L’ultima Alfa nata e cresciuta in Italia. Tonale, sportiva a misura di famiglia
Il Suv medio del Biscione in versione «alla spina» è un concentrato di tecnologia e di sportività. Dotazioni, design e sicurezza ai vertici, ma si pagano a caro prezzo. Si viaggia comodi, bagaglio e consumi rivedibili.

All’interno una fotogallery.

Esiste un suv che può andare bene per una famiglia senza ingombri da transatlantico? La risposta si trova su un passo alpino: Tonale. È l’ultima vera Alfa che si può fregiare della dicitura made in Italy, visto che dal 2022 esce dalle linee di produzione della fabbrica di Pomigliano d’Arco. Il C-Suv di Alfa Romeo è la prima auto provata per i lettori della Verità e inaugura questa pagina, una rubrica settimanale in cui daremo conto dei prodotti che si possono trovare in qualsiasi concessionario. Non saranno prove su circuiti privati o su strade secondarie ma affascinanti e instagrammabili: saranno test in scenari cittadini. Ovvero, percorsi casa-lavoro o casa-scuola, gita fuoriporta, tappa al supermercato per fare la spesa, avventure nei parcheggi di periferia. Alfa Romeo è stata la prima Casa a credere in questo nuovo progetto e ci ha affidato, per una decina di giorni, uno dei suoi suv più apprezzati dal mercato: la Tonale, nella variante plug-in ibrida «Sport speciale», allestimento che viaggia ben oltre i 50.000 euro (ma ci sono anche le versione ibrida e, udite udite, diesel. Che non è morto).

I pro

La macchina è spaziosa, senza essere inutilmente voluminosa. Le misure (4,52 metri di lunghezza, 1,84 di larghezza e oltre 1,6 metri di altezza) le consentono di essere parcheggiata un po’ ovunque senza troppe difficoltà di manovra anche grazie a uno sterzo davvero leggerissimo. L’insonorizzazione dell’abitacolo è ottima. Gli interni, ricordando che il modello in prova è al vertice della gamma, sono davvero premium. Tutto (o quasi) è a portata di mano per chi guida: i comandi sono ben leggibili, facilmente raggiungibili e anche sedendosi al volante per la prima volta, il feeling è immediato. Bene la presenza di comandi anche fisici per l’impianto di climatizzazione, comodissima la base di ricarica per gli smartphone, corredata da due prese Usb (una A e una C). Prese che si ritrovano anche a disposizione della seconda fila di sedili, insieme a due bocchette della climatizzazione, davvero comode. Monta il 1.3 a benzina plug-in hybrid Q4 da 197 kW (270 cavalli) con cambio automatico. Con la batteria carica si possono percorrere una sessantina di km, qualcosa meno se si è in strade di scorrimento veloci. Ma a batteria scarica e guidando con un piede leggero, è possibile sfruttare l’energia prodotta da frenate&C. per ricaricarla quel tanto che serve a tenere spento il motore termico per lunghi tratti. Per una gita sui monti, ad esempio, su una novantina di km totali percorsi in una giornata, quasi 40 sono stati macinati in elettrico. Davvero efficiente.

I contro

Il bagagliaio è un po’ il cruccio della Tonale: buona capacità di carico ma non certo da vertici della categoria. Altra nota dolente è la scarsa visibilità che (non) offre al guidatore il montante C, davvero molto pronunciato. Unito alla forma dei vetri posteriori a goccia, per chi si trova la guida la visibilità è davvero scarsa. È vero che le telecamere anteriori e posteriori offrono una buona visione sul display, anche dall’alto, ma non è sufficiente per compiere certe manovre in totale sicurezza. Restando nei sedili posteriori, la già citata forma a goccia dei finestrini laterali e la presenza molto massiccia del montante C rendono l’abitabilità un po’ claustrofobia. Altra pecca è il comando per l’accensione delle luci notturne, inclinato troppo verso il basso e di non facile lettura. Cervellotico anche il pannello comandi delle luci e dell’apertura del tetto in vetro e dell’oscurante a ridosso dello specchietto retrovisore: comandi davvero poco chiari. Se la parte elettrica del motore garantisce efficienza e consumo moderati, usando solamente la propulsione a benzina i costi aumentano decisamente: difficilmente si arriva a toccare i 12 km percorsi con un litro di carburante. Meglio avere una colonnina elettrica di ricarica a portata di parcheggio.

Conclusioni

È un’auto dal costo importante. È sicuramente fatta bene, ben piantata a terra, non ha fastidiosi rollii e non ti fa pesare la strada, sia che ci si trovi in mezzo al traffico urbano o lungo le autostrade. Gli interni sono premium, c’è tutto quello che uno vorrebbe avere. Ma forse il prezzo è un po’ troppo alto.

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