Bruxelles ha sfasciato gli Stati. E adesso siamo indifesi
Le strutture non sono sicure perché abbiamo speso male troppi denari. E ora la gente non intende più pagare il conto della crisi.
Le strutture non sono sicure perché abbiamo speso male troppi denari. E ora la gente non intende più pagare il conto della crisi.
Padre Martin, prete Usa pro Lgbt in sintonia con Bergoglio, pontifica su «Corriere», «Repubblica» e «Stampa», che gli ha fatto commentare l’esito delle Midterm. Intanto, la sua associazione propone di modificare il «Confiteor» con una invocazione blasfema.
Il conflitto a Gaza ha favorito l’intesa. Ma la posta in palio sono sempre i soldi pubblici.
La difesa di Stasi prepara la nuova richiesta di revisione, che dovrà superare lo scoglio dell’ammissibilità già fatale nel 2020. A Pavia, intanto, il gup dovrà decidere se mandare a processo Andrea Sempio. I due procedimenti potrebbero intrecciarsi.
La Procura di Pavia chiede il rinvio a giudizio di Andrea Sempio: contestati crudeltà e movente sessuale. Ma Alberto Stasi sta ancora scontando 16 anni per lo stesso delitto. La difesa punta sul conflitto tra giudicati e prepara il ricorso alla Consulta.
Due giovani hanno perso la vita in un magazzino del Porto Vecchio dove trovavano riparo gruppi di migranti. Le associazioni accusano le istituzioni di non garantire l’accoglienza. Ma finché gli arrivi proseguono, continuare ad aumentare i posti letto non risolve il problema.
Il presidente dell’Abi si lamenta per il contributo chiesto dal governo agli istituti di credito. Ma nel 2024 le banche hanno realizzato 47,5 miliardi di utili. E mentre i pensionati devono fare i conti con le misure della manovra, Patuelli può contare anche su un vitalizio da parlamentare.
La Confederazione indica il «nemico» ai gruppi di opposizione: il libero professionista.
Mimmo Lucano spera che Avs arruoli Youssef Siher per il Parlamento. E fa niente se l’ideologo del gruppo 17 ottobre vuole demolire la Repubblica. Pur di imbarcare voti, tutto è concesso. Compreso appoggiarsi a personaggi come Maurizio Acerbo o Marco Grimaldi.
A 88 anni e con i suoi 31.000 euro di emolumento mensile, il Dottor Sottile lancia un monito per innalzare gli stipendi alle nuove generazioni, subito ripreso da «Avvenire». Senza che nessuno noti la contraddizione.
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