I nostri soldi

Diamo 10 miliardi a Kiev per abbattere Putin
Vladimir Putin (Ansa)
L’Ue ha versato la prima tranche (3,2 miliardi) per sostenere Volodymyr Zelensky e presto ne saranno stanziati altri sei per acquistare droni ucraini. Con questi fondi Bruxelles finanzia la guerra contro il Cremlino. E non lo nasconde più: «È un conflitto che fa comodo».

Dall’Unione europea sono in arrivo per l’Ucraina circa 10 miliardi di euro, come prima tranche di un totale di 90 miliardi entro due anni, destinati al potenziamento militare di Kiev ma anche alle sue spossate finanze.

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Dem nababbi: sono da patrimoniale
Elly Schlein durante la cerimonia per l'80esimo anniversario della prima seduta dell'Assemblea Costituente, Camera dei Deputati, Roma, 25 giugno 2026 (Ansa)
Con un utile di 3,5 milioni, il Nazareno verrebbe bastonato dalla sua stessa legge. Elly Schlein brinda al bilancio anche perché ha lasciato a casa 28 dipendenti.
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L'Europa ci ricatta sulle armi
Il ministro della Difesa Guido Crosetto (@Michele Silvestro)

Cresce il pressing per farci usare i fondi Safe della Ue: un modo per vincolarci a Bruxelles e imporci gli interessi di Germania e Francia nel settore. La Meloni a Berlino: «L’Unione ora deve prendersi le sue responsabilità in tema di difesa e sicurezza».

La sinistra, che all’insaputa del Parlamento fece decollare i caccia per bombardare Belgrado, si indigna per l’uso delle basi italiane per attività tecno-logistiche da parte dell’aviazione degli Stati Uniti. Dal nostro Paese non sono partiti aerei carichi di missili da sganciare sull’Iran.

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Giorgetti dice no al voto in aprile: «Sul deficit possibili novità positive»
Giancarlo Giorgetti (Michele Silvestro)
Il titolare dell’Economia puntualizza che prima delle elezioni va completata l’autonomia differenziata. E annuncia: «A settembre potremmo scoprire di essere dentro il 3% uscendo dalla procedura d’infrazione».
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Pioggia di vendite sui titoli tech che colpisce Usa, Asia e quindi Europa. Maglia nera a Milano che ha chiuso in calo dell’1,46%, Parigi ha perso lo 0,7%, Francoforte lo 0,8%.

Non bastano i timori legati a Medio Oriente e Ucraina a spiegare la giornata nera dei mercati di ieri. Martedì 23 giugno la pressione è arrivata soprattutto dal comparto tecnologico: una vendita diffusa sui titoli dei semiconduttori e dell’intelligenza artificiale ha collegato idealmente Asia, Wall Street ed Europa, riportando al centro del dibattito la tenuta delle valutazioni e il costo della corsa all’IA.

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