2021-06-29
Vaccino sperimentale: cade il tabù
La verità negata dai pasdaran della siringa ora viene ammessa senza tentennamenti pure da Andrea Crisanti. Ma si va avanti a ogni costo con l'immunizzazione dei minorenni A Tagadà su La7, Andrea Crisanti, professore ordinario di microbiologia all'università di Padova, ha ammesso che i vaccini sono in fase sperimentale, che quindi nessuno conosce tutti i loro possibili effetti a distanza, e che i cittadini spinti a farsi vaccinare non solo da una campagna martellante ma da obblighi giuridici non conoscono tutta la verità, quindi sono usati come cavie. Cavie gratuite e che non hanno dato nessun assenso al far parte di un esperimento. Dove il dubbio sia vietato la scienza muore e con lei muore anche l'etica. Come anche Michele Santoro ha sottolineato le voci critiche sono azzittite. Albert Sabin era contrario a qualsiasi vaccinazione contro i virus Rna: è il medico che ha messo a punto la vaccinazione orale antipolio e non l'ha brevettata, così che anche le nazioni povere potessero permetterselo. Non dovrebbe poter essere etichettato come no vax , ma oggi sarebbe anche lui classificato così da giganti del pensiero scientifico come Roberto Burioni, Bruno Vespa, Crisanti e Selvaggia Lucarelli, mentre l'Ordine dei medici di Bologna ne invocherebbe l'espulsione. Il dottor Sabin era contrario alle vaccinazioni anti influenzali, che non possono funzionare in quanto vaccinazioni contro virus Rna. I virus si dividono a seconda dell'acido nucleico che contengono in virus Dna, per esempio il virus del vaiolo o della poliomielite, e virus Rna, Hiv, virus influenzali, Covid-19. I virus Rna mutano con facilità e frequenza, quindi le vaccinazioni contro questi virus non hanno senso. È il motivo per cui non abbiamo un vaccino contro l'Aids.Vaccinare durante un'epidemia, e soprattutto per un virus Rna, è pericoloso perché seleziona le mutazioni. Si può dire senza essere sbattuti fuori da un Ordine dei medici? Molti affermano che la vaccinazione aumenta il numero dei morti da varianti, come dimostrerebbe il caso dell'India, dove il numero di morti è crollato da quando hanno cominciato a usare l'ivermectina, salvo risalire con un picco spaventoso dopo l'introduzione della vaccinazione di massa.Come per ogni farmaco, occorre stabilire un rapporto costo benefici, e questo rapporto deve essere fatto correttamente, mentre parte già «taroccato» dalla scomparsa delle (vere) terapie domiciliari e delle (vere) terapie salvavita. Le terapie domiciliari sono state quasi vietate, è stato imposto il nulla terapeutico, tachipirina - vigile attesa - troppo tardi. Il plasma iperimmune è stato aggredito in maniera assurda, con la scienziata Lucarelli Selvaggina (diminutivo, come Silvanuccia, Luisella o Rosina) sempre ligia al potere, che ha osato sbeffeggiare un medico che, lui sì, con la sua intelligenza e il suo lavoro, stava salvando delle vite. Al di sotto dei 20 anni la Sars 2 Covid 19 non colpisce, è quindi è una violazione della più elementare prudenza, della più ovvia etica «vaccinare» sotto i 20 anni. La Società italiana di pediatria raccomanda la vaccinazione. La Società italiana di pediatria riceve 78.000 euro l'anno dalla Glaxosmithkline e quindi, come l'Oms, l'Ema e l'Aifa, è in evidente conflitto di interessi. La raccomandazione agli under 20 di una vaccinazione pericolosa di un farmaco sperimentale contro una patologia per loro irrilevante è molto grave. Eppure è stato fatto, e la morte e gli effetti collaterali gravi che sono sopravvenuti sono semplicemente insopportabili.Un nuovo studio condotto tra maggio e giugno 2020 su circa 10 milioni di persone di età maggiore di 6 anni e pubblicato su Nature communications non ha rilevato nessuna trasmissione del coronavirus nelle persone a stretto contatto con i positivi asintomatici. Una rilevanza che ha visto identificare 300 soggetti completamente asintomatici, quindi senza alcun sintomo anche lieve della malattia. Il virus in questo caso non è stato trasmesso e gli stessi campioni virali prelevati ai soggetti in questione non hanno sviluppato infezioni o contagi. In sostanza: nessuno degli oltre 1.000 contatti stretti e ravvicinati dei 300 asintomatici ha sviluppato il virus. La sintesi di tutto questo è una: «Gli asintomatici non trasmettono il coronavirus». Eppure gli asintomatici sono stati richiusi in casa come appestati. Ogni impresa può e deve essere tenuta aperta: è sufficiente verificare la temperatura. Il green pass, vezzosa parola che come tutte quelle che includono la parola green, nasconde una fregatura, sta salassando le famiglie italiane. Per viaggiare, per lavorare occorre sottoporsi a inutili e costosissimi tamponi. Persino l'Oms li dichiara inutili. Se qualcuno reclama qualcuno ricorderà che niente sarà più come prima e raccomanderà la sorridente resilienza. Miserabili, con il Dna modificato e tanto buoni: i cittadini ideali dell'Italia del futuro.
