se non vuole ridurci alla povertà l’Ue dica addio alla transizione energetica.

Nessuna guerra è gratis, neppure quelle che non abbiamo dichiarato. Lo abbiamo imparato a nostre spese quattro anni fa, quando Vladimir Putin decise di invadere l’Ucraina. Lo stiamo risperimentando oggi, con l’attacco all’Iran da parte di Stati Uniti e Israele. Il primo effetto dell’intervento militare per eliminare il regime degli ayatollah è un aumento del prezzo europeo del gas: +39% in un solo giorno, mentre le quotazioni del greggio ormai sfiorano gli 80 dollari al barile. Del resto, un quinto del gas naturale liquefatto e pure del petrolio passano dallo Stretto di Hormuz, rotta commerciale che da sabato mattina è meglio non frequentare se non si vuole rischiare di vedere colare a picco la nave e il suo carico.

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Cacciare i dittatori non porta bene
Ansa
Non c’è da esultare: da questa guerra aspettiamoci costi economici, più immigrazione e perdita di peso geopolitico. Lo dimostrano i precedenti, da Saddam a Gheddafi.

Caro direttore, la rimozione dei dittatori, per noi europei - e per noi italiani in particolare - non ha mai portato nulla di buono. Ogni volta ci è stata venduta come una battaglia per la libertà; ogni volta ne abbiamo pagato il prezzo. La destituzione di Saddam Hussein ha aperto le porte al caos iracheno, ha fatto esplodere il terrorismo jihadista e ha destabilizzato un’intera regione. Il risultato? Prezzi del petrolio più alti per Paesi come il nostro, missioni militari costose e sanguinose, uomini persi, e un’area consegnata prima ad Al Qaeda e poi all’Isis. Abbiamo tradito i curdi dopo averli usati, abbiamo interrotto rapporti strategici consolidati e ci siamo infilati in un pantano geopolitico senza un vero ritorno nazionale.

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