Le Firme

Partita a razzo la sottoscrizione lanciata dalla Verità per aiutare il vicebrigadiere, condannato a tre anni per aver difeso un collega ferito da un siriano irregolare. Nel primo giorno dell’iniziativa le donazioni in favore del carabiniere sfiorano quota 20.000 euro. La somma che sarà raccolta servirà al militare per pagare la provvisionale: 125.000 euro complessivi che, secondo il giudice, dovrà versare ai familiari del clandestino morto nel 2020, bloccato durante un furto a Roma.

Qui di seguito le coordinate per la donazione:

Conto corrente intestato a Sei SpA

Iban: IT 60 R 02008 01628 000107393460

Causale: AIUTIAMO IL CARABINIERE


Il saluto romano indigna, la spranga rossa no
Un frame del video che mostra l'assalto ai ragazzi di Gioventù nazionale
Quattro ragazzi di Gioventù nazionale sono stati assaliti da un gruppo di Antifa, ma la sinistra politica per lo più tace. O punta il dito contro le braccia tese di Acca Larentia. Chiedono sempre alla Meloni di rispondere della «matrice»: adesso riconoscano la loro.

Stavolta non si può nemmeno dire che bisogna attendere chissà quale indagine o inchiesta giornalistica: il video diffuso dai militanti di Gioventù nazionale è piuttosto chiaro. Si vedono i cosiddetti Antifa avanzare in gruppo, una decina, verso quattro ragazzi di destra, e poi via con le legnate. Hanno le spranghe, mollano calci e pugni, casomai le armi non bastassero. Tutto si è svolto a Roma, nel parcheggio di un supermercato. I militanti meloniani stavano attaccando manifesti nel giorno della commemorazione di Acca Larentia, e sono stati assaltati da un commando nella migliore tradizione della violenza politica da anni di piombo. Vedremo poi se la Digos fermerà qualcuno per l’aggressione.

Continua a leggereRiduci
Ora basta, va cambiato il sistema giudiziario
Matteo Renzi (Imagoeconomica)
Matteo Renzi attacca il ministro Piantedosi pensando di cavalcare il tema dell’«insicurezza» ma il titolare del Viminale dimostra numeri alla mano che, con la destra al governo, il contrasto ai reati aumenta. Sono i magistrati che rimettono in circolo i criminali.

Il pifferaio di Firenze andò per suonare ma tornò suonato, sbeffeggiato perfino dal prudente ex prefetto Matteo Piantedosi. Il ministro dell’Interno, chiamato in causa dal senatore semplice Matteo Renzi e dai suoi compagni sul tema della sicurezza, ha infatti risposto al fondatore di Italia viva confrontando i dati del 2025 con quelli di quando al governo c’era proprio lui, il Bullo di Rignano. Una comparazione da cui l’esecutivo guidato dall’ex segretario del Pd non esce proprio benissimo.

Continua a leggereRiduci
«Se la Cgil finanzia il comitato del No non può più dire che non fa politica»
Gian Domenico Caiazza (Imagoeconomica)
Gian Domenico Caiazza, presidente di «Sì separa» della Fondazione Einaudi: «Sulla data del referendum si sta trovando una mediazione tra governo e Quirinale, probabile il 22-23 marzo. L’Anm strepita perché perderà potere».
Continua a leggereRiduci
Elkann e l’Europa ci hanno riportato al 1955
John Elkann (Ansa)
Settanta anni fa producevamo 230.000 vetture, oggi grazie alle scelte scellerate di Jaki, che ha seguito senza avere un’alternativa le follie di Bruxelles sull’elettrico, arriviamo a 213.000. Nonostante la marea di soldi pubblici che continuiamo a regalare alla famiglia.

Nel 2025 la produzione di auto in Italia è la più bassa da settant’anni. Nel 1955 ne erano state prodotte circa 230.000. I volumi produttivi annui dei veicoli negli stabilimenti italiani del gruppo Stellantis sono scesi da 1.035.454 unità del 2017 (di cui 743.454 erano auto) a 379.706 del 2025 (di cui 213.706 auto). Pensate che nel 1955 le auto prodotte erano state oltre 230.000; quando ancora non c’erano le autostrade venivano prodotte più auto di ora.

Questi dati sono stati illustrati, in una conferenza stampa, dal segretario generale della Federazione Italiana Metalmeccanici della Cisl, Ferdinando Uliano.

Continua a leggereRiduci
Le Firme

Scopri La Verità

Registrati per leggere gratuitamente per 30 minuti i nostri contenuti.
Leggi gratis per 30 minuti
Nuove storie
Preferenze Privacy