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Tegola degli Usa sul petrolio iraniano
Il ministro degli Esteri iraniano Araghchi al suo arrivo ai colloqui in Oman (Ansa)
Finito il primo round di colloqui in Oman. Teheran: «Iniziati bene». Ma gli Stati Uniti annunciano ulteriori multe sul greggio e invitano gli americani a lasciare il Paese sciita.

È una distensione assai traballante - e a tratti contraddittoria - quella in corso tra Washington e Teheran. Ieri, a Muscat, l’inviato americano per il Medio Oriente, Steve Witkoff, e il genero di Donald Trump, Jared Kushner, hanno tenuto dei colloqui indiretti con il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi.

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Incontro Usa-Iran venerdì in Turchia. Khamenei provoca: «Sionisti sconfitti»
Donald Trump (Ansa)
Trump apre ai negoziati ma con la pistola poggiata sul tavolo. Il Cremlino si offre di custodire l’uranio: no secco del regime.

Donald Trump è pronto a trattare con l’Iran. Ma con la pistola poggiata sul tavolo. Secondo Axios, Washington avrebbe dato disponibilità a Teheran di avviare dei negoziati per raggiungere finalmente un accordo. In tal senso, Egitto, Qatar e Turchia si stanno adoperando per organizzare un vertice, da tenersi probabilmente venerdì a Istanbul, tra l’inviato statunitense per il Medio Oriente, Steve Witkoff, il genero dello stesso Trump, Jared Kushner, e il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi.

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Nucleare: energia stabile e sicura a supporto delle rinnovabili
iStock

Il nucleare affianca le rinnovabili, per raggiungere il Net Zero garantendo energia stabile e indipendenza energetica.

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trump orban nucleare
Donald trump e Viktor Orbán (Ansa)
Il premier ungherese è stato ricevuto a pranzo dall’inquilino della Casa Bianca. In agenda anche petrolio russo e guerra in Ucraina. Mosca contro l’Ue sui visti.

Ieri Viktor Orbán è stato ricevuto alla Casa Bianca da Donald Trump, che ha definito il premier ungherese «un grande leader». Di più: tessendo le sue lodi, il tycoon ci ha tenuto a sottolineare che «sull’immigrazione l’Europa ha fatto errori enormi, mentre Orbán non li ha fatti». Durante la visita, in particolare, è stato firmato un nuovo accordo di cooperazione nucleare tra Stati Uniti e Ungheria, destinato a rafforzare i legami energetici e tecnologici fra i due Paesi. In proposito, il ministro degli Esteri magiaro, Péter Szijjártó, ha sottolineato che la partnership con Washington non preclude il diritto di Budapest a mantenere rapporti con Mosca sul piano energetico. «Considerata la nostra realtà geografica, mantenere la possibilità di acquistare energia dalla Russia senza sanzioni o restrizioni legali è essenziale per la sicurezza energetica dell’Ungheria», ha dichiarato il ministro.

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Il Giappone avrà la sua Lady di ferro. È sovranista, anti Cina, pro nucleare
La neo premier giapponese Sanae Takaichi (Ansa)
Sanae Takaichi non si vergogna del passato bellicista nipponico: sarà la prima premier donna.
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