Le Borse mondiali sono ai minimi e da inizio anno Wall Street ha perso il 20%: può essere il momento giusto per fare shopping approfittando dei prezzi in calo. L’esperto: «Opportunità anche con il settore energetico».
Le Borse mondiali sono ai minimi e da inizio anno Wall Street ha perso il 20%: può essere il momento giusto per fare shopping approfittando dei prezzi in calo. L’esperto: «Opportunità anche con il settore energetico».Per i mercati azionari la scorsa settimana è stata decisamente complicata con cali medi del 4-5% per la maggior parte dei listini occidentali e nuovi rialzi dei rendimenti obbligazionari trainati da un’inflazione che continua a galoppare senza sosta. Una buona selezione, però, potrebbe permettere di investire a prezzo di saldo, Molte piazze importanti (fra cui anche Wall Street) sono scese di oltre il 20% da inizio anno e la perdita potrebbe essere ben superiore se si fosse coperto l’investimento con il cambio in dollari, che si è fortemente rafforzato. Detto in parole povere, le principali Borse mondiali si sono riportate sui minimi rientrando ufficialmente nella definizione di «mercato ribassista» (un mercato la cui correzione rispetto ai massimi è superiore al 20%).Del resto, basta dare uno sguardo ai numeri per vedere che questa discesa a Wall Street si è già manifestata 20 volte negli ultimi 94 anni (dal 1928 a oggi), con discese medie del 37% (dal -20,6% del 1948 al -83% degli anni Trenta) e periodi di ribasso della durata media di 344 giorni dal picco precedente (curiosità: 33 giorni il ribasso superiore al 20% più veloce, quello che abbiamo visto durante lo scoppio della pandemia nel marzo 2020; 989 giorni il ribasso più lungo, dal marzo 2000 all’ottobre 2002).Con queste premesse, il volume degli scambi è così sceso negli Stati Uniti a livelli che non si vedevano dal gennaio 2020 dopo «che durante la pandemia e il lockdown invece decine di milioni di risparmiatori si erano riversati sul mercato azionario pensando che bastasse acquistare quasi qualsiasi titolo per guadagnare facilmente», spiega Salvatore Gaziano, direttore investimenti di Soldiexpert scf. «Investire è un’altra cosa e un risparmiatore preparato in queste fasi dovrebbe contare su un portafoglio adeguato al proprio profilo di rischio, con un corretto orizzonte temporale, diversificato e il meno costoso possibile», dice. Così, il mercato azionario più importante al mondo, quello statunitense (che pesa quasi il 70% dell’indice mondiale Msci world) ha visto una discesa di circa il 20% con il rapporto prezzo/utili medio delle azioni americane calato a circa 21,7 volte, contro le quasi 52 volte del febbraio 2021.Sul mercato obbligazionario il rendimento del titolo decennale è quindi salito quasi a sfiorare il 4% annuo lordo, contro l’1,5% di un anno fa. «Questo è certamente un elemento di disturbo per il mercato azionario poiché inizia a rappresentare un’alternativa per molti investitori in un quadro ancora complicato da un’inflazione quasi a due cifre, tassi d’interesse il cui rialzo non è ancora probabilmente finito e utili delle aziende visti in discesa a due cifre se tutte queste condizioni continueranno a permanere», sottolinea Gaziano. È quindi giunto il momento di tornare a puntare sui mercati americani ora a prezzo di saldo? «Nonostante la prossimità di una recessione e il percorso non facile che si delinea per il breve e medio termine», spiega Marco Oprandi, responsabile delle soluzioni cross asset di Cirdan capital, «crediamo che la prospettiva del soft landing, o dell’atterraggio morbido, sia ancora possibile per l’economia americana per l’anno prossimo. Prevediamo un rialzo dei tassi complessivo della Fed del 4,25% entro fine anno», dice. «Troviamo che le incertezze, rivelate anche dai sondaggi, di un contesto stagflazionistico del quadro economico americano caratterizzato da alta inflazione, bassa crescita e alta volatilità, possano riflettersi negativamente sulle valutazioni delle azioni, e che questo sia il caso in cui possano essere meglio individuati i titoli di qualità su cui investire con le valutazioni prezzo-utili calcolate al netto dell’inflazione per la costruzione di un portafoglio quanto più anticiclico e difensivo», conclude, «Dato il prolungarsi e la persistenza prevista delle spinte inflazionistiche, continuiamo a trovare opportunità per l’investimento su titoli che possano meglio seguire gli andamenti dei trend in corso, come quelli del settore energetico e dei titoli difensivi e di breve duration, insieme con azioni di società di settori, come il bancario e l’assicurativo, che possono beneficiare del rialzo dei tassi».Sul fronte assicurativo, quindi, ci sono titoli come quello del gruppo di Warren Buffett, Berkshire Hathaway, o titoli molto difensivi come quello della Apple. Nel caso del reddito fisso, meglio affidarsi a fondi o a Etf che diversificano il rischio come l’iShares $ treasury bond 1-3yr o il Vanguard usd treasury bond etf.
