Laris Gaiser
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In Macedonia si dimette il premier Zaev. Sotto la pressione dell'Ue e delle inchieste per corruzione

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La nervosa smentita dei procuratori conferma le ultime rivelazioni pubblicate dalla Verità sul sistema estorsivo esistente in Macedonia. L'esecutivo di Zoran Zaev avrà formalmente termine a gennaio e ad aprile 2020 nuove elezioni.

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Macron si vendica e blocca l’allargamento Ue

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Al Consiglio europeo la Francia si oppone ai negoziati per l'ingresso nell'Unione di Macedonia e Albania. Parigi si giustifica citando la corruzione nel Paese balcanico, ma vuole farla pagare a Berlino e a Bruxelles, per la bocciatura di Sylvie Goulard alla Commissione.
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L’eroe degli anti Orbán ha vinto grazie all’ultradestra

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Sinistra in festa per il nuovo sindaco di Budapest. Che però per battere il partito del premier si è alleato con l'iper identitario Jobbik.
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Zaev was willing to get rid of the Macedonian language. But Europe stopped him and his lies came up

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Zaev voleva sostituire la lingua macedone. L'Europa lo ferma e lo sbugiarda

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Verso lo stop alla legge di Skopje per introdurre il bilinguismo è l'equiparazione all'albanese. La Verità in esclusiva assoluta, è riuscita ad avere accesso alla bozza ancora secretata del rapporto preparato dalla Commissione di Venezia. Nelle venticinque pagine del documento datato 27 settembre le critiche mosse alla riforma voluta da Zoran Zaev, nonostante il linguaggio diplomatico, sono feroci. Gli esperti internazionali, costituzionalisti e specialisti della protezione delle minoranze, vivisezionano la nuova legge sul bilinguismo giudicandola non solo inutile, ma perfino dannosa e non necessaria.

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Vi spiego perché di Mifsud non ci si può fidare

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Nel 2012 l'Università Euromediterranea mi chiese di rimediare ai danni della figura chiave del Russiagate, allora presidente. Si era costruito la famosa agenda di contatti «mondiali» con viaggi e spese a carico dell'ateneo. E fregò pure il governo di Malta.
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Il voto in Kosovo è un terremoto che piace a Putin

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Le elezioni politiche di domenica in Kosovo possono definirsi senza mezzi termini un vero e proprio terremoto. Convocato per la quinta volta alle urne dalla dichiarazione dell'indipendenza del 2008, il popolo kosovaro ha chiarito alla propria classe dirigente di voler voltare pagina e di non sostenere più un apparato basato principalmente sulla corruzione sistemica, che per altro tanto spesso ha danneggiato anche gli investimenti italiani.

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Pompeo ci vuole allineati sull’Iran

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Il braccio destro di The Donald in visita in Italia chiede di seguire la linea morbida di Washington su Teheran in funzione anti Cina. Ultima chiamata per il governo Conte.