Volkswagen ammette: in tutto 100.000 tagli
Annunciati 50.000 licenziamenti nel mondo. Altri 50.000 erano previsti in Germania.
Annunciati 50.000 licenziamenti nel mondo. Altri 50.000 erano previsti in Germania.
Saranno tagliati oltre 20.000 posti in più, rispetto ai 100.000 annunciati. I sindacati tedeschi sono sul piede di guerra: «Così si rischia un grave conflitto sociale». In una bozza del piano d’azione l’azienda ammette: l’attuale situazione minaccia l’esistenza del gruppo.
Volkswagen licenzia 100.000 dipendenti e chiude fabbriche, i vertici di Mercedes ammettono: «Situazione gravissima». I due colossi schiantati, assieme a concorrenti e indotto made in Italy, dalle folli politiche verdi di Bruxelles. Che però insiste.
All'inizio degli anni Settanta scoppiò la moda delle «dune buggy» di vetroresina su base Maggiolino, offerte anche in kit di montaggio. Diversi furono i produttori, da Zodiaco a Puma, che fece anche mini «supercar» su base Alfasud.
Berlino, dove Volkswagen rischia il bagno di sangue, sta spingendo a Bruxelles sui motori a e-fuel. Il governo potrebbe sostenerla in cambio dell’appoggio ai biocarburanti, nei quali noi siamo a livelli di eccellenza. Intanto Urso incontra il collega ceco Sìkela.
I dirigenti del gruppo hanno annunciato l’intenzione di chiudere almeno due stabilimenti in Germania prima della fine dell’anno. Decisione finora impensabile. Gli operai dell’Audi manifestano a Bruxelles.
Il colosso tedesco manderà a casa 35.000 lavoratori entro il 2035. Stellantis chiede pietà a Ursula von der Leyen. Salta la gigafactory di Termoli?
Nonostante il crollo delle immatricolazioni, Berlino lavora a un pacchetto di aiuti da 585 milioni per i veicoli green. Volkswagen: «Vendute 500.000 unità in meno». La «cinese» Volvo abbandona l’obiettivo di produrre solamente mezzi a batteria entro il 2030.
A rischio 110.000 dipendenti. In Italia senza incentivi crolla l’elettrico: - 13,7% in un anno.
In vigore da oggi le tariffe per bloccare l’importazione di auto elettriche. Il governo di Scholz è contrario per non danneggiare le esportazioni di Vw e Bmw. Stop provvisorio. Pechino e Berlino per la controffensiva attraverso un’Ursula bis a trazione…
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