Pamela senza pace. Archiviato il caso dei presunti abusi
Finisce nel nulla l'inchiesta sui due uomini che ebbero rapporti con lei prima dell'omicidio, malgrado fosse visibilmente alterata.
Finisce nel nulla l'inchiesta sui due uomini che ebbero rapporti con lei prima dell'omicidio, malgrado fosse visibilmente alterata.
Al via la prima udienza per l'omicidio di Pamela. L'unico imputato resta il nigeriano Innocent Oseghale. Molti i nodi da chiarire: dal possibile coinvolgimento di altri complici al ruolo svolto dalla mafia africana.
La studentessa di 19 anni è stata aggredita a Macerata, la città dove Pamela fu fatta a pezzi e il questore è minacciato di morte.
A un anno dall'omicidio del quale è stato accusato un nigeriano, il quotidiano ignora Pamela Mastropietro e intervista l'uomo che sparò sugli africani. Non una parola sul boom di criminalità straniera che c'entra con la morte della giovane.
Antonio Pignataro è stato nominato capo della polizia di Macerata dopo il caso della diciottenne massacrata dai pusher nigeriani. La mala ha riempito la città di scritte minatorie, che il Comune di sinistra non cancella.
Il 30 gennaio di un anno fa la morte. Tra poco (13 febbraio) il via al processo. Parla lo zio avvocato, Marco Valerio Verni: «Che alcuni dei soggetti coinvolti appartengano ai clan è provato dagli atti».
Operazioni a tappeto contro i clan africani: sequestrati 80 milioni di euro provento di droga e prostituzione. La zona più colpita è la fascia fra Abruzzo e Marche, proprio dove fu massacrata Pamela Mastropietro.
Ieri l'udienza preliminare per la morte della giovane, la folla fuori dall'aula insulta il nigeriano e il sindaco. L'accusato chiede scusa alla famiglia. L'avvocato dei Mastropietro non abbocca: «È solo una presa in giro».Nelle carte macabri dettagli dello scempio. Tornano…
Il giorno dopo la condanna all'ergastolo del nigeriano parla la mamma della ragazza barbaramente uccisa e fatta a pezzi.
Oggi comincia il processo a Innocent Oseghale, accusato di aver ucciso a Macerata la diciottenne di Roma. Parla la madre: «Lo voglio guardare negli occhi. Chi ha fatto a pezzi mia figlia non doveva essere in Italia».
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