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Sulla giustizia Musk segue «La Verità»: sbagliato lasciare in libertà chi delinque
Elon Musk e il suo like al tweet de «La Verità» (Ansa)
Il tycoon ha apprezzato l’articolo sul peruviano con precedenti indagato per il caso Aurora Livoli. Lui vuol salvare vite con la scienza.

Nell’era della «singolarità tecnologica», ci vediamo costretti a combattere con le singolari decisioni dei giudici. Siamo abbastanza convinti che Elon Musk, l’imprenditore più innovatore e discusso della nostra epoca, sottoscriverebbe in toto un tweet di questo tenore, anche perché il paradosso tra le potenzialità esponenziali delle nuove tecnologie (si veda quello che il magnate sta facendo con Neurolink nella sanità o con Space X nello spazio) e le incredibili contraddizioni dovute alla ipertrofia legislativa e alle cervellotiche decisioni della magistratura le evidenzia da tempo.

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«Tutte le strade portano a Roma». Tweet bomba dell'uomo del Russiagate
George Papadopoulos (Ansa)

George Papadopoulos rilancia un nostro articolo e lascia intendere un ruolo italiano nella presunta manipolazione sul voto Usa.

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E Toti si incarta: «Non indispensabili»
Giovanni Toti (Ansa)
Tweet del governatore ligure: «Su 25 decessi, 22 erano in pensione» e quindi non utili «allo sforzo produttivo del Paese». Poi spiega che è stato un errore del media manager.
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L’ultima su Viganò? «Solo beghe americane»
Un tweet di Antonio Spadaro, direttore della Civiltà cattolica e guru del bergoglismo, prova a ridurre le rivelazioni dell'ex nunzio a «veleni ecclesiastici» interni alla gerarchia Usa. Ma allora perché Francesco ha convocato i vescovi di tutto il mondo per parlare di abusi?
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Altri potenziali «eversivi» anti Mattarella
Ansa
Oltre ai quattro indagati presentati ieri, una trentina di utenti sono sotto la lente degli inquirenti per presunti attacchi al presidente. Tra quelli riconoscibili un fan di Paolo Maldini e uno di Al Pacino. Ma usare (anche male) Facebook come sfogatoio non è «terrorismo».
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