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Il sesso, il lavoro e il gran capo dell’Isis. Le ricerche Web compulsive di Salim
Nel riquadro Salim El Koudri, l’attentatore italo-marocchino di Modena (Ansa)
Nel cellulare di El Koudri le tracce di domande sullo Stato islamico (ma non solo). E la Procura chiede la perizia.

I percorsi mentali di Salim El Koudri, l’attentatore italo-marocchino di Modena (ha investito sette persone, ferendone gravemente alcune, e ha tentato di accoltellare un’ottava), sono difficili da seguire. Montagne russe in cui si può passare in pochi secondi da pensieri legati al sesso, al lavoro o all’integralismo islamico. Ma non in un ordine razionale, ma quasi accavallati, uno dietro l’altro come in una folle corsa.

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La politica riesce solo ad applaudire mentre scompaiono i posti di lavoro
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Come scolari bocciati dal maestro, gli attuali leader, a cominciare da Elly Schlein, ringraziano il capo della Chiesa. L’unico che ricorda ai potenti, amici delle multinazionali, la portata devastante di questi nuovi strumenti.

Con l’Intelligenza artificiale è in gioco l’umanità dell’uomo. Dopo tante pubblicazioni a cavallo tra la banalità, il conformismo e l’ovvietà ci voleva Leone XIV per individuare con la lucidità di chi conosce le profondità dell’umano (mai dimenticare che è un agostiniano), ma conosce anche le potenzialità costruttrici e distruttrici della scienza e soprattutto delle sue applicazioni tecnico-informatiche (non dimenticare mai che questo Papa, prima che teologo, è laureato in matematica).

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Torre di Babele o città di Dio? La prima enciclica del Papa sfida il mondo nell’era dell’IA
Papa Leone XIV (Ansa)
Nella «Magnifica humanitas» Robert Francis Prevost ci indica che siamo a un bivio: difendere l’uomo o farci travolgere da una tecnica totalizzante come quella del racconto biblico.

O Babele o Neemia. Il Papa matematico cita Gandalf, ma non padre Benanti. È «pontefice», ma indica la necessità di ricostruire prima di tutto le mura della città distrutta «per rialzare ciò che è crollato e proteggere ciò che è esposto». Robert Prevost firma la sua prima enciclica, l’annunciata Magnifica humanitas, di cui rivendica il peso politico nel 135° anniversario della Rerum novarum: «Quando alcuni obiettavano che la Chiesa non doveva sprecare energie in questioni mondane, egli (Leone XIII, ndr) rispondeva con realismo e sapienza che l’annuncio del Vangelo non può dimenticare la vita concreta dei popoli».

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Caro Boccia, sembra che auspichi l’invasione
Francesco Boccia (Ansa)

Caro Francesco Boccia, caro capogruppo Pd in Senato, le scrivo questa cartolina dopo aver letto una sua dichiarazione in cui dice che «il problema demografico non si risolve facendo fare più figli agli italiani».

Mi spiace che pochi abbiano rilevato questa sua illuminazione. Ma soprattutto mi spiace che lei non l’abbia spiegata meglio, lasciandoci nel dubbio. Senza fare figli, come si risolve il problema demografico? Con i robot? Con gli umanoidi? Con gli avatar? Con la clonazione? Oppure aumentando ancora di più l’immigrazione? Nell’ultimo anno in Italia sono venuti al mondo 370.000 bambini e se ne sono andate 700.000 persone. Come si fa a colmare la differenza, se non aumentano le nascite? Ho l’impressione che lei speri nell’invasione degli alieni. O, peggio, dei clandestini.

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Il capo dei penalisti sui legali spiati: Napoli e Perugia non sono casi isolati
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Francesco Petrelli (Unione camere penali): «Subiamo un attacco generalizzato, c’è denuncia pure sulla vicenda Stasi». Alessandro Cannevale, l’avvocato che ha sollevato la storiaccia del capoluogo umbro: «I pm disprezzano i difensori».

Due mesi fa la magistratura ha vinto il referendum che ha bocciato la riforma costituzionale che aspirava a separare le carriere delle toghe. Secondo alcuni i pm potrebbero avere interpretato il voto come un tacito via libera a un’esondazione del proprio potere a discapito delle garanzie delle difese. Gli avvocati, ancora un po’ intontiti a causa della sonora batosta, sembrano essersene accorti e dopo due mesi di analisi della sconfitta hanno deciso di reagire alle presunte prevaricazioni.

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