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Una sentenza ripristina il buonsenso: no ai trans negli spogliatoi femminili

Una sentenza ripristina il buonsenso: no ai trans negli spogliatoi femminili
(IStock)
La decisione di un tribunale britannico mette fine a un incubo per sette infermiere.

«La dignità delle ricorrenti è stata violata, creando un ambiente ostile, umiliante e degradante». Più che parole sono pietre, quelle di un tribunale britannico che ha definito «illegale» la presenza di uomini trans negli spogliatoi delle infermiere di un ospedale. Per capire meglio come si è giunti a tale sentenza - da alcuni già definita «storica» -, occorre riavvolgere il nastro degli eventi, riepilogandoli dal principio. La vicenda risale al 2023, quando alcune infermiere del Darlington Memorial Hospital hanno iniziato a manifestare disagio poché il loro spogliatoio era utilizzato anche da Rose Henderson, un uomo transgender. Decine di dipendenti hanno sollevato lamentele, segnalando come Henderson - per sua stessa ammissione - avesse una fidanzata e come, con lei, progettasse di concepire un figlio, a riprova del fatto che si tratta di «un maschio biologico sessualmente attivo».

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Le toghe ora si buttano sulla Minetti. Vogliono indagare sullo «stile di vita»
Nicole Minetti (Ansa)
I magistrati passeranno al setaccio le relazioni intrattenute in Uruguay per ricostruire le attività dell’ex igienista dentale. Verifiche su eventuali procedimenti penali all’estero e sui documenti sanitari presentati.

Il fascicolo s’ingrossa. La Procura generale di Milano riparte da zero effettuando nuove e più approfondite verifiche su Nicole Minetti, l’ex igienista dentale che ha chiesto e ottenuto la grazia per il suo bambino adottato in Uruguay e affetto da una malattia grave.

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Edicola Verità | la rassegna stampa del 30 aprile

Ecco #EdicolaVerità, la rassegna stampa podcast del 30 aprile con Carlo Cambi

L’ex consigliera infranse il basso profilo tenuto fino ad allora con un servizio su «Chi» nel settembre 2024. Dopo pochi mesi parte la domanda di clemenza e il Colle si attiva in soli 10 giorni. Da lì in poi, ministero, Procura e di nuovo Quirinale bruciano le tappe.

Come usare un sommergibile nucleare per trasportare una cassa di fucili del secolo scorso. Se si mettono in fila le date e i modi della concessione della grazia all’ex consigliere regionale di Forza Italia, Nicole Minetti, salta all’occhio la notevole sproporzione tra la caratura del personaggio e le cautele, la riservatezza e la rapidità adottate dal Quirinale per cancellare la sua condanna.

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Svolta Garlasco: Sempio in Procura. Per gli inquirenti a uccidere Chiara è stato solo lui
Andrea Sempio (Ansa)
Convocato il 6 maggio con una nuova accusa per l’omicidio Poggi senza il concorso con altri. L’avvocato: «Atti non depositati».

Colpo di scena clamoroso nella nuova indagine sul delitto di Garlasco. L’indagine a carico di Andrea Sempio per l’omicidio di Chiara Poggi, trovata morta nella villetta di famiglia il 13 agosto del 2007, non è più in concorso con ignoti, o con Alberto Stasi, il fidanzato della vittima, condannato come unico esecutore del delitto nel 2014.

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