«Nessun maxi aumento ai giudici. Soldi a camionisti e agricoltori»
Meloni non firma il dpcm che dà 1 miliardo alle toghe: «La somma è 10 volte ciò che serve per trasportatori e consegne merci». Anm già sulle barricate.
Meloni non firma il dpcm che dà 1 miliardo alle toghe: «La somma è 10 volte ciò che serve per trasportatori e consegne merci». Anm già sulle barricate.
Industria in pressing. Il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato: con l’imposta non cala il consumo di bibite edulcorate.
L’ultimo rapporto del ministero del Lavoro dimostra che molti stranieri sono una zavorra statale: nel 2025, il 18% dei trattamenti per cassa integrazione e Naspi è finito agli immigrati non europei. Marocchini e albanesi primi beneficiari di pensioni assistenziali.
Da lunedì iniziano le sottoscrizioni della doppia emissione rivolta ai risparmiatori: per il bond «tradizionale» dividendi trimestrali al 3,7% nel primo e secondo anno, al 4,1% nel terzo e quarto, fino al 4,7% al quinto. Nella versione «Insieme» maxi rendimento nel 2031.
Nei primi sei mesi del 2026 il gruppo ha impegnato 20,1 miliardi, sostenendo investimenti per 49,5 miliardi. L’attività parte dai finanziamenti alle amministrazioni locali e arriva fino alle partecipazioni industriali.
Il ministro dell'Economia, al Fondo monetario internazionale di Bangkok, fa il punto sui lavori della legge di bilancio. Sul tavolo il contributo degli istituti di credito, gli sgravi per i dipendenti e i margini di flessibilità negoziati con Bruxelles.
Per l’esecutivo il prezzo dell’elettricità scenderà più del maggior onere nelle utenze.
Trasmesso il Documento programmatico di bilancio a Bruxelles e Parlamento: prevista una legge da 23,5 miliardi. Quella per nuclei e spesa sociale è la voce più alta, coperta dai contributi del settore finanziario. Seguono difesa (circa 4,6 miliardi) e imprese (3,4).
Nel 2025 i beneficiari totali sono 16,4 milioni. Esborso Inps a quota 372 miliardi (+2,3%) Uomini pagati il 33% in più. Nel Mezzogiorno boom di assegni assistenziali e di invalidità.
Petroliferi in grande spolvero sui mercati: crisi geopolitica e colli di bottiglia nel trasporto e nella raffinazione spingono i rialzi di Eni, Repsol e Saipem, che fanno meglio dei colossi americani grazie a margini e valutazioni.
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