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«Oggi siamo scesi in Piazza del Duomo a Milano dalle ore 15.00 per la libertà di tutti gli italiani e contro il Ddl Zan che è ben sintetizzato dall'ultima copertina dell'Espresso dove si vede una donna, con la barba e con i seni asportati, incinta»: così, in una nota, l'onlus Pro Vita & Famiglia presente alla manifestazione con il vice presidente della onlus Jacopo Coghe e con il membro del direttivo Maria Rachele Ruiu che ha condotto la manifestazione.

«E adesso vi spiego perché - ha dichiarato il vice presidente Jacopo Coghe alla presenza di migliaia di persone nonostante la pioggia battente - le vere vittime del Ddl Zan saranno la libertà, le donne e i bambini. La libertà perché manifestazioni come queste saranno considerate legali o illegali a discrezione di un giudice. Le donne perché accadrà, come in Messico per esempio, che gli uomini si dichiareranno donne occupando così le quote rosa o gareggiando negli sport femminili come già sta accadendo. I bambini perché l'ideologia del gender, che per anni ci hanno detto non esistere, è teorizzata all'articolo 1 del testo di legge Zan. Fiore all'occhiello la Giornata contro l'omotransfobia da festeggiare nelle scuole di ogni ordine e grado. Noi #restiamoliberi e questo è solo l'inizio delle nostre proteste».

Vladimir Luxuria e Anna Paola Concia (Ansa)
La Treccani rimuove le parole «sessiste», L'Espresso esalta l'uomo col pancione, Feltrinelli oscura il libro anti Lgbt: la censura aspetta solo di essere istituzionalizzata.
Ansa

«Domani, sabato 15 maggio, Piazza del Duomo (lato Marconi) sarà teatro a partire dalle ore 15.00, della manifestazione #restiamoliberi, per dire No al liberticida ddl Zan. Oggi si festeggia la Giornata internazionale della Famiglia, il nucleo fondante della società, e domani ci saremo anche noi lì in piazza per spiegare che la proposta di legge su l'omotransfobia è solo un grimaldello per distruggerla. Spiegheremo inoltre agli italiani tutti i punti di questa legge che mettono concretamente in pericolo le famiglie, la loro libertà educativa»: così, in una nota, l'onlus Pro Vita e Famiglia annuncia la partecipazione alla manifestazione contraria al Ddl Zan. «Nel rispetto di tutte le misure di distanziamento sociale e di sicurezza sanitaria domani si alzeranno le voci del dissenso, dalle associazioni familiari fino a quelle dei personaggi pubblici anche di orientamento omosessuale. Non mancheranno, inoltre, testimonianze anche dalla società civile. Saranno presenti poi diverse delegazioni del mondo politico e istituzionale» ha specificato la nota di Pro Vita e Famiglia.

«L'introduzione del concetto di identità di genere aprirà all'utero in affitto, all'indottrinamento dei nostri figli e alla censura di associazioni e genitori limitandone la libertà di espressione e obbligando gli studenti, fin dall'infanzia, ad ascoltare la teoria del genere nella giornata nazionale contro l'omotransfobia (art. 7 Ddl Zan). È arrivato il momento di ribellarci e di impedire questa nuova e violenta dittatura ideologica che vogliono imporre a noi a ai nostri bambini» conclude la nota.

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