I nostri soldi

Regole Ue e rinnovabili gonfiano le bollette di famiglie e imprese
(IStock)
Tutti accusano il gas. Ma a gennaio i suoi prezzi sono stati più bassi di quelli dell’idroelettrico. Segno che il sistema che determina il valore dell’energia non funziona, oppure c’è chi ne approfitta. O entrambe le cose.

Il tanto atteso decreto bollette sta per arrivare, ha confermato Giorgia Meloni in tv qualche sera fa. Meloni ha detto che il decreto, che dovrebbe passare in consiglio dei ministri già domani, punta a ridurre strutturalmente il costo dell’energia con diversi interventi di sostanza.

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Il bazooka di Orcel: 30 miliardi di dividendi
Andrea Orcel (Ansa)
Dopo gli stop alle operazioni Bpm e Commerzbank, Unicredit cambia spartito: meno shopping compulsivo, più investimenti in tecnologia. Nel 2026 si prevedono ricavi netti per oltre 25 miliardi e utile intorno a 11 miliardi. Analisti e mercati apprezzano.

Il momento d’oro delle banche non accenna a scolorire. Anzi, luccica sempre di più. Dopo i conti record di Bper e Intesa Sanpaolo, anche Unicredit sale sul podio. Numeri robusti, dividendi muscolari e una strategia che, per una volta, dice una cosa semplice in un mondo complicato: meglio crescere bene che comprare male.

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Lo ha dichiarato l'europarlamentare di Fratelli d'Italia a Strasburgo, riferendosi specificamente alla Calabria.

I «pacchi» rifilati da Amazon nel labirinto dell’assistenza clienti
(iStock)
L’azienda Usa e pure le nostre Poste o l’Inps sanno tutto di noi. Ma parlarci è un’impresa.

Partiamo dalla fine: ma per quale motivo Amazon e tutti quelli che attraverso app e Web possono sapere tutto di me, dialogare ogni trenta secondi con me, ma io non posso parlare con loro quando mi serve? Ti abbuffano di customer care e test su «quanto siamo soddisfatti» ma se cerchi un numero verde o una mail per risolvere una urgenza sembra il segreto di Fatima.

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I mercati sono consapevoli delle difficoltà della Germania nella gestione delle finanze pubbliche e nel mantenere una stabilità di governo. Ora gli investitori puntano sull’equilibrio politico di Roma.

È ancora nell’aria l’eco del trionfale collocamento del Btp a 15 anni di martedì scorso: 14 miliardi con rendimento lordo del 3,99%, incassati dal Tesoro con un’unica emissione a fronte di una domanda per ben 157 miliardi, proveniente da 380 investitori istituzionali, di cui quelli stranieri hanno assorbito l’84% del collocamento.

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