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Unicredit a sorpresa sale in Generali e rilancia il risiko
Andrea Orcel (Ansa)
Con l’8,7% Orcel diventa terzo azionista del gruppo triestino, dopo Mps-Mediobanca e Delfin, e cresce al 32% di Commerz.

Le luci sul risiko bancario si riaccendono. In realtà non si sono mai spente. Erano rimaste soffuse come neon stanchi. Ieri sono tornate a brillare. A spingere l’interruttore è stato Unicredit che ha portato la partecipazione in Generali dal 6 all’8,72%. La versione ufficiale è rassicurante.

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Caccia a chi sta comprando Mps e Banco Bpm
La sede di Banco Bpm a Milano (Ansa)
Mani forti sui titoli con sguardo a Generali. Unicredit tratta coi regolatori per Commerz.

C’è un filo invisibile che attraversa Piazza Affari in questi giorni. Parte da Siena, fa tappa a Milano a Piazzetta Cuccia, strizza l’occhio a Piazza Meda e arriva fino a Francoforte. È il filo, resistentissimo, delle «mani forti». La caccia è aperta: chi sta comprando davvero Montepaschi ieri in rialzo del 4,17%. Mediobanca (+5,2%) e Banco BPM (3,3%)? Non sono solo operazioni di mercato. C’è qualcosa che assomiglia a una regia.

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Commerzbank smentisce Merz su Unicredit
Bettina Orlopp (Ansa)
Dopo la chiusura del cancelliere, Bettina Orlopp, l’ad della banca tedesca che ha ricevuto un’offerta di acquisizione, apre all’istituto italiano: «Saremmo assolutamente pronti a sederci e discutere». Orcel aveva avvisato il governo Meloni della mossa.

C’è un momento in cui la realtà si prende la briga di correggere i comunicati stampa. Alla sistemazione ha provveduto Bettina Orlopp, amministratrice delegata di Commerzbank smorzando la narrativa costruita dal cancelliere Friedrich Merz sull’Ops lanciata da Unicredit.

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Il bazooka di Orcel: 30 miliardi di dividendi
Andrea Orcel (Ansa)
Dopo gli stop alle operazioni Bpm e Commerzbank, Unicredit cambia spartito: meno shopping compulsivo, più investimenti in tecnologia. Nel 2026 si prevedono ricavi netti per oltre 25 miliardi e utile intorno a 11 miliardi. Analisti e mercati apprezzano.

Il momento d’oro delle banche non accenna a scolorire. Anzi, luccica sempre di più. Dopo i conti record di Bper e Intesa Sanpaolo, anche Unicredit sale sul podio. Numeri robusti, dividendi muscolari e una strategia che, per una volta, dice una cosa semplice in un mondo complicato: meglio crescere bene che comprare male.

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Unicredit si tira fuori dal risiko: «Montepaschi non ci interessa»
Unicredit (Imagoeconomica)
Smentita la trattativa da cinque miliardi con Delfin per il 17,5% del gruppo senese.

Unicredit mette un punto fermo. Nega ogni interesse sulla partecipazione del 17,5% che Delfin, la cassaforte degli eredi Del Vecchio possiede in Mps. Definisce le indiscrezioni «pura invenzione». Piazza Affari risponde con quello che sa fare meglio: separa, pesa, giudica. Con un verdetto immediato. Il titolo di piazza Gae Aulenti sale dell’1,4% a 72,4 euro, quello di Montepaschi scivola dell’1,3% a 9,2 euro.

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