Giulia Buongiorno (Ansa)
La proposta è rimandata per supplementi di indagine. Giulia Bongiorno: «Scriverla bene».
«C’era un accordo politico importante, alla Camera c’è stato un voto unanime su questa legge, i massimi vertici dei gruppi parlamentari si erano stretti la mano e ciò ora significa che stringersi la mano con questa destra non vale niente perché all’ultimo momento si può tornare indietro, smentendo addirittura un voto unanime del parlamento. E hanno deciso di farlo proprio oggi, il 25 novembre (giornata internazionale contro la violenza sulle donne, ndr)». È uscito dalla commissione Giustizia del Senato sbraitando che la destra ha stracciato l’accordo sul ddl stupro, il senatore di Italia viva Ivan Scalfarotto.
Nel riquadro la produttrice Giulia Maria Belluco (iStock)
La produttrice di «C14» Giulia Maria Belluco spiega: «Ci abbiamo messo cinque anni per scrivere la sceneggiatura. Le riprese saranno girate l’anno prossimo tra Veneto e Alto Adige». Si cercano ancora due attori internazionali...
Nasce in Veneto un film, C14, sulla Sacra Sindone, la più importante reliquia della cristianità, la cui storia è trapunta di dispute per verificarne scientificamente l’autenticità. Una nota ricerca britannica del 1988 con il radiocarbonio-14 la datò tra il 1260 e il 1390, negando che sia il sudario che ha avvolto il volto di Cristo. Analisi successive, tuttavia, hanno confutato tale risultato, come quelle del professor Giulio Fanti, dell’università di Padova, consulente della sceneggiatura, intervistato dalla Verità il 14 novembre 2024. La produttrice del film è Giulia Maria Belluco, 35 anni, nata a Treviso. Vive a Bassano del Grappa (Vicenza) ed è titolare della EriadorFilm. «L’ho acquisita nel 2023» spiega «con l’obiettivo di portarla sul mercato internazionale attraverso collaborazioni con Paramount, Discovery, Magnolia, Hallmark con le quali abbiamo fatto co-produzioni e produzioni esecutive qui in Italia. Una delle più viste è quella sulla famiglia Stallone, girata tra Puglia e Lazio».
Pier Paolo Pasolini (Getty Images)
Oggi il discusso evento sui lati conservatori del grande scrittore. La sinistra grida alla lesa maestà, eppure ha avallato per anni ricostruzioni farlocche sulla sua morte, al fine di portare avanti astruse piste politiche. E il vero vilipendio è proprio questo.
Il convegno su Pier Paolo Pasolini organizzato da Fondazione Alleanza Nazionale e dal Secolo d’Italia che si terrà oggi pomeriggio a Roma, il cui fine - come da titolo: «Pasolini conservatore» - è quello di dibattere (con il contributo di numerosi relatori tra cui il critico letterario Andrea Di Consoli, certamente non vicino alla destra politica) gli aspetti dell’opera e del pensiero pasoliniani che appaiono in conflitto con la sua area ideologica di appartenenza, quella comunista, è vissuto dalla sinistra italiana letteralmente come un sacrilegio. Nonostante dai curatori dell’evento sia già stato chiarito in tutte le maniere possibili che scopo del convegno è unicamente promuovere una discussione, senza nessuna volontà di «annettere» PPP - operazione che non avrebbe d’altronde senso alcuno - al pantheon culturale della destra, a sinistra si è addirittura giunti a gridare alla «profanazione», come fatto ieri, a botte di gramscianesimo mal digerito, dal professor Sergio Labate sul quotidiano Domani.
Gaia Zazzaretti prima e dopo il vaccino (iStock)
L’ex karateka Gaia lo sente in tv e sceglie di porgere il braccio. Poi, la malattia neurologica. Ma la virostar nega il nesso.
È vero che non se ne può più di «burionate». Ma come si può passare sotto silenzio gli ultimi post della virostar più famosa d’Italia, mentre continua a disinformare e contemporaneamente ridicolizzare persone danneggiate dal vaccino anti Covid chiamandoli #sorciscemi, senza alcun rispetto anche del diritto, di tutti noi, a essere informati correttamente su questioni che riguardano la salute, specie da chi dovrebbe avere, come lui, il dovere di dare informazioni corrette?






