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Viene aiutato solo chi subisce l’invasione

Viene aiutato solo chi subisce l’invasione
Ansa
Per il contribuente onesto c'è solo un modo per non pagare le tasse e non consiste nell'evaderle, ma nel farsi invadere. Per lo meno fino a che ci sarà questo governo. Sì, la rivoluzione fiscale che ogni tanto promettono Giuseppe Conte e il capo dell'agenzia delle Entrate Ernesto Ruffini, a quanto pare si traduce in un'invasione fiscale. Da un lato si aprono le porte ai migranti, dall'altro lo Stato chiude, posticipandola, la riscossione. Non importa che un'azienda sia stata ferma per mesi e non abbia incassato un euro o che gli introiti siano crollati a causa del lockdown: per l'Erario è sempre ora di pagare. A meno che casa vostra non sia stata presa d'assalto da centinaia se non migliaia di migranti.
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Il governo alza il calice al Vinitaly ma il problema sono i balzelli Ue
La rappresentanza del governo all'apertura di Vinitaly 2026 (Ansa)
  • Aperta la kermesse chiave del settore a Verona. Tajani: puntiamo a 700 miliardi di export. Zoppas: 10 dal vino. Gesmundo (Coldiretti): bisogna però liberarsi da 2.000 pagine tra regolamenti, norme fiscali e disciplinari.
  • Generali Italia è presente alla 58esima edizione della manifestazione, con la sua holding vitivinicola Leone Alato. Il ceo Fancel: «Soluzioni innovative per una crescita sostenibile».

Lo speciale contiene due articoli.

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Edicola Verità | la rassegna stampa del 13 aprile

Ecco #EdicolaVerità, la rassegna stampa podcast del 13 aprile con Carlo Cambi

Elezioni Ungheria, vince Magyar. Per l’Ue c’è poco da esultare
Peter Magyar (Getty Images)
Affluenza ai massimi storici, segno che in Ungheria, a differenza di certa narrativa, la democrazia è ancora viva e vegeta. Bruxelles ha fatto pressioni per determinare l’esito del voto e l’opposizione ha saputo accreditarsi bene con la lobby europea.

Di sicuro, a dispetto della montagna di falsità raccontate in questi anni da media e politici, il popolo ungherese non ha perso dimestichezza nei riguardi della democrazia. Nel tardo pomeriggio di ieri, poco prima che le urne chiudessero, l’affluenza si era stabilizzata attorno al 77,8%, percentuale che qui in Italia possiamo solo sognarci e che in terra magiara non era così alta dal 1990, cioè dai primi vagiti democratici dopo la caduta del regime comunista.

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K.I.S.S. | La casa sulla luna

Tra guerre, crisi internazionali e tagli ai fondi, cambia per sempre il programma Artemis. Addio alla stazione orbitante perchè tutte le risorse sono concentrate sui nuovi sbarchi.

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