Nuotare con i coccodrilli e volare in piedi sull'ala di un biplano: 5 idee per viaggiatori avventurosi

Un modo alternativo di concepire l'idea del viaggio è quella di scoprire luoghi avventurandosi in esperienze al limite della follia e in cui l'adrenalina è l'ingrediente principale.
Abbiamo selezionato per voi cinque delle avventure più terrificanti da sperimentare almeno una volta nella vita.

  1. Nuotare con i coccodrilli.
    In Australia, più precisamente al Crocosaurus Cove di Darwin City, per «soli» 35 dollari vi verrà consegnata una maschera con boccaglio e verrete invitati a immergervi all'interno di un tubo di vetro in una vasca abitata da alligatori lunghi fino a 5 metri.
  2. Camminare sospesi su un ponte di vetro.
    In Cina all'interno del parco nazionale Zhangjajie, situato nella provincia montuosa nella Cina Meridionale di Hunan, per 147 yuan (24 euro) potrete passeggiare a 300 metri da terra, sospesi sul dorso roccioso di una delle montagne più belle del Paese.
  3. Immergersi nella dolina più profonda al mondo.
    È questa l'esperienza, completamente gratuita, che potrete vivere alle Bahamas nella Dean's Blue Hole, la dolina marina (ovvero caverna sommersa) più profonda al mondo: 202 metri di profondità per 50 d'ampiezza.
  4. La più lunga, più alta e più veloce zipline de mondo.
    Stiamo parlando di Zipline 2000, il cavo di metallo sospeso nel vuoto in Sud Africa, a Sun City. La corsa nel cielo, sospesi a volo d'angelo, dura poco meno di un minuto e mezzo a una velocità di oltre 200 chilometri orari. Il costo? Non del tutto irrisorio: 600 rand, circa 40 euro.
  5. Viaggiare seduti sull'ala di un biplano.
    Con la Wing Walking experience, per 449 sterline, circa 500 euro, verrete letteralmente legati all'ala di un biplano Boeing Stearman vintage e trasportati nei cieli britannici per alcuni minuti a una velocità massima di 220 chilometri orari.
Ma pure a sinistra bocciano la patrimoniale
Da sinistra: Piero De Luca, segretario regionale pd della Campania, il leader del M5s Giuseppe Conte e l’economista Carlo Cottarelli (Ansa)
La gabella ideata da Schlein e Landini fa venire l’orticaria persino a compagni di partito e possibili alleati. Dopo la presa di distanza di Conte, il dem De Luca jr. smentisce che l’idea sia condivisa. Scettici anche Ruffini (ex capo dell’Agenzia delle entrate) e Cottarelli.

«Continuiamo così: facciamoci del male», diceva Nanni Moretti, e non è un caso che male fa rima con patrimoniale. L’incredibile ennesimo autogol politico e comunicativo della sinistra ormai targata Maurizio Landini è infatti il rilancio dell’idea di una tassa sui patrimoni degli italiani. I più ricchi, certo, ma anche quelli che hanno già pagato le tasse e le hanno pagate più degli altri.

Atp Finals, Sinner parte forte. Musetti cede a Fritz
Jannik Sinner (Ansa)
All’Inalpi Arena di Torino esordio positivo per l’altoatesino, che supera in due set Felix Auger-Aliassime confermando la sua solidità. Giornata amara invece per Lorenzo Musetti che paga le fatiche di Atene e l’emozione per l’esordio nel torneo. Il carrarino è stato battuto da un Taylor Fritz più incisivo nei momenti chiave.
Meloni: «Il Garante? Espressione del Pd»
Agostino Ghiglia e Sigfrido Ranucci (Imagoeconomica)
Il premier risponde a Schlein e Conte che chiedono l’azzeramento dell’Autorità per la privacy dopo le ingerenze in un servizio di «Report»: «Membri eletti durante il governo giallorosso». Donzelli: «Favorevoli a sciogliere i collegi nominati dalla sinistra».

Il no della Rai alla richiesta del Garante della privacy di fermare il servizio di Report sull’istruttoria portata avanti dall’Autorità nei confronti di Meta, relativa agli smart glass, nel quale la trasmissione condotta da Sigfrido Ranucci punta il dito su un incontro, risalente a ottobre 2024, tra il componente del collegio del Garante Agostino Ghiglia e il responsabile istituzionale di Meta in Italia prima della decisione del Garante su una multa da 44 milioni di euro, ha scatenato una tempesta politica con le opposizioni che chiedono l’azzeramento dell’intero collegio.

A Milano già 44 giornate di smog: i dati del 2025 in peggioramento
Il sindaco di Milano Giuseppe Sala (Imagoeconomica)
La direttiva Ue consente di sforare 18 volte i limiti: le misure di Sala non servono.

Quarantaquattro giorni di aria tossica dall’inizio dell’anno. È il nuovo bilancio dell’emergenza smog nel capoluogo lombardo: un numero che mostra come la città sia quasi arrivata, già a novembre, ai livelli di tutto il 2024, quando i giorni di superamento del limite di legge per le polveri sottili erano stati 68 in totale. Se il trend dovesse proseguire, Milano chiuderebbe l’anno con un bilancio peggiore rispetto al precedente. La media delle concentrazioni di Pm10 - le particelle più pericolose per la salute - è passata da 29 a 30 microgrammi per metro cubo d’aria, confermando un’inversione di tendenza dopo anni di lento calo.

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