repressione

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Arrestato ancora l’insegnante anti gender
Enoch Burke (Getty Images)
Enoch Burke prosegue la sua «crociata» per difendere la libertà di espressione contro la dittatura delle parole dei gruppi Lgbt. I giudici lo avevano già condannato a 560 giorni di carcere, ufficialmente per oltraggio alla Corte. In realtà per provare a piegarlo.

Si chiama Enoch Burke, è un insegnante irlandese di storia e lingua tedesca, ed è un evangelico. Ma soprattutto Burke è per tantissimi il «crociato» contro l’ideologia transgender e ieri, per l’ennesima volta, si è ritrovato in stato di arresto per le vecchie questioni che egli ha aperto.

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Repressione interna e omaggio a Chávez: le mosse di Rodríguez
Delcy Rodríguez, neo presidente ad interim del Venezuela (Getty Images)
La presidente ad interim si mostra in continuità con il regime, intanto dialoga con Washington. Machado blandisce Trump.

La prima uscita pubblica di Delcy Rodríguez da presidente ad interim del Venezuela è stata un atto ad alto contenuto simbolico. Dopo il giuramento seguito alla cattura di Nicolás Maduro e della moglie Cilia Flores da parte delle forze statunitensi, la leader chavista si è recata alla Caserma della Montagna, nel quartiere 23 de Enero di Caracas, per rendere omaggio alla tomba di Hugo Chávez. Secondo quanto riferito da El Nacional, la visita è stata descritta in una nota ufficiale come un momento di continuità con il lascito bolivariano.

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Marco Lisei: «No vax trattati peggio dei criminali»
Marco Lisei (Imagoeconomica)
Il presidente della commissione Covid: «La sinistra è buonista con spacciatori e borseggiatrici ma discrimina chi non si fida di un vaccino sperimentale che ha fatto danni. La frattura sociale richiederà tempo per sanarsi».
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Per l’Onu è vietato criticare gli ecoteppisti
(Ansa)
Un rapporto delle Nazioni Unite afferma che la «repressione» degli ambientalisti sarebbe «una delle minacce più pericolose per i diritti umani». Quando i no green pass venivano presi a manganellate, però, dal Palazzo di vetro nessuno ha mosso un dito.
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La sinistra odia solo il manganello degli altri
Scontri tra manifestanti e Polizia al porto di Trieste nell'ottobre 2021 (Ansa)
Che si tratti di repressione di piazza o di censura delle voci scomode, i progressisti si attivano secondo logiche tribali. Se ci rimette uno dei loro, si indignano. Se i portuali protestano contro le restrizioni o Zelensky chiede liste di proscrizione, tifano bastonature.
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