Volkswagen ammette: in tutto 100.000 tagli
Annunciati 50.000 licenziamenti nel mondo. Altri 50.000 erano previsti in Germania.
Annunciati 50.000 licenziamenti nel mondo. Altri 50.000 erano previsti in Germania.
Saranno tagliati oltre 20.000 posti in più, rispetto ai 100.000 annunciati. I sindacati tedeschi sono sul piede di guerra: «Così si rischia un grave conflitto sociale». In una bozza del piano d’azione l’azienda ammette: l’attuale situazione minaccia l’esistenza del gruppo.
Volkswagen licenzia 100.000 dipendenti e chiude fabbriche, i vertici di Mercedes ammettono: «Situazione gravissima». I due colossi schiantati, assieme a concorrenti e indotto made in Italy, dalle folli politiche verdi di Bruxelles. Che però insiste.
All'inizio degli anni Settanta scoppiò la moda delle «dune buggy» di vetroresina su base Maggiolino, offerte anche in kit di montaggio. Diversi furono i produttori, da Zodiaco a Puma, che fece anche mini «supercar» su base Alfasud.
BlackRock non userà più la sigla «Esg» per indicare i titoli «verdi»: falsa il mercato. E le assicurazioni Axa, Allianz e Swiss Re escono dall’alleanza per i vincoli ambientali.
Nonostante la crisi dell’industria, negli ultimi tre mesi le retribuzioni sono cresciute del 2% più dell’inflazione e nei servizi hanno superato il +4%. Le politiche del governo funzionano. Serve un altro sprint con il rinnovo dei contratti scaduti a 7…
Toyota vende solo per il 3% di vetture a batteria ma raggiunge livelli di emissioni inferiori a Renault e Volkswagen e vicini a Stellantis. Spinta sull’ibrido per contrastare l’ascesa cinese. Mentre in Italia il prezzo dei principali modelli è aumentato…
Il colosso tedesco non ha trovato nessun acquirente per lo stabilimento di suv verdi vicino a Bruxelles. Male l’americana Lucid: offerta di azioni per raccogliere liquidità.
Berlino, dove Volkswagen rischia il bagno di sangue, sta spingendo a Bruxelles sui motori a e-fuel. Il governo potrebbe sostenerla in cambio dell’appoggio ai biocarburanti, nei quali noi siamo a livelli di eccellenza. Intanto Urso incontra il collega ceco Sìkela.
I dirigenti del gruppo hanno annunciato l’intenzione di chiudere almeno due stabilimenti in Germania prima della fine dell’anno. Decisione finora impensabile. Gli operai dell’Audi manifestano a Bruxelles.
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