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Schillaci resuscita il piano dell’Oms
Orazio Schillaci (Ansa)
Il ministro apre alla ratifica dell’intesa pandemica: «L’astensione non è un no definitivo Vedremo». E sulla riforma sanitaria resta ottimista, malgrado il freno del centrodestra.

Orazio Schillaci dispensa fragili sicurezze e smonta granitiche certezze. «La riforma della medicina generale è un’occasione unica che non possiamo lasciarci sfuggire. Io sono ottimista e sono convinto che si troverà una soluzione», ha dichiarato ieri alla Festa dell’Innovazione del Foglio, parlando di un decreto in realtà affossato.

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Già si avvera la profezia di Prevost: OpenAI «sorveglierà» le pandemie
iStock
La svolta della società: usare l’Intelligenza artificiale per la «biodifesa» e la preparazione agli agenti patogeni. È lo scenario paventato dall’enciclica: Big Tech che sfrutta i dati per «dirigere» anche le crisi sanitarie.

Sarà l’Intelligenza artificiale a spazzare via ogni nostra autonomia in tema di salute, obbligandoci a trattamenti sanitari affidati ad algoritmi insufficienti e non trasparenti, modelli creati da chi ha già deciso prevenzione, controlli, allarmi epidemiologici di massa.

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Sapevano dall’inizio ma l’hanno nascosto: «Il vaccino? Frena il Covid solo un po’...»
Nicola Magrini (Imagoeconomica)
Imbarazzante confessione dell’ex direttore dell’Aifa, Nicola Magrini, davanti alla commissione: «Quel farmaco non bloccava i contagi». Ci hanno sempre mentito per imporre gli obblighi come il green pass.

Ricordate il mantra «il vaccino ferma il contagio»? Durante la pandemia ce lo facevano ripetere da mattina e sera, e anche all’ora media, come nei conventi dei frati. «Il vaccino ferma il contagio», «il vaccino è un atto di altruismo», «se non ti vaccini uccidi i vecchietti», perciò «bisogna vaccinarsi tutti», obbligo, super obbligo e green pass. Fu la narrazione diffusa, ovviamente in nome della scienzaaah. E chi provava a far notare la falsità di quella narrazione veniva demonizzato a reti unificate, nonché condannato alla dannazione eterna nel girone dei no vax. Bene: invece quella narrazione era davvero falsa. Falsissima. Falsissimissima.

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Pfizer ferma i test sui sieri anti Covid: «Non interessano più a nessuno»
Getty Images
La multinazionale ha interrotto un ampio studio clinico sui vaccini, condotto su adulti sani tra i 50 e i 64 anni, affermando che il numero di partecipanti alla ricerca era stato troppo basso per generare i dati necessari.

Prima tenuti sottotraccia, ora annullati: tira una brutta aria in Pfizer, la casa farmaceutica che ha sviluppato i vaccini contro il Covid, dopo la sospensione degli studi sui preparati antipandemici. Cinque anni dopo la loro somministrazione di massa a livello globale (almeno 5 miliardi di dosi in tutto il mondo, anche se la casa produttrice non è in grado di dare informazioni esatte neanche su quanti vaccini abbia distribuito), prima su base volontaria, poi obbligatoria dopo l’approvazione dei green pass, i vaccini anti Covid per le fasce di età a basso rischio (gli under 65 sani), in assenza di studi, potrebbero non essere più somministrabili.

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I vaccini anti Covid mRna causano «più danni di quanto la gente pensi»
(iStock)
Per Robert R. Redfield, ex direttore dei Cdc Usa, la rappresentazione della crisi come «pandemia di non vaccinati» è stata deliberatamente fuorviante. Il siero «non previene l’infezione». Il contrario dei diktat di Mario Draghi.
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