I nostri soldi

Alla Ue la benzina alle stelle sta bene
Prezzi dei carburanti in una stazione di servizio in Germania (Getty Images)
La Commissione ha subito usato il caro energia per chiedere di razionare i consumi e così ridurre le emissioni di CO2. L’obiettivo è sempre quello: smantellare l’industria.
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Mercato italiano tra i più reattivi d’Europa anche con il conflitto in Medio Oriente: crescono gli utili di banche e difesa (ma Leonardo è volatile), sprint delle società energetiche. Gli analisti: «Bisogna essere chirurgici».

Il ritorno delle tensioni in Medio Oriente ha riportato volatilità sui mercati globali, colpendo soprattutto i settori più esposti al costo dell’energia. In Europa, e in particolare in Italia, l’impatto è stato amplificato dalla dipendenza dalle importazioni di gas e petrolio.

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I ritocchi fiscali, però, non hanno portato sostanziali benefici alla pompa perché il prezzo industriale del petrolio è aumentato.

La settimana di Pasqua è stata finora la più difficile per automobilisti e autotrasportatori italiani e il pur generoso sforzo del governo, con il taglio delle accise, ha solo mitigato l’impatto del rialzo dei prezzi dei carburanti. Come prevedibile, la rilevazione dei prezzi medi settimanali pubblicata ieri dal ministero dell’Ambiente ha fatto segnare un prezzo del gasolio e della benzina rispettivamente pari a 2,09 e 1,76 euro/litro, in ulteriore rialzo rispetto alla settimana precedente di 6 e 3 centesimi.

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Schiarite in Mps, temporali per Unicredit
Ansa
L’ex ad Lovaglio licenziato pure da dg. In vista dell’assemblea, la lista proposta dal cda di Siena è data in vantaggio con oltre il 20%. In Germania invece Commerz gela Andrea Orcel sull’Ops: premio non adeguato, così non ci sono presupposti per un accordo, meglio soli.

Schiarite a Siena, temporali sull’asse Milano-Francoforte. Il cielo della finanza europea sembra uscito da un capriccioso bollettino meteo: sole a tratti, rovesci improvvisi e qualche fulmine. Partiamo dalla notizia che cambia gli equilibri del sistema bancario italiano: Delfin, la cassaforte degli eredi Del Vecchio, ha depositato le azioni per l’assemblea del 15 aprile di Montepaschi. È il segnale che le schermaglie sono finite. L’affluenza si annuncia superiore al 70%. Il peso di Delfin azionista di riferimento con il 17,5% diventa decisivo.

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Salone Margherita di nuovo in vendita. Bankitalia chiede almeno 5 milioni
Salone Margherita (iStock)
Via Nazionale vuole cedere immobili costosi da gestire, come il teatro famoso per il «Bagaglino». Sul mercato pure le sedi.

C’è un punto a Roma in cui finanza e varietà si incontrano. È in via Due Macelli, a due passi da piazza di Spagna, dove ha sede il Salone Margherita, la cui proprietà appartiene a Banca d’Italia. Lustrini e grisaglie, balletti e messe cantate come ironicamente venivano definite le assemblee dell’istituto di emissione. A officiare il rito era il governatore, che un tempo non rilasciava interviste e non parlava che in rarissime occasioni ufficiali.

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