La Montaruli abbaia per zittire i bulli
Alla deputata di Fdi si continua a rinfacciare la condanna nella rimborsopoli piemontese. Per altri politici giudicati colpevoli, c’è il silenzio. Meglio il «bau bau» di certi moralismi.
Alla deputata di Fdi si continua a rinfacciare la condanna nella rimborsopoli piemontese. Per altri politici giudicati colpevoli, c’è il silenzio. Meglio il «bau bau» di certi moralismi.
Dalle reti pubbliche a La7, nei palinsesti abbondano talk show, conduttori e ospiti orientati a sinistra. I quali imperversano da mattino a sera per denunciare che c’è un regime che impedisce loro di parlare.
Parte domani sui nostri canali Web il programma condotto da Francesco Borgonovo. Il primo ospite è l’ex portuale Stefano Puzzer: con lui si parlerà di Covid e pandemia.
Il giornalista e conduttore: «A fine anni Novanta dedicai una trasmissione ai tre tenori della commedia italiana: Sordi, Vitti e Gassman. Me ne trova oggi tre così?».
Da Gianrico Carofiglio a Marco Damilano, i dem fanno il pieno di fedelissimi in vista delle urne. E con la scusa della guerra, la Vigilanza stila i «precetti» per i dibattiti televisivi: in sostanza, un veto sugli ospiti per eliminare…
Ecco Transatlantico di oggi con Claudio Borghi della Lega e Marco Di Maio di Italia Viva: misure Covid, delega fiscale, corsa al Quirinale.
Di fronte all'epidemia di Covid l'esecutivo ha agito contro ogni logica, sostenuto da un'informazione inginocchiata e ascientifica.
Il Foglio e Il Fatto si sono alleati nella crociata per far cacciare Matteo Salvini dal piccolo schermo. Secondo i suoi avversari, gode di troppa attenzione: peccato che venga invitato per i suoi ascolti. Dietro la scusa del pluralismo c'è…
Dagli immigrati all'Europa, dai gay alla famiglia, un saggio del filosofo Sossio Giametta sfida tutte le chiacchiere del pensiero unico su argomenti tabù. È tempo di riscoprire gli intelletti liberi, senza perdersi dietro alle starlette dell'intellighenzia di sinistra.
Il tedesco Udo Gümpel è soltanto la punta dell'iceberg: in televisione si susseguono opinionisti di tutto il mondo, da Alan Friedman a Rula Jebreal, che fanno carriera con minacce e insulti. Colpa pure dell'esterofilia dei conduttori.
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