Capuozzo: «La crisi degli immigrati dimostra che l’Europa non ha più le fondamenta»
«Ceuta prova che nessuno pensa alle nuove generazioni, il meccanismo di Ong e rimpatri è un pasticcio. I marocchini non fuggono dalla guerra: puntano al lusso».
«Ceuta prova che nessuno pensa alle nuove generazioni, il meccanismo di Ong e rimpatri è un pasticcio. I marocchini non fuggono dalla guerra: puntano al lusso».
Il giornalista: «Il tycoon ragiona fuori dalle ideologie. Dopo Gaza è più forte e ora in Ucraina adotta lo stesso metodo. Il summit in Ungheria è uno schiaffo alla Ue».
Il giornalista Toni Capuozzo: «L’Ue è morente e la Russia che vuole invaderci è la minaccia immaginaria perfetta per risollevare i consensi».
Toni Capuozzo: «È incredibile che ci fosse solo il Papa a parlare di pace. La Von der Leyen ha tenuto una linea impossibile sull’integrità territoriale, ora resta fuori dalle trattative».
Il giornalista: «Jolani spaventa anche gli altri Paesi arabi. Erdogan è spregiudicato, è nella Nato ma spinge le sue milizie contro i curdi».
Toni Capuozzo: «Kiev non può vincere, l’Europa la spinga a negoziare. Per la sua storia, la Meloni doveva dare garanzie di atlantismo».
Il regista Giulio Base porta al cinema le avventure del grande inviato di guerra, morto sul campo nel 1987. Documentò decine di conflitti per testate internazionali, ma non gli viene perdonato il suo passato missino.
Il giornalista più volte inviato in quelle terre: «Doha investiva qui in Occidente e intanto finanziava i terroristi. Che ora rischiano di diventare un modello anche in Cisgiordania».
Il giornalista: «Il Cremlino ha avuto ragione di un pronunciamento militare in poche ore e senza spargere sangue. Sui russi, che temono il caos sopra ogni cosa, questo fa effetto».
Toni Capuozzo: «La piazza italiana risponde a giochi politici interni. Negli Usa, invece, i dem sono allarmati e il clima sta cambiando».
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