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Valditara: «Nessun indottrinamento gender in classe»

Valditara: «Nessun indottrinamento gender in classe»
Giuseppe Valditara (Imagoeconomica)
Il ministro dell’Istruzione sui nuovi programmi scolastici: «Non bisogna generare confusione nei bambini. I temi della sessualità saranno tenuti da esperti, non da gruppi di interesse, e con il consenso dei genitori. L’educazione spetta innanzitutto alla famiglia».

Ministro Giuseppe Valditara, lei con questo disegno di legge sta impedendo che si faccia educazione sessuale e affettiva nelle scuole?

«No, questo è falso. Come ho detto più volte, chi lo sostiene o non conosce o fa finta di non conoscere l’articolo 1 comma 4 che afferma “Fermo restando quanto previsto nelle indicazioni nazionali”, cioè i programmi scolastici, e nell’educazione civica, ovviamente».

E che significa?

«Che nei programmi scolastici c’è tutta l’educazione sessuale nel senso biologico, quindi la conoscenza delle differenze sessuali, degli apparati riproduttivi, delle funzioni riproduttive, dello sviluppo puberale, dei rischi relativi alle malattie trasmesse sessualmente, quindi c’è tutto quello che riguarda l’insegnamento dell’educazione sessuale in senso biologico».

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Basi Usa, Crosetto sale in cattedra: «No alle bombe, sì ai trattati»
Guido Crosetto (Ansa)
Il ministro della Difesa alla Camera: «Siamo parte della Nato e sappiamo far rispettare gli accordi». Poi replica alle accuse dell’opposizione: «Nessun governo li ha messi in discussione, l’isteria non serve».

The dark side of Guido Crosetto, il peso enorme che grava sulla coscienza di chi ha a disposizione informazioni privilegiate, informazioni che comprendono ipotesi, scenari terrificanti. È quello che il ministro della Difesa, ieri, affida al Corriere della Sera: «Temo», afferma Crosetto, «che ciò che già è drammatico possa precipitare ancor di più. Perché so che l’umanità ci ha dimostrato che non esiste limite alla follia.

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Il governo prende tempo: domani sarà in Aula
Gilberto Pichetto Fratin (Ansa)
Attesa per l’informativa dell’esecutivo in Parlamento. Gli esperti del Comitato tecnico sul gas studiano possibili contromisure. Sul tavolo la diminuzione dell’aria condizionata negli uffici statali e l’incremento di smart working e trasporto pubblico.

L’informativa in Parlamento fissata per domani sarà un appuntamento di snodo per il governo. Nata per fare il punto dopo l’esito referendario e i cambi nel governo, ha ora un altro contenuto. Il conflitto iraniano, di cui non si vede una svolta, sta provocando una crisi energetica dagli esiti difficili da delineare soprattutto per un Paese come l’Italia fortemente dipendente per gli approvvigionamenti energetici dai Paesi del Golfo.

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Ue folle: Patto di stabilità inviolabile
Ursula von der Leyen (Ansa)
La Commissione ammetterà lo sforamento del 3% soltanto con grave recessione Roma e Berlino: tasse su extra profitti a società energetiche per aiutare le imprese.

«Non c’è una situazione economica tale da giustificare la sospensione del Patto di stabilità». Una sentenza praticamente che arriva da un portavoce della Commissione europea. L’attivazione della clausola generale del Patto è prevista solo in caso «di grave recessione e a condizione che non metta in pericolo la sostenibilità fiscale nel medio termine. E al momento non siamo in questo scenario», spiega, aggiungendo che «non abbiamo ricevuto richieste dagli Stati per valutare la possibilità di attivare la clausola nazionale di salvaguardia che sospende il Patto di stabilità per mitigare l’aumento dei prezzi dell’energia.

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I ritocchi fiscali, però, non hanno portato sostanziali benefici alla pompa perché il prezzo industriale del petrolio è aumentato.

La settimana di Pasqua è stata finora la più difficile per automobilisti e autotrasportatori italiani e il pur generoso sforzo del governo, con il taglio delle accise, ha solo mitigato l’impatto del rialzo dei prezzi dei carburanti. Come prevedibile, la rilevazione dei prezzi medi settimanali pubblicata ieri dal ministero dell’Ambiente ha fatto segnare un prezzo del gasolio e della benzina rispettivamente pari a 2,09 e 1,76 euro/litro, in ulteriore rialzo rispetto alla settimana precedente di 6 e 3 centesimi.

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