«Pignatone comprò le case dai boss e fece sovraesporre Falcone e Borsellino»
Il procuratore di Caltanissetta in commissione Antimafia: «Il dossier appalti del Ros concausa delle stragi del 1992».
Il procuratore di Caltanissetta in commissione Antimafia: «Il dossier appalti del Ros concausa delle stragi del 1992».
Secondo i pm di Caltanissetta, i boss da cui la toga comprò la casa in nero erano anche membri di una loggia coperta.
La toga in pensione, eletta al Senato con i 5 stelle, è stata intercettata dalla Procura di Caltanissetta mentre concordava domande e risposte con Gioacchino Natoli.
Dalla frase di Paolo Borsellino: «Non me la racconti giusta» alla gip che gli contestò la mancata astensione fino alle accuse del pentito.
L’ex procuratore di Palermo e Roma, capo del Tribunale vaticano, accusato di aver favorito Cosa nostra insabbiando documenti di un fascicolo chiave. Non ha risposto ai pm. Contro di lui vari indizi, tra cui immobili di famiglia comprati da società…
L’ex capo dell’Anm era stato querelato dal collega De Ficchy per le dichiarazioni rese all’Antimafia su presunte rivelazioni.
Henry John Woodcock e quelli che avevano firmato l’informativa su babbo Tiziano finirono sotto tiro della Procura di Roma, del «Corriere» e di «Repubblica». Le carte segrete date davanti al Csm.
La compagnia petrolifera tenuta all’oscuro anche di un altro filmato in cui si parla di Roberto Pignatone, fratello dell’ex procuratore di Roma, ex consulente di un indagato.
Svelato dalla «Verità» e registrato il 18 dicembre 2014, mostra il «complotto» ai danni dei vertici Eni. Tenuto 4 anni dalla Procura di Roma, vi si citava il fratello di Giuseppe Pignatone.
La confessione bomba di Luca Palamara: l'ex procuratore di Roma lo avvisò degli accertamenti della Finanza sui regali del faccendiere Fabrizio Centofanti. L'allora capo di Perugia gli confermò invece l'arrivo dell'informativa
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