Foto @Elena Oricelli
Dal 6 dicembre il viaggio della Fiamma Olimpica di Milano Cortina 2026 toccherà 60 città italiane tra concerti, sportivi e iniziative sociali, coinvolgendo le comunità in vista dei Giochi.
Coca-Cola, partner del viaggio della Fiamma Olimpica di Milano Cortina 2026, ha presentato le iniziative che accompagneranno il percorso della torcia attraverso l’Italia, un itinerario di 63 giorni che partirà il 6 dicembre e toccherà 60 città. L’obiettivo dichiarato è trasformare l’attesa dei Giochi in un momento di partecipazione diffusa, con eventi e attività pensati per coinvolgere le comunità locali.
Le celebrazioni si apriranno il 5 dicembre a Roma, allo Stadio dei Marmi, con un concerto gratuito intitolato The Coca-Cola Music Fest – Il viaggio della Fiamma Olimpica. Sul palco si alterneranno Mahmood, Noemi, The Kolors, Tananai e Carl Brave. L’evento, secondo l’azienda, vuole rappresentare un omaggio collettivo all’avvio del percorso che porterà la Fiamma Olimpica in tutta Italia. «Il viaggio della Fiamma unisce storie, territori e persone, trasformando l’attesa dei Giochi in un’esperienza che appartiene a tutti», ha dichiarato Luca Santandrea, general manager olympic and paralympic Winter Games Milano Cortina 2026 di Coca-Cola.
Come in altre edizioni, Coca-Cola affiancherà il percorso selezionando alcuni tedofori. Tra i nomi annunciati compaiono artisti come Noemi, Mahmood e Stash dei The Kolors, volti dell’intrattenimento come Benedetta Parodi e The Jackal, e diversi atleti: Simone Barlaam, Myriam Sylla, Deborah Compagnoni, Ivan Zaytsev, Mara Navarria e Ciro Ferrara. La lista include anche associazioni attive nel sociale – dalla Croce Rossa al Banco Alimentare, passando per l’Unione italiana dei ciechi e ipovedenti – a cui viene attribuito il compito di rappresentare l’impegno civile legato allo spirito olimpico.
Elemento ricorrente di ogni tappa sarà il truck Coca-Cola, un mezzo ispirato alle auto italiane vintage e dotato di schermi led e installazioni luminose. Il convoglio, accompagnato da dj e animatori, aprirà l’arrivo della torcia nelle varie città. Accanto al truck verrà allestito il Coca-Cola Village, spazio dedicato a musica, cibo e attività sportive, compresi percorsi interattivi realizzati sotto il marchio Powerade. L’azienda sottolinea anche l’attenzione alla sostenibilità: durante il tour saranno distribuite mini-lattine in alluminio e, grazie alla collaborazione con CiAl, sarà organizzata la raccolta dei contenitori nelle aree di festa. Nelle City Celebration sarà inoltre possibile sostenere il Banco Alimentare attraverso donazioni.
Secondo un sondaggio SWG citato dall’azienda, due italiani su tre percepiscono il Viaggio della Fiamma Olimpica come un’occasione per rafforzare i legami tra le comunità locali. Coca-Cola richiama inoltre la propria lunga presenza nel Paese, risalente al 1927, quando la prima bottiglia fu imbottigliata a Roma. «Sarà un viaggio che attraverserà territori e tradizioni, un ponte tra sport e comunità», ha affermato Maria Laura Iascone, Ceremonies Director di Milano Cortina 2026.
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Nicola Fratoianni, Elly Schlein e Angelo Bonelli (Ansa)