Il Regno Unito chiude le frontiere solo agli scrittori ostili all’invasione
A Londra spopolano gli imam radicali, ma è il francese Renaud Camus a non poter entrare nel Paese: «Sfavorevole al bene pubblico».
A Londra spopolano gli imam radicali, ma è il francese Renaud Camus a non poter entrare nel Paese: «Sfavorevole al bene pubblico».
Nel libro V13, il francese fa un viaggio nell’orrore degli attentati del 2015. Proprio lui che, polemizzando con l’amico scrittore, difese le buone ragioni della «convivenza».
Dopo Eric Zemmour e Marine Le Pen, anche la moderata Valérie Pécresse cita il «grand remplacement», ovvero la colonizzazione di popolo tramite l’immigrazione di massa. I media insorgono e spingono Macron. Ma anche lui, in privato, pare sia ossessionato dall’espressione.
Giudici scatenati contro lo scrittore, che dovrà anche risarcire due organizzazioni antirazziste con 3.600 euro. Contestato all'intellettuale un discorso del 2017: «Chiamò alla violenza». Ma il testo, in realtà, diceva tutt'altro.
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